Prospettiva Danza 2019: un vulcano in movimento per tutta Padova

Dal 2 al 14 aprile Padova ospita la 21ª edizione del Festival Prospettiva Danza Teatro, trasformando ogni angolo della città in uno spazio per creare, ballare, vivere la danza nelle sue molteplici sfumature.

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_di Valentina De Carlo

Se come per magia tutte le settantotto statue dell’immenso Prato della Valle, nel cuore di Padova, prendessero vita, certamente si metterebbero a ballare. Soprattutto adesso, che con l’arrivo della primavera la città intera si fa palcoscenico di festival ed eventi danzanti.

Mettendo per un momento in seconda fila i teatri, luoghi della fruizione artistica per eccellenza, il Festival Prospettiva Danza Teatro 2019, si propone di frantumare le quattro pareti e portare la danza nei luoghi più diversi, tanto meglio se ben poco hanno a che fare con il mondo delle arti.

La rassegna, ideata e diretta da Laura Pulin, ogni anno sceglie un tema differente, filo rosso delle coreografie e dei workshop nazionali e internazionali ospitati dalla città di Padova durante il Festival.

Vulcano, nuovi linguaggi del contemporaneo é il titolo di quest’anno e dal 2 al 14 aprile i quartieri e gli spazi della città diverranno palcoscenici della dimensione del movimento, quella che senza parole parla.

Da Piazza Duomo all’Agorà del Centro Culturale Altinate San Gaetano, dal Museo Diocesano alla Banca Etica, e poi, per un paio di incursioni nei teatri, il Teatro Verdi e il Teatro Torresino, tutti luoghi scelti per riflettere sulla “relazione artistica tra spazio/pubblico, memoria/innovazione e formazione/produzione” spiega la Direttrice Artistica. La danza quindi come mezzo e luogo per comunicare i cambiamenti di questa contemporaneità liquida in cui siamo immersi, tornando al primordiale e istintivo linguaggio del corpo, che arriva a tutti e ovunque, senza troppe spiegazioni. Un linguaggio universale, che beve alla fonte delle diverse culture, che in questo Festival si ha la possibilità di assaggiare nell’internazionalità dei suoi protagonisti.

Le atmosfere magiche del rituale delle lanterne galleggianti sull’acqua della tradizione taiwanese, con Floating Flowers della B.Dance Company, la potenza del vento e degli elementi naturali, simbolo della ciclicità della vita, in Monsone di Masako Matsushita per riflettere sui cambiamenti climatici, i roteanti e ipnotici movimenti dei dervisci della tradizione sufi in Dervish

B.Dance Company, Floating Flowers

Il Festival non é soltanto fruizione, ma anche sperimentazione e creazione, nei diversi workshop ospitati, in cui alcuni artisti protagonisti della rassegna guidano il lavoro dei danzatori partecipanti, professionisti o dilettanti che siano.

In particolare il weekend del 13 e 14 aprile vedrà protagonista degli stages un’artista di eccellenza mondiale. La spagnola Rafaela Carrasco, coreografa e bailaora di flamenco, sarà ospitata dall’associazione Duendarte Flamenco di Padova per una grande occasione di studio per gli amanti di questo baile.

Un Festival quello di Prospettiva Danza che è incontro, spazio e palco per poter respirare idee e creazioni, un momento di sospensione per riprendere coscienza delle connessioni del corpo e della mente, o semplicemente un tempo per dedicarsi al movimento del bello.

“Non sono interessata a come la gente si muove, ma a cosa la faccia muovere” Pina Bausch

 

In copertina: Rafaela Carrasco, Duendarte Flamenco