L’eterno ritorno dell’arte: Flashback al Pala Alpitour durante l’Art Week di Torino

Decretata già nel 2017 la migliore fiera italiana da Artribune, Flashback (1-4 novembre) è un appuntamento fisso durante la settimana dell’arte contemporanea di Torino, che vede realtà istituzionali ed emergenti mettersi nuovamente in discussione sul tema della contemporaneità.

_di Miriam Corona

Giunge alla sesta edizione Flashback, la fiera che legge l’arte antica e moderna in chiave contemporanea. Incentrata sulla ricerca nel passato delle chiavi di lettura per l’attualità e le sua consapevolezza, essa si ispira al lavoro di Gino De Dominicis: L’arte è tutta contemporanea, affermava infatti l’artista, a indicare che le opere non appartengono a un periodo o a un’epoca, bensì sono immortali. È da questo concetto che parte Flashback, il cui solo nome rimanda a un’interruzione nella linea della narrazione per trasportarci in un momento già avvenuto della storia per farci comprendere meglio ciò che sta accadendo; un’indagine, insomma, su chi siamo stati per scoprire chi saremo e chi potremmo essere.

L’attività della fiera di definisce come “un’azione di antropologia culturale fantascientifica”. Non è infatti solo uno studio delle somiglianze temporali tra i popoli del passato, bensì usa le capacità immaginifiche della fantascienza in quanto riflessione sull’uomo, sulle sue paure e le sue aspirazioni.

Per quest’edizione Flashback si ispira proprio alla storia fantascientifica di Chad Oliver, Le Rive di un altro Mare, ambientato in Africa, in cui si vanno a ridefinire i rapporti tra popoli e diverse civiltà. Un’indagine sull’uomo che si svolge su più piani dunque, su quello che è stato e non è stato, su quello individuale e quello sociale.

Alla manifestazione, che quest’anno si è tinta di azzurro mare in onore del tema prescelto, giungono molteplici realtà galleristiche a presentare le loro preziose opere e scoperte. Sul fronte antico non mancano le rarità, come la tela inedita di Mattia Preti raffigurante San Giacomo risalente al XVII secolo della Galleria Giamblanco o la terracotta policroma della Galleria Flavio Pozzallo, uno dei più antichi esempi della tecnica della terracotta nella scultura lombarda di fine quattrocento. Presente inoltre la new entry Maison d’Art di Montecarlo che presenta la Maria Maddalena di Orazio Gentileschi, il cui soggetto avrebbe preso presumibilmente ispirazione dalla figlia Artemisia.

Approdando alla modernità, troviamo la Maternità di Arturo Martini, artista che non compare sulla scena espositiva dal 1961, presentata dalla Galleria dello Scudo, e ancora opere di Medardo Rosso, Umberto Boccioni e Alberto Savinio, i cui lavori vertono tutti sul tema del viaggio.

V edizione – Pala Alpitour di Torino. Crediti foto: Flashback.

Intorno alla sinergia tra antico e moderno, troviamo le varie sezioni della fiera: exhibition, lab, sound, storytelling, talk, video e il progetto speciale Opera Viva che comprende sei manifesti del progetto urbano sviluppato da Alessandro Bulgini e curato da Christian Caliandro.

In Exhibition troviamo il live painting di Francesco Valeri, artista classe 1979 chiamato a interpretare quest’edizione di Flashback, che eseguirà in diretta durante i giorni della fiera un wall painting di oltre 60 mq intitolato appunto Le rive di un altro mare. Presenti inoltre tre opere di Tony Matelli, The Wanderer, Hunter e Reverie, figure a grandezza naturale che cancellano la realtà e aprono un mondo immaginario situato lontano da dove ci troviamo. Siamo posti, come naufraghi sopravvissuti, ad affrontare paure, ansie, abbandono e mistero. Le tre figure sono autoritratti grotteschi dell’artista, mix contradditorio di impulsi e sentimenti, gli stessi che scaturiscono dal viaggio, dalla scoperta e la curiosità dell’ignoto.

Nella sezione Lab, il progetto didattico Tesori sommersi. La città, spazio libero, galleria di meraviglie, curato da Mariachiara Guerra, dedicato a famiglie, studenti, cittadini che vivono in condizioni precarie che affronta la fruizione dell’arte (da quella antica a quella contemporanea) come esperienza culturale di consapevolezza e cittadinanza. Non solo, vuole fornire gli strumenti per riconoscere la bellezza nella sfera del quotidiano, specialmente nello spazio pubblico.

Anche la rassegna di Flashback dedicata al sound si concentra sulle mistioni di retaggi e generi allo scopo di mettere in dialogo forme di musica differenti. Numerosi i partecipanti, a partire dal progetto acustico-elettronico con influenze jazz e hip-hop “DA-JAXX” di Diego Borotti e Marcello Picchioni, seguito poi da L.I.M.A 2, dove la storica band del Cafè des Arts approda a Flashback in vesti insolite grazie a Toti Canzoneri e Simone Bellavia a ritmi afro, rock, psichedelici ed elettronici. Presente anche il progetto nato dall’incontro di Donato Stolfi e Alessandro Chiappetta, “AC/DS”, che ripropone in modo audace un viaggio tra sonorità rock, pop, world e jazz, insieme al violinista Anais Drago che insieme alla sua loop station interpreta personalmente suoni folk, jazz e pop prendendo ispirazione dagli oggetti presenti in fiera.  Nell’art lounge verranno ospitate le sonorità deep, più profonde e cupe, mescolate ai suoni funky, dolci e avvolgenti, e alla techno più dura; l’atmosfera è in mano alle suggestioni della musica elettronica di Stefano Prezioso, SINGS e Niko Favata.

Fitto il palinsesto delle talk di quest’anno, incentrate sull’analisi temporale dei fenomeni artistici, le loro differenze e le loro possibili fusioni:

giovedì 1 novembre

h. 11, 15 / principali questioni legali relative alla circolazione di opere d’arte
il mercato dell’arte non è mai stato così ampio, sia in termini di valore economico che di confini geografici, ma anche di norme e leggi con cui il collezionista, l’artista e il gallerista devono necessariamente confrontarsi.

relatori: Vanessa Carioggia (Galleria d’arte Casa d’Aste Sant’Agostino), Francesco Fabris (avvocato ArtLawyers.legal), Simone Morabito (avvocato ArtLawyers.legal), Remo Morone (notaio)

h. 15 / un’altra sponda del mare. Da Artemisia a @iGirls, il ruolo della donna nell’arte
dalla donna ‘soggetto dell’arte’ alla ‘donna artista’: la storia, le radici e il contesto socio-culturale dell’arte contemporanea polacca, che vede le donne come protagoniste, nel paesaggio globale del post-femminismo.

relatori: Patrizia Bottallo (curatrice), Francesca Sandroni (artista), Tea Taramino (artista), Agnieszka Zakrzewicz (giornalista)

moderatore: Roberto Mastroianni (filosofo/philosopher)

h. 16,30 / Italia/Catai/Italia. la seta dall’antichità agli stilisti contemporanei
il racconto del raffinato e intricato intreccio che lega l’Italia, ma in generale l’Europa, con il magico e misterioso Oriente che si estendeva dalla Persia al Catai allo sconosciuto Giappone. Un percorso geografico e temporale che collega l’antichità alla contemporaneità degli stilisti.

relatori: Gianluca Bovenzi (studioso dei tessili e dei ricami), Monica Bruno (co-curatrice di Iconica)

h. 18 / dietro l’opera d’arte – i servizi di wealth management
il mercato, la tutela del patrimonio artistico e passaggio generazionale.

relatori: Edoardi Bosi (head of art advisory), Valter De Franceschi (head of fiduciary services)

venerdì 2 novembre

h. 16,30 / LA STAMPA introduce “temporalità nell’arte: confini in dialogo
relatori: Arturo Galansino (direttore generale Fondazione Palazzo Strozzi), Thomas Marks (direttore Apollo Magazine)
moderatore: Luca Ferrua (Caporedattore La Stampa)

sabato 3 novembre

h. 15 / LA STAMPA introduce “la diversità come materia prima: opera viva barriera di milano”
relatori: Alessandro Bulgini (artista), Christian Caliandro (critico e storico dell’arte), Irene Pittatore (artista)
moderatore: Luca Ferrua (Caporedattore La Stampa)

h. 16,30 / andare oltre. Gli studi d’artista e i luoghi di produzione dell’arte
‘andare oltre’: questa è la parola d’ordine del progetto Studi d’Artista. I luoghi di produzione dell’arte che ha coinvolto, in tre edizioni, 72 studi, 90 artisti e 14 gallerie, attraverso un excursus nell’arte contemporanea torinese che ha indagato aree diverse del territorio urbano evidenziando differenze e peculiarità. Un inconsueto viaggio tra gli atelier cittadini per offrire al pubblico l’esperienza culturale di vivere il backstagedella creazione artistica.

relatori: Stefania Dassi (ideatrice del progetto, Segretariato regiornale del MiBAC per il Piemonte), Carlo Gloria (artista fotografo), Francesca Leon (Assessora alla Cultura della Città di Torino), Gennaro Miccio (Direttore del Segretariato regionale del MiBAC per il Piemonte), Silvia Reichenbach (artista fotografa), Nicolò Taglia (artista fotografo), Carla Testore (giornalista e critico d’arte).

moderatore: Liana Pastorin (giornalista)

domenica 4 novembre

h. 15 / LA STAMPA introduce “da comunità a comunità: nuova vita per lo spazio dedicato al culto
relatori: Luca Ferrua (Caporedattore La Stampa), Francesco Novelli (Dipartimento architettura e design Politecnico di Torino)

h. 16,30 / Nella Marchesini: un’artista del Novecento
dal 1920 al 1953 Nella Marchesini ha dedicato la sua vita alla pittura. Prima allieva di Felice Casorati, amica di Carlo Levi, Piero Gobetti e Ada Prospero, moglie del pittore Ugo Malvano, il suo è un percorso esemplare nella storia ancora poco nota delle artiste italiane del Novecento. Gli autori del suo Catalogo generale ne rileggono i passaggi salienti, attraverso i dipinti e alla luce degli studi aggiornati.

relatori / speakers: Giorgina Bertolino, Alessandro Botta

h. 18 / dietro l’opera d’arte. I nuovi servizi di art advisory
i servizi dedicati alla gestione, ottimizzazione e valorizzazione del patrimonio artistico.

relatori: Edoardo Bosi (Azimut head of art advisory), Paolo Ceroni (manager Azimut)

Infine, sull’aspetto delle video-installazioni, sarà presente l’opera Jardins d’Etè di Davide Quayola, un lavoro incentrato sull’uso sperimentale della tecnologia che vuole ricreare i giardini di Chateau de Chaumont-sur-Loire dipinti da Monet. Un dialogo dunque tra presente e passato sul terreno comune della luce, a volerci dire quanto sia importante la storia dell’arte per l’esistenza dell’arte contemporanea.

FLASHBACK – Pala Alpitour,  Torino
corso sebastopoli, 123
ingresso unico da Piazza d’Armi

1 / 4 novembre 2018, h. 11 / 20

Biglietti: intero € 10 / ridotto € 8, riduzioni previste per legge / ridottissimo € 5, abbonamento Torino Musei, Abbonamento Musei Lombardia Milano, Torino + Piemonte Contemporary Card, Touring Club Card / gratuito giovedì 1 novembre abbonamento Torino Musei, Abbonamento Musei Lombardia Milano, Torino + Piemonte Contemporary Card, Touring Club Card, gratuità previste per legge, mef

 

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