Un’altra edizione da record per Lucca Comics&Games 2018

Come promesso un anno fa, anche quest’anno l’appuntamento con il festival del fumetto italiano – secondo solo a quello di Angouleme – non ci ha delusi. L’ultima edizione di Lucca Comics&Games si è conclusa domenica 4 novembre: cinque giorni come di consueto tra giochi, premi e abitudini legate al mondo del fumetto che non ci stancheranno mai. E non vediamo l’ora che siano annunciate le date della prossima edizione. OUTsiders webzine dedicherà due focus al “paese dei balocchi” in Toscana: iniziamo col racconto di Lorenza Carannante. 

Per gli amanti del fumetto e non solo, Lucca Comics&Games è un evento che prescinde da ogni altro impegno. Anche l’edizione 2018 è stata popolata al punto da sfiorare il record mondiale: parlando di numeri, oltre 250000 sono stati i visitatori, nonostante le condizioni meteorologiche poco piacevoli, fatta eccezione per la giornata soleggiata di sabato 3 novembre, per salutarsi prima dell’ultimo giorno in cui solitamente ci si dedica agli acquisti rimandati e alle ultime dediche. Come sempre, oltre ai padiglioni dedicati agli espositori delle case editrici nostrane e internazionali, anche le mura – “The Citadel” – hanno ricevuto la loro porzione di presenze, da parte di cosplayers temerari che non si sono fatti minimamente condizionare dalla pioggerellina costante, e che anzi hanno sfilato orgogliosi in parate che contribuivano a colorare la cittadina toscana già adibita a festa, come ogni anno durante il ponte dei morti.
 

Per quanto riguarda strettamente l’ambito del fumetto, interessantissima la scelta grafica dell’autore del poster di quest’anno, e delle sue relative decisioni riguardo la sua diffusione: Lorenzo Ceccotti, in arte LRNZ, ha “preso il posto” di Lorenzo Mattotti, firma del lavoro dello scorso anno, e per la locandina di presentazione dell’edizione 2018 ha optato per un’illustrazione interattiva in cui chiunque, inserendo alcuni dati relativi alla propria personalità sull’apposito form presente sul sito ufficiale dell’evento, avrebbe potuto scaricare il proprio poster personalizzato. Il progetto rientra in “Uno, tutti, infiniti”, mostra di LRNZ che punta a mostrarci le infinite sfaccettature della community di Lucca. Un’idea di grande interesse e successo che ha incuriosito i più anche attraverso gadget e stampe presenti in fiera.

La serata di giovedì 1 novembre è stata dedicata all’assegnazione del Premio Gran Guinigi, parallelo al Fauve d’Or assegnato durante il festival internazionale del fumetto di Angouleme, quest’anno, tra gli altri, vinto da “La mia cosa preferita sono i mostri” come miglior graphic novel, di Emil Ferris ed edito da Bao Publishing, “I gioielli di Elsa” come miglior fumetto breve, dell’autrice Sara Mazzetti ed edito da Canicola, mentre come maestro del fumetto è stato premiato Leiji Matsumoto, autore di capolavori intramontabili come Capitan Harlock e Galaxy Express 999.
Punta di diamante dell’intero evento, però, ancora nell’ambito del fumetto, è stata l’opera firmata dall’autore portato in Italia da Tunuè, ovvero Jeremie Moreau, “La saga di Grimr”, graphic novel ambientato in Islanda tra vulcani, amore e giustizia. Lo stesso autore, presente in fiera, ha deliziato poi i presenti con uno show case presso la Sala Tobino, intervistato dal pubblico mentre illustrava live una tavola del suo ultimo lavoro.
E sempre in merito a Moreau, come non sottolineare anche l’importanza della sua presenza nella mostra organizzata negli spazi del Palazzo Ducale, ancora una volta adibiti ad ospitare tavole originali e progetti inediti. Nel caso del giovanissimo Moreau, però, la visita era resa ancora più speciale attraverso la partecipazione in realtà aumentata in cui l’autore condivideva una sua giornata tipo col visitatore virtuale, che così aveva la possibilità di seguirlo nei suoi spazi.
E quest’anno, oltre agli sketch e alle novità citate, nelle sale di Palazzo Ducale erano presenti anche autori di spicco come Neal Adams, una delle firme più celebri di Batman, Benjamin Lacombe, autore di illustrazioni dal fortissimo impatto pittorico, e Junji Ito, acclamato autore giapponese di scene di una violenza quasi psichedelica e presente in fiera con un attesissimo show case.
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Tante le novità presentate durante questa cinquantaduesima edizione.
Il nuovo appuntamento della serie “Kingdom Hearts”, per esempio, arrivata al III capitolo, la cui presentazione è stata accompagnata da una Keyblade gigante all’ingresso di Villa Bottini, in pieno centro storico. O ancora, l’anteprima de “Gli animali fantastici: dove trovarli” con Francesco Pannofino, doppiatore della serie di Harry Potter, che ha deliziato il pubblico leggendo alcuni estratti dal libro al Teatro del Giglio.
Ma soprattutto la presentazione del lungometraggio dedicato ad Andrea Pazienza, “Figli di Paz!”: a trent’anni dalla sua scomparsa, alcuni esponenti del fumetto italiano hanno prestato la propria voce per condividere tutte le esperienze che li hanno legati a Pazienza, in vita o dopo la morte. Gli autori, presenti durante la prima organizzata domenica 4 novembre al Teatro del Giglio, hanno avviato un dibattito davanti alla sorella del celebre autore, Mariella Pazienza, presente anche nel 2013 durante l’inaugurazione del murales restaurato nei padiglioni della Mostra d’Oltremare di Napoli, e Antonella Tamburini, sorella di Stefano, collega di Paz durante gli anni di Frigidaire. Agrodolce, la presentazione di “Figli di Paz!” si è conclusa con l’intervento della madre dell’artista, la quale porta avanti da anni la diffusione di un’immagine del figlio che conoscono in pochi, ma che è assolutamente vera: Andrea Pazienza è stato ed è un rivoluzionario della cultura italiana; eclettico, divertente, geniale, si è lasciato amare coi suoi difetti, i suoi errori, forse adesso preziosi più che mai.
Naturalmente è stato dato spazio agli indipendenti, cercando di riservare loro una posizione strategica, così da poter attirare l’attenzione anche degli utenti più “mainstream”. La Self Area, luogo di autoproduzioni sempre più interessanti di anno in anno, si trovava nei pressi di Corso Garibaldi, ad una distanza minima dal Padiglione Napoleone, fulcro degli editori di fumetto. Piuttosto distanti dalla sistemazione suggestiva dello scorso anno, nella sconsacrata Chiesa dei Servi, probabilmente quest’anno la risposta lucchese al Comicoff di Napoli ha guadagnato in maggiore visibilità.
Leggermente più defilata era invece la posizione assegnata al Borda Festival, area dedicata agli espositori che prescindono dall’organizzazione del Lucca Comics&Games, e che per ideologia restano fedeli ad eventi come il Crack di Roma o l’UE Festival di Napoli, organizzato durante gli stessi giorni del Napoli COMICON. Il Borda anche quest’anno si è distinto per assoluta partecipazione e dedizione, sia da parte degli espositori, sia da parte di un pubblico sempre più interessato a realtà altre che evidentemente hanno tanto da offrire. Negli spazi quasi angusti del Baluardo San Martino, a qualche chilometro di distanza dal centro della fiera vera e propria, circa cinquanta espositori offrivano le proprie autoproduzioni tra sorrisi, musica e presentazioni.
L’edizione 2018 del Lucca Comics&Games ha totalmente soddisfatto le nostre aspettative e realizzato i desideri espressi l’anno scorso, dando una sempre maggiore visibilità alle autoproduzioni e cercando di coniugare sempre più fumetto e vita. Tante sono state le storie presentate, quelle raccontate, tanti gli incontri e gli occhi increduli di chi, incontrando il proprio idolo per la prima volta, gli chiedeva uno sketch, restando ad ammirarlo durante l’esecuzione del disegno veloce. Tanti soprattutto i bambini, sempre più vicini all’ambiente del fumetto e meno a quello del gioco passivo ed alienante, nonostante comunque l’interesse sia ancora piuttosto vivo. In ogni caso, ci auguriamo che manifestazioni culturali del genere possano avere un destino sempre più in divenire, continuando a riempire gli animi dei più affezionati e coltivando chi si sta timidamente avvicinando a quest’approccio che traduce i sogni in un linguaggio fatto di forme e colori assolutamente impareggiabile.

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