Da Colette a Freddy Mercury: i cine-eventi della settimana nei cinema torinesi

Nella seconda settimana di dicembre, i biopics sembrano farla da padrona al cinema, tra il frontman dei Queen e la scrittrice francese Colette, passando per il Nobel della Pace Nadia Murad. Ma non mancano commedie come Troppa Grazia o lo sperimentale documentario itinerante Dinosaurs. Venite a scoprire i nuovi appuntamenti dei cinema torinesi.

_ di Sara Carda

I giorni sul calendario volano via e la data fatidica del Natale si avvicina più veloce di quanto vorremmo. Tra esami e lavoro, la corsa ai regali si infila tra gli impegni e sembra sempre più una disciplina olimpica.
Chi non ha bisogno di una pausa tra pacchetti e code chilometriche alla cassa? Per fortuna, un porto sicuro per ritagliarsi un paio d’ore d’evasione c’è, vicino ed economico: il cinema! E il panorama vasto che Torino offre soddisfa ogni esigenza, tra chi vuole cullarsi tra classici conosciuti e chi desidera avventurarsi in nuove pellicole.

Ecco a voi, gli appuntamenti di questa settimana.

Lunedì 10

Il cinema Agnelli comincia questa seconda settimana di dicembre riproponendo il film che ha fatto incetta di candidature ai Golden Globe di quest’anno, l’ardito remake di È nata una stella, A star is born con Bradley Cooper e Lady Gaga.

Musica al cinema anche all’Ambrosio, con il grande evento dell’anno Bohemian Rapsody, il biopic di Bryan Singer sul mito moderno Freddy Mercury, per cui il giovane Rami Malek si è già conquistato la nomination ai Golden e si vocifera per quella agli Oscar. In sala altre due pellicole da premio, Roma di Alfonso Cuarón, la pellicola su una famiglia messicana negli anni ’70, guadagnatosi il Leone d’Oro a Venezia, e l’atteso Colette di Westmoreland su un altro mito del ventesimo secolo, la scrittrice francese candidata al Nobel che lottò per rivendicare le proprie opere attribuite falsamente al marito. Un baluardo di emancipazione femminile nella Belle Époque parigina a cui Keira Knightley dà volto.

Il CineTeatro Baretti, per la sua rassegna BOH! Baretti Opera House, proietta La piccola volpe astuta di Leos Janacek, una fiaba in musica, presentata per la prima volta in Italia al Regio nel 2016.

Il cinema Classico porta in cartellone Non ci resta che vincere di Javier Fesser,che dà voce a una classe spesso dimenticata, i disabili, facendo allestire al protagonista una squadra di basket con persone con un deficit mentale, interpretate da persone realmente affette da handicap. Un’occasione per riflettere, ma senza drammaticità.

Il cartellone dell’Eliseo mostra un quartetto per soddisfare ogni palato, dallo storico Colette al documentario Dinosaurs di Francesco Invernizzi, definito il primo “science road movie” sulle orme dei più importanti ritrovamenti dei dinosauri tra Europa e Stati Uniti, passando per Il Verdetto di Eyre, con Emma Thompson nei panni di un giudice con l’obbligo di scegliere se imporre o meno cure mediche a un ragazzino, e Sulle sue spalle di Alexandra Bombach, sulla vita di Nadia Murad, Nobel 2018 per la pace, fuggita alla prigionia dell’Isis e voce costante dello sterminio della popolazione di Sinjar.

La varietà del cinema Massimo è una certezza che non smette mai di sorprendere. Questa settimana, oltre ai già citati Dinosaurs e Roma, Leonardo Tiberi rievoca l’eroismo di Luigi Rizzo, ammiraglio della Grande Guerra e prigioniero militare degli austriaci nella seconda, ne Il destino degli uomini. In sala anche Forza Maggiore di Ruben Ostlund, dove le psicologie familiari vengono messe in risalto dall’emergenza di una valanga, e la commedia anni ’60 di Wilder, L’appartamento, da 5 Oscar con Shirley MacLaine e Jack Lemmon.

Al cinema Nazionale si può vedere il documentario Dinosaurs assieme a Cold War di Pawel Pawlikowski, già rappresentante della Polonia agli Oscar 2019 come miglior film straniero, su un amore tragico sullo sfondo delle lotte politiche degli anni ’50, e Tre Volti dell’iraniano Panahi, sulla corsa per salvare una giovane aspirante attrice dall’ostruzionismo della famiglia.

Il Massimo presenta invece il già nominato Sulle sue spalle, con Troppa Grazia, la tragicomica pellicola di Gianni Zanasi sulle complicazioni di un’inattesa apparizione miracolosa fatta a una madre single, Santiago Italia, dove Nanni Moretti ripercorre il ruolo del nostro paese nel colpo di Stato di Pinochet del 1973 attraverso immagini d’archivio e testimonianze, e Ride di Mastandrea, sull’elaborazione del lutto di una giovane vedova.


Martedì 11

Per chi lunedì non è potuto andare al cinema, il cartellone resta invariato per l’Agnelli, l’Ambrosio, il Classico e l’Eliseo.

Il CineTeatro Baretti porta in sala 2 biglietti della lotteria di Paul Negoescu, road movie sulla ricerca di tre amici del biglietto smarrito della lotteria dagli inaspettati risvolti psicologici.

Il Massimo propone ancora Roma di Cuarón, Dinosaurs e L’appartamento. Entrano invece in sala due film che danno spazio a categorie emarginate per riflettere e abbattere pregiudizi: 120 battiti al minuto di Campillo, vincitore del premio Caésar 2017, sulla nascita di Act Up, l’organizzazione che portò l’attenzione sul grave problema dell’Aids negli anni ’90, e La pecora nera di Ascanio Celestino, sugli internati dell’ospedale psichiatrico di Roma, alla ricerca dell’umanità sotto l’etichetta di malato mentale. In serata, Artissima presenta Biennale de l’Image en Mouvement presentato da Bellini e Dionisio.

Il cinema Nazionale mantiene in cartellone Tre volti e Dinosaurs, mentre al Romano restano Santiago Italia e Sulle sue spalle assieme a L’uomo che rubò Banksy di Marco Proserpio sulla storia dell’artista palestinese che dipinse un sarcastico murale di un soldato israeliano che controlla i documenti a un asino e la controversa reazione che suscitò nel paese.

Mercoledì 12

Cartellone invariato per Agnelli, Ambrosio, Classico, Eliseo, Nazionale e Romano.

Il CineTeatro Baretti mostra Benji di Claire Dowie, un’esperienza teatrale dalla scenografia ridotta all’essenziale dove la protagonista, Olivia Manescalchi, si confessa al pubblico.

Al Massimo ancora in sala Roma e Dinosaurs e torna proiettato Quasi Nemici di Yvan Attal, sull’incontro-scontro ideologico tra l’aspirante avvocatessa musulmana e il cinico insegnante parigino. Seguono tre grandi cult della storia del cinema: Il flauto magico di Bergman, trasposizione dell’omonima opera teatrale di Mozart e introdotto dalla rappresentate del Centro Torinese di Psicoanalisi Maria Annalisa Balbo; Il giorno della civetta di Damiano Damiani, tratto dal romanzo di Sciascia, e Il trionfo della volontà di Leni Riefenstahl, la pellicola propaganda del nazionalsocialismo voluta da Hitler nel 1935, sul raduno di Norimberga del partito.


Giovedì 13

Al Baretti resta l’opera Benji, mentre il Massimo riporta in sala il film di Farhadi con Penelope Cruz e Javier Bardem Tutti lo sanno, dove l’occasione di un matrimonio porta a galla i retroscena di una famiglia spagnola.

Venerdì 14

Benji resta in proiezione al Baretti. Il cinema Massimo rispolvera tre pellicole del ’68. La prima è Nostra signora dei turchi, diretto e recitato da Carmelo Bene che presenta un riuscito parallelismo tra la strage di Otranto ad opera dei turchi e l’autodistruzione interiore a cui la società lo ha condotto. Le ultime due hanno la firma di Pasolini, Che cosa sono le nuvole?, uno degli episodi di Capriccio all’italiana sulla rivisitazione dell’Otello con Totò e Modugno tra gli altri, e Teorema, film scandalo dell’epoca sulla degradazione morale di una famiglia alto-borghese. Chiude la giornata il documentario uscito quest’anno sulla guerra civile in Siria dei giovani Al Batal e Ayoub, Still Recording.

Sabato 15

Il CineTeatro Baretti propone di nuovo 2 biglietti della lotteria assieme a Isabelle di Mirko Locatelli, sull’incontro di una madre single, un’astrofisica francese, e un giovane ragazzo in difficoltà sullo sfondo dei vigneti triestini.

Al Massimo si può vedere Il favoloso mondo di Amélie di Jeunet, la storia della dolce cameriera interpretata da Audrey Tautou che conquistò tutto il pubblico nel 2001, con il commento della dottoressa in lettere Cristina Colet e lo psicologo Giacomo Gaggero, e Climax di Gaspar Noé, dall’azzeccato titolo su una festa di ballerini francesi in un collegio in disuso che sfocerà in un incubo. Protagonista l’astro nascente Sofia Boutella, l’aliena ingegnere dell’ultimo Star Trek – Beyond.

Domenica 16

Il cinema Massimo ci tiene compagnia anche nel weekend con una sempre vasta scelta tra classici e moderni. Si comincia con Nostra signora dei Turchi e Still recording, per proiettare poi L’ultima lezione di Peter Marcias, su un giovane studente che verrà portato a riconsiderare le sue origini iraniane da un incontro inatteso, e Il teatro al lavoro di Massimiliano Pacifico, che ci racconta la genesi di Elvira, lo spettacolo di Toni Servillo prodotto con il Piccolo Teatro di Milano, preceduto da un incontro con lo stesso Servillo e Angelo Curti. A chiudere la settimana, due film d’animazione, La strega Rossella e Bastoncino di Lachauer, Lang e Jaspaert, all’insegna della gentilezza, dell’amicizia e dello spirito natalizio.