La maieutica socratica 2.0 di Chiara Saccheggiani e Luca Gregorio

“Il senso nelle parole. L’esperienza dei dialoghi filosofici nella scuola media”: il testo, edito da Clavilux Edizioni, si propone di riportare l’esperimento del “setaccio dell’esperienza” attuato dai docenti Chiara Saccheggiani e Luca Gregorio presso l’Istituto Comprensivo di Moretta, esplicando come i grandi interrogativi filosofici siano insiti nella coscienza umana.

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_di Roberta Scalise

«In quanto “amore del sapere”, la filosofia è un’attività tipicamente e profondamente umana. […] La pratica filosofica è quindi uno strumento attraverso cui non si vogliono tanto accrescere conoscenze o abilità, ma coltivare e realizzare la tensione a conquistare gradualmente un livello sempre maggiore di maturità e di ricchezza etica, affettiva, sociale, oltre che di competenza intellettuale».

E i colloqui contenuti ne “Il senso nelle parole. L’esperienza dei dialoghi filosofici nella scuola media”, edito da Clavilux Edizioni, lo dimostrano pienamente, attraverso domande e riflessioni proficue talvolta ricevute e talvolta poste dai due autori del libro, Chiara Saccheggiani e Luca Gregorio, in dialogo – appunto – con gli allievi dell’Istituto Comprensivo di Moretta. Autori che, nel 2010, furono i primi docenti della scuola media della provincia di Cuneo a credere coraggiosamente nella concretezza della cosiddetta pratica del “setaccio dell’esperienza”, sperimentata con successo nell’ambito della Facoltà di Scienze della Formazione, e ad applicarla, riadattandola accuratamente, alle classi di preadolescenti da loro seguite.

Ne è conseguita, così, un’esperienza profondamente stimolante e sui generis, rivolta dapprima alla “fantastica III C” e, in seguito, al triennio 2011-2014, e culla di dialoghi e interrogativi che hanno interessato – spesso inconsapevolmente – i temi maggiormente cari al pensiero filosofico occidentale: da Dio al senso dell’esistenza, dalla ricerca di un’identità al rapporto relazionale, fino ai concetti di libertà e di morte, il tutto strettamente correlato alla spiazzante autenticità dell’esistere propria di quella fase della vita e a nozioni interdisciplinari di recente acquisizione. Un testo prezioso, dunque, disseminato di esempi di piccola saggezza, che esplica come le suddette questioni affondino, in realtà, le proprie radici nei meandri della coscienza umana, instillandosi nei suoi esordi e trovando terreno fertile nei ragionamenti di coloro che si rivelano in grado di saperle accogliere con genuina curiosità e assennato timore, consentendo loro di seguire i propri percorsi intricati e “aporistici”.

Perché «i ragazzi vanno educati a dialogare. È importante stabilire poche regole, ma che devono essere rispettate fin dall’inizio: ci si mette in cerchio, si chiede la parola per alzata di mano, si ascolta sempre chi sta parlando etc. L’attività non deve essere “dell’insegnante”, ma “dei ragazzi”: il dialogo lo conducono loro, sono loro a determinarne la riuscita».
Per comprendere che, in conclusione, i dubbi, il senso critico, le domande e, soprattutto, le risposte dei preadolescenti non siano, poi, tanto dissimili da quelli degli adulti, quotidianamente intenti a cercare di afferrare il senso di un’esistenza che non possederanno mai realmente.

Chiara Saccheggiani è attualmente insegnante di Lettere presso l’Istituto Comprensivo di Moretta. Nel 1992 ha conseguito la laurea in Lettere con indirizzo Storia e Critica del Cinema. Nel 1997 ha conseguito il diploma in Scienze Religiose presso L’ISSR di Fossano, mentre nel 2003 ha pubblicato “Ore 9 lezione di cinema”, sull’introduzione del linguaggio cinematografico a scuola. Nel 2013 ha scritto, insieme a Luca Gregorio, un contributo per il libro “Filosofare tra insegnamento e apprendimento”, a cura di Calliero e Galvagno.

Luca Gregorio è attualmente insegnante supplente di Scienze Matematiche nella Provincia di Cuneo. Nel 2007 ha conseguito la Laurea Specialistica in Geologia Applicata e Ambientale presso l’Università degli Studi di Torino. Fino al 2010 ha collaborato, quindi, con geologi professionisti e con il Dipartimento di Scienze della Terra di Torino per studi finalizzati alla salvaguardia delle falde acquifere piemontesi. Dal 2010, invece, si è dedicato completamente all’insegnamento nelle scuole medie.