“Torino è una droga”: vi mostriamo in anteprima il nuovo video di FR∆CT∆E

Lunedì è uscito su Spotify, oggi vi presentiamo in anteprima il videoclip dell’ultimo singolo di Paolo Caruccio aka FR∆CT∆E, che ci racconta come è andata l’estate dopo l’uscita di “Spleen Tropicale” per poi aprirci le porte della sua Torino tra parterre e studio di registrazione. 

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Paolo descrive questo nuovo singolo così: “Torino è una droga è una storia bevuta ai Murazzi in bicchieri di plastica a 130 bpm; mentre luci led squarciano il buio del club, vite bruciate si mescolano con baci al gusto di vodka finché non sorge il sole. È la fotografia di una città che vive di estasi e paranoie nello stesso pantone di grigio che unisce il cielo con l’asfalto”. 

Si tratta della prima collaborazione ufficiale con il team torinese RKH, che vede alla produzione, insieme a Fractae, il torinese Jack Sapienza, già attivo su molti progetti e alla realizzazione del video, in uscita il 29 ottobre, Andrea Dipa.

Tutto d’un fiato, gustatevi il videoclip, imbevuto di spleen sabaudo:

 

Paolo, come è andata l’estate di Fractae, dopo lo spleen tropicale?

Torrida e piena di salsa di soya: sono stato a Tokyo a spulciare dischi J-pop nella rumorosissima Tower Records (in pieno spleen giapponese) ma anche dal cinese di Via Stradella nelle pause durante le session in studio

“Torino è un droga”, coi suoi up e i suoi down, direi. Ora come ora come ti vivi la notte sabauda? Quali sono, ad esempio, le tue tappe fisse? Dove ti senti più “a casa”?

La notte torinese nelle sue contraddizioni ha sempre il suo fascino, le jam session e i murazzi sono tappe fisse dove incontro tanti artisti con cui si parla di musica e si bevono Tennent’s. Una caratteristica incredibile e affascinante di questa città è che nello stesso quartiere cambiando locale a pochi metri di distanza ti trovi in mezzo a tipi umani completamente diversi.

La strada e i locali, ok, però poi c’è anche e soprattutto lo studio di registrazione. Fase creativa e fase ricreativa si intersecano, immagino: a cosa stai lavorando, in generale?

In studio il cazzeggio non manca ma finite le Instagram stories si lavora tanto, quest’anno ho fatto session anche di 20 ore filate. Sto scrivendo brani nuovi insieme al producer Jack Sapienza con cui in questi mesi ho consolidato un team di lavoro. Al Turbopop studio passano a bersi il caffè in cialde tanti artisti con cui sono nati progetti, dischi e/o co-scritture per altri interpreti.

 

I prossimi passi di Fractae? Concerti, collaborazioni, ospitate varie ed eventuali?

Con questo singolo inizia la collaborazione fra me e i ragazzi di RKH Studio, stiamo preparando altre uscite per i prossimi mesi, intanto il 16 Novembre farò un breve set unplugged in apertura a Davide Petrella all’OFF Topic. Tra le varie collaborazioni sto lavorando su un paio di featuring con artisti della scena torinese, no spoiler!

Non possiamo che chiederti di consigliarci le 3 canzoni che secondo te rispecchiano al meglio il “mood” di Torino, dal tuo punto di vista (e oltre la tua, ovviamente!).

“Tutto Dentro” dei Negazione, è del 1985 ma per me ha un testo super attuale: con le sue parole crude racconta l’alienazione e le angosce di vecchie e nuove generazioni che vivono in questa “città grigia e dorata” (cit. Bea Zanin).
“Two” dei Motel Connection perché è da oltre 20 anni che Torino balla a 125 bpm con la felpa e le sneakers.
“Vieni a salvarmi” di Andrea Laszlo De Simone perché ti taglia in due come solo le canzoni autentiche sono capaci di fare: è profonda e romantica come questa cazzo di città.

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