[INTERVISTA] Quei giovani predatori dei Sorrowland

Siamo stati a Milano a sentire i Sorrowland, collettivo romano sotto l’etichetta Asian Fake che si sta facendo notare per il suo immaginario, capace di veicolare non solo musica innovativa ma anche uno scenario visivo molto forte. Osore, Tr3mila e Vipra portano in tour il loro EP “Buone Maniere per Giovani Predatori” che ha visto la luce a fine 2018, con qualche aggiunta di brani inediti e RMX, nei quali è coinvolto anche Generic Animal, che durante il live al Circolo Ohibò è salito sul palco per una versione del brano “Facebook” con chitarra e voce.

_di Camilla Ferrero e Lorenzo Maccarrone

Sorrowland aka terra del dolore. Che rapporto avete con la sofferenza e come la incarnate nella vostra creatività?

Vipra: Il rapporto che hanno tutti, ci sono delle caratteristiche per cui noi, come tantissime altre persone in realtà, abbiamo una percezione più acuta di un certo tipo di sofferenza emotiva in determinati momenti della nostra vita e quindi la trasformiamo. Non è una questione di sfogo ma è un modo per fotografare il nostro stato d’animo.

Ieri avete lanciato il nuovo merch, caratterizzato come tutto il vostro progetto da una forte identità visiva. Tr3mila, com’è lavorare in un progetto in cui hai libertà creativa a 360 gradi?

Tr3mila: per me è fondamentale avere libertà creativa perché se no sarebbe un lavoro (faccio questo lavoro per altre persone, creo delle estetiche, degli immaginari calzanti all’idea di qualcuno), in questo caso l’idea è la nostra, è una naturale estensione di ciò che facciamo. Io come persona in particolare ho esperienze fortemente sinestetiche nella percezione di arti visive, audiovisive in generale, e per me i colori, le forme e i suoni sono la stessa cosa perché si tratta fondamentalmente di onde e si comportano in maniera simile, nel mio cervello si forma un parallelismo spontaneo tra queste cose, è come se fosse la stessa lingua parlata da persone diverse con accenti diversi.
Quando sto con Osore e sento dei determinati suoni o sento da Vipra dei concetti mi viene molto spontaneo trovare un linguaggio visivo che non deve essere didascalico, non li rappresenta ma crea un linguaggio visivo di cui mi piace l’interazione e il contrasto tra i suoni e i concetti.  
Ultimamente sono molto preso da questo termine che ho coniato, ovvero “DREAMCORE”, un termine che descrive il nostro nuovo ciclo estetico che è caratterizzato da delle forme e degli shapes molto duri, molto taglienti, molto hardcore anche ripresi dall’immaginario rave anni ’90 però calati in una palette colori molto tumblr, sognanti, oniriche.

Com’è nata la collaborazione con Generic Animal? Luca, visto che ci sei anche tu dacci il tuo punto di vista

Generic Animal: Ci siamo beccati a casa mia io e Giovanni e un po’ timidamente gli ho detto che il giorno prima avevo fatto una cover e lui si è flippato. È nata senza nessuna intenzione, nata con chitarra e voce, in intimità, un po’ garageband catorcio.

Vipra: Ho apprezzato molto il fatto che un artista che stimo musicalmente abbia fatto un suo arrangiamento su qualcosa creato da noi. Osore ha poi cucito il tutto.

Con chi vorreste collaborare italiano o estero?

Osore: io non vorrei collaborare, siamo già una collaborazione noi tre, e penso che basti questo.

Vipra: Sono d’accordo ma sono quello più buono, ci sono tantissimi artisti che hanno mostrato il loro apprezzamento e con i quali penso sarebbe figo collaborare, io personalmente come gli altri collaboro con altre persone in parallelo. Deve essere una cosa spontanea, se ci capita l’opportunità noi la cogliamo.  

Quanto il progetto Sorrowland è parte integrante della vostra vita privata e quanto è esorcizzante delle vostre paure?

Vipra: Noi viviamo nella dimensione che ci siamo creati, usciamo pochissimo di casa e stiamo sempre tra noi; questo però dipende molto dal fatto che viviamo a Roma, che è una città durissima: è struggente.

Chi è il vostro autore/produttore/designer preferito?

Vipra: io ne volevo dire uno e invece ne dirò un altro: Cesare Cremonini. Ma anche Contessa, capace di adattare i suoi testi a musiche molto diverse tra loro. Forse anche Lindo Ferretti, ma meno versatile.

Osore: Ryan Lott, il cantante dei Son Lux.

Tr3mila: Uno che ho scoperto da poco che mi fa impazzire, un’artista che si chiama Base Reality, con cui spero presto di collaborare.

Come vedete i Sorrowland tra 10 anni?

Tutti: Morti.

Vipra: Morti, non per scherzo ma per la quantità di sigarette che mi fumo, l’angoscia che ho addosso mi porta a fumare di continuo.

 

Gallery fotografica in collaborazione con Lomography.

Pellicole utilizzate: Lomography Color Negative 800

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