Molto più di una semplice degustazione: la prima Cioccoroom al Circolo dei Lettori

Nella “Stanza delle delizie” per un’esperienza sensoriale unica: rum e cioccolato, con una punta di letteratura. Cioccoroom è la stanza delle delizie in cui il cibo degli Dei e la bevanda caraibica vengono abbinate con maestria ed eleganza per regalare una degustazione a tutto tondo, accompagnata dalle letture di Dario Benedetto.


_di Beatrice Brentani

L’appuntamento con la “Cioccoroom – Stanza delle Delizie” al Circolo dei lettori si è tenuto venerdì 14 dicembre alle ore 19. Grazie ai partners Diplomático e La Perla di Torino, il pubblico di degustatori ha potuto assaggiare tre tipi diversi di rum accompagnati, ciascuno, da un diverso tartufo al cioccolato.

Il primo appuntamento di questo format si è concluso nell’intima estasi generale dei pochi commensali presenti in sala – e diciamo il primo, perché dovrebbero essere annunciate a breve altre serete a tema, forse in diverse locations rispetto a quella di questo battesimo, ma tutti accomunate dallo stesso obiettivo: deliziare i palati, sublimare l’esperienza dell’assaggio. 

Ogni degustazione è stata accompagnata dalle letture di Dario Benedetto (QUI potete accedere al suo sito ufficiale) che, dopo averci raccontato, con un discorso molto approfondito, la storia della nascita del rum e quella del cioccolato, ci ha parlato della sua personale visita al laboratorio di La Perla – una vera e propria Fabbrica di cioccolato di Willy Wonka, a quanto pare… mancavano solo le cascate dal profumo celestiale! Scopriamo allora che il segreto del cioccolato è proprio il movimento, la sua continua vibrazione durante il processo di lavorazione della fava di cacao. E chi l’avrebbe mai detto che le cascate di cioccolato non sono solamente un sogno per bambini!?

Prima e dopo ognuna delle tre degustazioni, Dario Benedetto ha letto alcuni testi importanti e collegati alla nostra esperienza: da Charles Dickens a Hemingway, dalle barzellette agli aforismi, dalle poesie ai proverbi.

“La cioccolata è una di quelle cose essenziali che andrebbero tenute nell’armadietto dei medicinali”

Una breve panoramica, ora, su quello che abbiamo assaggiato.

Il primo rum è stato il Diplomático Mantuano (il nome deriva da quei nobili nati, però, all’interno delle Colonie Sudamericane, che per essere differenziati dai nobili Europei venivano chiamati, appunto “mantuani”) accompagnato dal tartufo Puro Nero di La Perla. Le note della vaniglia bourbon nel rum hanno reso il sapore del fondente meno amaro, più delicato. Com’è stato possibile? Grazie alla degustazione, a piccoli sorsi, del nostro distillato, che ha operato una vera e propria “costruzione” dei palati. Il rum ha esaltato il sapore del cioccolato e, dopo il secondo o il terzo sorso, ci ha permesso non solo di percepire il suo aroma ricco e intenso, ma ci ha anche esaltato il sapore del cioccolato, fabbricando una reale “esplosione” di gusto.

Il secondo rum è stato il Diplomático Planas, accompagnato dal tartufo miele e zenzero. Un rum bianco, questa volta, che ha smorzato il sapore dello zenzero grazie alla sua elevata gradazione alcolica (47 gradi) e ci ha permesso di percepire, anche, moltissimi altri sapori presenti all’interno della sua miscela: oltre allo zenzero, nel rum erano presenti, tra i tanti ingredienti, il cocco e varie tipologie di frutta secca disidratata. Tra ingredienti primari e secondari, note più intense o solo accennate, ognuno matura la sua impressione, in base alla sua sensibilità.

Il terzo rum, invece, è stato il Diplomático Reserva Exclusiva insieme al tartufo Triple chocolate – un errore, a quanto pare, di La Perla: volevano creare un diverso tipo di cioccolatino, è uscito questo piccolo tesoro prezioso composto da tre tipi diversi di cioccolato (nocciolato, al latte, classico fondente). Un errore ben riuscito, possiamo dirlo.

Durante le degustazioni, inoltre, anche le nostre orecchie hanno potuto gioire: Dario Benedetto ha creato una playlist esclusiva per ogni sentimento delle nostre gole – quando si dice che le sinestesie non sono mai troppe, è proprio vero. Anzi, in questo caso si è proprio trattato di un’intensa sinergia: udito, gusto, olfatto e vista. I nostri sensi sono rimasti tutti incantati.

Tra le canzoni, la versione di Avicii dell’intramontabile Feeling Good di Nina Simone; Le petit pain au chocolat di Joe Dassin, un brano del 1969 che ci ha tanto ricordato la nostra Luglio (col bene che ti voglio…) di Riccardo del Turco; Rum and Coca Cola di The Andrew Sisters.

Una coppia, quella formata da rum e cioccolato, che Dario Benedetto decide di raccontare e celebrare anche attraverso le parole di Erri De Luca, nella meno conosciuta veste di poeta:

Quando saremo due saremo veglia e sonno
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l’uguale di nessuno
e l’unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l’universo
diventerà diverso.

(Erri De Luca)