Alessandro Averone porta “Aspettando Godot” al Teatro della Concordia di Venaria

Tra le opere teatrali maggiormente note e apprezzate di Samuel Beckett, lo spettacolo vedrà la regia di Alessandro Averone e l’interpretazione magistrale di Marco Quaglia, Gabriele Sabatini, Mauro Santopietro, Antonio Tintis e Francesco Tintis. Appuntamento per mercoledì 6 marzo alle ore 21 (intero 15 euro, ridotto 13 euro).

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_di Roberta Scalise

Aspettando Godot è la prima opera teatrale che si svolga entro un tempo congelato, un’enorme pausa; è questo che si suol dire quando la si definisce un tour de force, una trovata sensazionale, ed è questo che spiega gran parte del suo fascino”.

Un fascino che, come intuì il traduttore Carlo Fruttero, risulta tuttora vivido, e delizierà il pubblico del Teatro della Concordia di Venaria Reale mercoledì 6, con l’adattamento di uno dei testi più celebri e apprezzati del drammaturgo di Dublino Samuel Beckett a cura del regista Alessandro Averone.

A interpretare l’oggettivazione dell’assurdo e il senso di un’attesa che mira all’astratto, facendo di ironia e immobilità del tempo le proprie cifre stilistiche, sarà la Compagnia Kunk Teatro, con i mirabili Marco Quaglia, Gabriele Sabatini, Mauro Santopietro, Antonio Tintis e Francesco Tintis. Tutti rivolti a rendere “l’amore e la compassione per l’essere umano – come afferma il regista –, disperatamente alla ricerca di un significato. Il vagare su questa terra in perenne attesa di un gesto, di una parola che si faccia Verbo e indichi una via, una meta per colmare il mistero dell’essere qui e ora”.

“Nessun Dio. Nessuna metafisica”, continua Averone. Semplicemente, “si aspetta. Qualcosa di indefinito e sconosciuto. Si fa passare il tempo e si riempie uno spazio. Ci si aggrappa perdutamente a qualsiasi cosa ci ricordi che esistiamo e che siamo vivi. Si gioca, con quello che resta. Del mondo, dell’essere umano, delle parole. Si resiste. Con affetto e violenza. Con quello che si è. Con tutti i nostri limiti. Stretti l’un l’altro”.