[CONTEST] Vinci il live dei Be Forest a sPAZIO211

I Be Forest tornano sui palchi italiani per presentare la nuova fatica discografica Knocturne, un viaggio intimo attraverso riverberi e sussurri. OUTsiders webzine, in collaborazione con la crew di Bonsai e con sPAZIO211, mette in palio 2 biglietti per il live dei Be Forest, sabato 4 maggio nella location torinese di Barriera di Milano. 

Come vincere?

1) Mettere “Mi Piace” alla pagina facebook di OUTsiders webzine (trovi link qui)

2) Mettere “parteciperò” all’evento Facebook

3) Commentare questo link sulla nostra pagina Facebook (proprio tra i commenti Fb) con l’hashtag #BONSAIBEFORESTOUTSIDERS

Come fai a ritrovare il nostro post originale per commentarlo? Ti basta andare sulla nostra pagina Facebook:

– Sulla colonnina di sinistra troverai la voce “post”: cliccaci su.
– A questo punto sulla colonnina di destra troverai la dicitura “Cerca post in questa pagina” e ti basterà digitare “CONTEST BE FOREST” per ritrovare il post giusto da commentare”.
– È più facile a farsi che a dirsi: promettiamo!

NOTA BENE:
Verranno messi in palio due biglietti, uno per persona. I vincitori dei biglietti verranno estratti a sorte e contattati via Facebook (controllate la casella spam). Il contest chiuderà sabato 4 maggio.

B o n s a i e sPAZIO211 presentano:

SABATO 4 MAGGIO 2019

Be Forest. + Cosmetic live
DOPPIO RELEASE: Knocturne Album + Plastergaze Album

🚩 sPAZIO211 | Via Cigna 211, Torino
Apertura porte 21:29
Ticket € 10 + ddp
Acquista qui:
>> prevendita: http://www.ticket.it/dettaglio.php?id=514
>> biglietti disponibili a breve presso Gravity Records
>> biglietti disponibili presso tutti i punti vendita Piemonte Ticket: http://www.ticket.it/punti-vendita.php
>> biglietti disponibili in cassa

I Be Forest mancavano dal 2014, dai tempi dell’acclamato Earthbeat, e per il loro ritorno hanno voluto scegliere con cura e pazienza il modo giusto, mettendo a punto un’opera che li rappresentasse dalla prima all’ultima nota, un disco che fosse, innanzitutto, onesto, diretto. Lo si avverte subito dal suono, al tempo stesso più spoglio e più ricco, il più possibile analogico. Nonostante la produzione di ogni traccia sia stata molto meditata e stratificata, i Be Forest hanno raggiunto qui la loro musica più sincera di sempre, pura.

“Abbiamo impiegato tanto a scrivere questo album, a registrarlo e finirlo, ma ci abbiamo messo molto più tempo a capirlo noi per primi. A differenza degli altri nostri dischi, non ha un luogo di riferimento o dei colori: non siamo in Norvegia in mezzo a un bosco, né in una riserva indiana seduti intorno al fuoco. All’inizio, pensavamo che questo disco fosse ambientato nello spazio… poi ci siamo sentiti attratti dall’opposto, dagli abissi più profondi, dall’idea di quel buio interminabile. E in un certo senso, questa è stata l’immagine che si è impressa più di tutte in queste canzoni.”

In mezzo a quei riverberi così caratteristici dei Be Forest, tra delay che si sovrappongono, percussioni dolenti e rabbiose, e quella voce come un sussurro in un sogno, Knocturne racconta la necessità di parlare con sé stessi nel modo più leale possibile, dichiarare i propri limiti per poi crescere e diventare ciò che si è, e non ciò che si vuol essere. “I’m waiting myself hidden somewhere in my heart”, canta Bengala. Mentre le ultime parole di You, Nothing, la traccia che chiude il disco, sono: “Looking for a new world / We lost ourselves / Different from all others / We’ve not fear of nothingness”.