Super Smash Bros. Ultimate: il tutti-contro-tutti di Nintendo colpisce ancora

Il nuovo titolo della serie Smash Bros uscito per Nintendo Switch ci ha incantato per un comparto ludico, grafico e estetico eccezionale. E per una resa sublime dei suoi (millemila) personaggi. 

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_Mattia Nesto

 

Quello spirto guerrier ch’entro mi rugge  –  Ugo Foscolo, Alla sera

Si fa presto a dire picchiaduro. Per tutti quelli che hanno passato gli anni Novanta a sfogliare le riviste dedicate ai videogiochi, la categoria del picchiaduro, ovvero del “gioco di lotta”, rappresentava una vera e propria delizia. Ancora di più che per i simulativi sportivi (tralasciamo il derby Fifa-PES, che negli anni ’90 vedeva il secondo stravincere sul gioco di EA) i giochi di lotta sono stati sempre o osannati da una cerchia ristretta seppur considerevole di gamer, oppure spernacchiati e tralasciati da tutti gli altri. Già perché, in fondo, le dinamiche di un picchiaduro sono sempre quelle: combatti scegliendo un personaggio in un roster di altri personaggi più o meno ampio, vinci per sbloccare nuovi personaggi da usare contro altri personaggi in nuove arene etc.

Ecco Super Smash Bros. Ultimate, l’ultimo titolo della fortunatissima serie di casa Nintendo vero e proprio pilastro del genere, uscito in questi mesi per Nintendo Switch (che sia la console del momento è ormai sotto gli occhi di tutti, anche e soprattutto per l’accessibilità a una miriade di titoli indie altrimenti di difficile/laborioso reperimento per tutti i console-gamer) riesce in un mezzo miracolo: senza rinunciare a niente della classica impostazione da picchiaduro, innova e arricchisce il genere portando nelle nostre case uno dei titoli dell’anno.

E lo fa, dicevamo, senza rinunciare a quella patina tradizionale che il genere impone: infatti siamo davanti ad uno dei roster di personaggi più imponente della storia videoludica. Al momento sono 70 (ma vi invitiamo a consultare qui l’elenco aggiornato https://www.smashbros.com/it_IT/fighter/index.html ) ma l’obiettivo del gioco diretto da Masahiro Sakurai è quello di diventare un vero e proprio game-as-a-service, ovvero di “non lasciare da solo” il giocatore ma, attraverso una serie di costanti e gustosi aggiornamenti, aggiungere via via nuovi personaggi, sfide e eventi occasionali.

Nonostante tanti esempi di giochi abbandonati praticamente il giorno dopo la loro uscita, nel mercato videoludico moderno abbiamo invece titoli che mostrano una costante attenzione e che nel prosieguo del tempo diventano sempre più ampi, rifiniti e, in ultima analisi, belli, anche grazie alle collaborazioni tra diversi brand/serie (che è un po’ il marchio di fabbrica degli Smash Bros). Giusto per citare l’esempio più luminoso, noi, subito dopo l’uscita, ci eravamo innamorati di Monster Hunter World di Capcom (http://outsidersweb.it/2018/04/19/monster-hunter-world-lepica-della-caccia-virtuale/ qui la nostra recensione). Beh “quel Monster Hunter Wolrd”, a distanza di più di un anno, era “niente” rispetto a “questo” Monster Hunter dato che il titolo, grazie ad un supporto continuativo, si è arricchito di nuove creature da cacciare più mostri originali potenziati, skill realizzate ad hoc e, soprattutto, una serie di collaborazioni di tutto rispetto con altri franchise. Come non citare, ad esempio, la possibilità di giocare con Aloy, l’eroina di Horizon Zero Dawn, per non parlare poi del recentissimo (e fantastico) “espansione” nel quale possiamo impersonare addirittura Geralt di Rivia di The Witcher.

Insomma la direzione di Super Smash. Bros Ultimate è questa ma rimane il fatto che, già per così com’è, il gioco funziona e funziona divinamente. Non soltanto siamo davanti alle più belle animazioni dei personaggi più iconici di casa Nintendo, con la possibilità di sfidarli in arene dall’estetica squillante, ma le combinazioni che ci dà il gioco sono praticamente infinite. Questo grazie al sistema degli spiriti che riusciremo ad utilizzare per comporre la squadra migliore per le nostre esigenze (come del resto viene anche esplicato nella sintetica ma affascinante trama principale).

Ecco quindi che non basterà, semplicemente, scegliere se combattere come Mario o come Link contro King K. Rool (tra l’altro bellissimo in questa nuova versione) ma dovremo anche capire quali spiriti scegliere, dal momento che ogni antagonista avrà abilità proprie (sia punti di forza come di debolezza) e ogni singola arena avrà caratteristiche precipue (una avrà il terreno infuocato, l’altro velenoso, l’altro ancora si inclinerà a tempo, in altri casi ci troveremo, letteralmente, a volare su un biplano etc). Quindi per apprezzare pienamente il gioco vi consigliamo un manuale realizzato da Multiplayer.it con incredibile attenzione e curato in ogni dettaglio (qui il link http://edizioni.multiplayer.it/tag/guida-strategica ). Grazie a questa pubblicazione l’esperienza di gioco sarà enormemente ampliata dandovi la possibilità sul serio di diventare dei veri e propri “pro” di Super Smash Bros. Ultimate (oppure, più semplicemente, di divertire ad un “livello” ancora maggiore).

Insomma siamo di fronte ad una delle esperienze più varie e ricche di gioco mai proposte. E se questo non bastasse ricordiamoci che Nintendo ha dichiarato a più riprese che sosterrà il gioco nei prossimi mesi, con eventi e sfide ad hoc. Tanto è vero che, neppure un paio di settimane fa, è stato aggiunto un nuovo personaggio, il numero 70, l’iconica Piranha Plant! E non dimentichiamoci che, come da tradizione, Super Smash Bros. Ultimate trova la “naturale destinazione” nelle sfide pvp, sia locale che in rete, allungando così a dismisura la durabilità del titolo.

Tirando le somme titoli come Super Smash Bros. Ultimate non solo fanno bene al mercato a livello ideologico ma anche a livello di direzione: passare da “ciechi consumatori” a “conscious gamer” vuol dire anche selezionare i titoli su cui “puntare” non soltanto per l’hype generato ma anche per la filosofia che li muove. Ed ecco che in Super Smash Bros. Ultimate l’hype incredibile si sposa meravigliosamente con la realizzazione tecnica e la filosofia di gioco. Cosa fate ancora qui senza i vostri joy-con in mano?