Sport e cinema: quando l’impresa è nell’aria

Il cinema si è spesso occupato di sport. Metafora della vita per eccellenza, lo sport, in cui ci si prepara, si cade, ci si rialza e si arriva all’affermazione personale o di squadra, è stato spesso al centro di alcune delle pellicole che hanno fatto la storia della settima arte. Sono moltissime le storie immortalate dai più grandi registi. Oggi parleremo proprio delle migliori opere a tema sportivo mai prodotte: vere e proprie imprese che sono entrate nell’immaginario collettivo come storie di riscatto sociale.

La rovesciata di Pelè, le parate di Sylvester Stallone, le corse del campione del mondo Osvaldo Ardiles e la presenza di Bobby Moore, capitano dell’Inghilterra Mondiale del 1966. Sono alcuni degli ingredienti che hanno reso “Fuga per la vittoria” un caposaldo non soltanto dei film sportivi, ma dell’intera cinematografia di Hollywood. Girata da John Huston, l’opera narra la celebre “partita della morte” (un fatto storico realmente accaduto) tra ufficiali tedeschi e prigionieri di guerra durante la Seconda Guerra Mondiale. Stellare il cast. Oltre ai già citati campioni dello sport e a Stallone, hanno preso parte alle riprese attori come Michael Caine e Max von Sydow.

Spostiamoci agli anni novanta per scoprire un lavoro a metà tra film e cartone animato che ha fatto sognare intere generazioni. Stiamo parlando di “Space Jam” con protagonista Michael Jordan, uno dei più grandi della storia del basket, e… i Looney Tunes! La storia è un classico. Un alieno di uno sperduto pianeta vuole rapire Bugs Bunny e compagni che decidono di giocarsi la propria sopravvivenza con una partita a pallacanestro. La soluzione aliena è quella di rubare il talento ai migliori giocatori NBA in attività e di metterlo in campo nella sfida. La risposta dei protagonisti dei fumetti? Chiamare “His Airness” Jordan e conquistare la propria libertà sul parquet.

Girato in appena un mese e mezzo con un bassissimo budget e con attori quasi sconosciuti, “Rocky” è diventato in breve tempo uno dei film più significativi dedicati allo sport. Basti pensare che nel 1976, anno di uscita, conquistò ben tre Oscar consacrando Sylvester Stallone come stella del cinema internazionale. Più che una storia di sport una storia di rivincita nella vita: la parabola ascendente dell’atleta sconosciuto che affronta con tenacia e forza la quotidianità fuori e dentro al ring. La metafora perfetta del sogno americano e della voglia di emergere dal nulla.

Storie di riscatto sportivo e di rimonte epiche come quella di Ramon Colillas, vincitore a gennaio 2019 del PSPC, uno dei tornei di poker sportivo più importanti al mondo. Una parabola, quella dello spagnolo, che a ben vedere ha molti punti in comune con quella del protagonista del film di John Avildsen. Qualificatosi al prestigioso evento grazie ai risultati ottenuti nei tornei locali e online, il grinder è riuscito, da semi-sconosciuto, a battere la concorrenza di oltre 1000 tra i più affermati professionisti del tavolo verde mondiale con la ciliegina sulla torta del trionfo in uno contro uno sul favorito Julien Martini. Un’impresa di altri tempi, perfetta per essere immortalata su una pellicola hollywodiana.

Image Credit: Neil Stoddart © Rational Intellectual Holdings Ltd’

Una pellicola hollywodiana lo è da molto tempo “Moneyball”, altra epica storia di rivincita. Ispirato a fatti realmente accaduti, il film di Bennett Miller narra le vicende della squadra di baseball degli Oakland Athletics e del loro Gm Billy Beane. Il dirigente, interpretato da Brad Pitt, non potendo competere con le avversarie per limiti di budget e per le sconfitte, decide di affidarsi al metodo ideato da un laureato in economia, Peter Brand, per reclutare i nuovi giocatori. Il metodo funzionerà a dovere e permetterà alla squadra di risalire fino a giocarsi il campionato. Candidato a sei premi Oscar.

“La vita è come il football, è questione di centimetri”.  È questa la lezione più importante che abbiamo imparato da Tony D’Amato, alias Al Pacino, allenatore dei Miami Sharks protagonisti di “Ogni Maledetta Domenica”. Diretto da Oliver Stone nel 1999, il film è incentrato sulle vicende sportive ed extra-campo di una squadra di football spaccata in due tra giocatori e dirigenza. Servirà tutta l’esperienza del coach e uno dei discorsi motivazionali più belli della storia del cinema, per ricompattare l’ambiente e riportare al successo la squadra della Florida.