Dal trio di Mimmo Locasciulli al pop retrò di Mannarino: i prossimi appuntamenti targati Folk Club

Continua la ricca programmazione del Folk Club, storico e intimo live club del centro storico torinese che da ormai trent’anni garantisce settimanalmente al suo affezionato pubblico spettacoli di musica dal vivo dall’alto contenuto qualitativo. Una piccola passeggiata in una selezione di date della prima parte della nuova stagione concertistica 2018-2019. Prossimo appuntamento con Martin Sexton. 

 

_di Scilla Dee

Ad aprire le danze del Folk Club quest’anno sarà Sergio Caputo, fresco del suo ultimo album unplugged “Oggetti smarriti” uscito nel maggio scorso, dove ripropone alcuni brani meno conosciuti delle sue produzioni passate insieme a tre inediti. Il lavoro ben si distanzia dalle sonorità swing e jazz che caratterizzano Caputo fin dall’inizio della sua carriera, alla fine degli anni ’70, con il famosissimo “Un sabato italiano”: un album di storie quotidiane e di sentimenti che non passa mai e che fin da subito ha sottolineato la maturità e l’impronta stilistica – non solo compositiva ma anche testuale – del cantautore romano. Per questo concerto si presenterà in trio alla chitarra acustica, insieme a Fabiola Torresi al basso e Alessandro Marzi alla batteria: situazione deliziosamente perfetta per l’intimità da sempre proposta dal Folk Club.

Genere diverso quello proposto nella carriera di Mary Gauthier, che sabato 13 ottobre sarà presente con il suo violinista Michele Gazich per la rassegna Buscadero Nights del club con il suo ultimo album (anch’esso uscito quest’anno) “Rifles And Rosary Beads”, che conta undici brani scritti interamente con la collaborazione di un gruppo di veterani di guerra e le loro famiglie. Il suo alternative country viene descritto dal New York Daily News come erede di Johnny Cash, e dal Boston Globe paragonato (per il suo contrasto tra durezza e vulnerabilità) a Bruce Springsteen.

Sicuramente la sua anima parla da sé tramite la sua musica, che racconta il suo duro passato tra adozioni, droga, alcol e fallimenti: dall’apertura del suo ristorante cajun (che diede il nome anche al suo primo album “Dixie Kitchen”) alla sua nomina come “Miglior Nuovo Artista Folk Contemporaneo” ai Boston Music Awards e una decina di album all’attivo, anche Mary Gauthier ce l’ha fatta. Aprirà il concerto la songwriter Jaimee Harris.

Mary Gauthier

Si ripresenterà anche un grande amico del Folk Club, Mimmo Locasciulli, in trio a voce e pianoforte con Mattia Feliciani al sax e Marco Di Marzio al contrabbasso. Il cantautore abruzzese è in procinto di pubblicare il suo nuovo album “Cenere”, in uscita il 9 novembre 2018, dove ripropone tutto il suo percorso artistico e stilistico a partire dal suo ingresso (anche lui come Sergio Caputo, e come anche Francesco De Gregori, Antonello Venditti e molti altri) al Folkstudio di Roma nel 1971, fino a oggi. Dal folk al rock-pop cantautorale, dall’elettronica fino al blues e al jazz: segnatevi sull’agenda venerdì 23 novembre se siete desiderosi di partire per un viaggio attraverso i più disparati mondi musicali.

Prendete nota anche di mercoledì 28 novembre perché più che un semplice concerto avrà luogo un vero e proprio evento: il ritorno di Mannarino presso lo stesso Folk Club che per primo nel 2010 fece il suo lancio nella scena musicale torinese, dove si esibì con un fusto di birra vuoto e vari sonagli come percussioni. E sarà esattamente come allora: dal palco (e dal successo) grande, scenderà per calcare quello piccolo e più riservato di Via Perrone 3 bis.

Mannarino

Di ritorno per la rassegna RadioLondra, giovedì 13 dicembre ci sarà anche la suadente, scura voce dall’impronta jazz dell’albanese Elina Duni, che insieme al giovanissimo chitarrista jazz londinese Rob Luft e al nostrano batterista Enzo Zirilli dalle spiccate e versatili doti musicali, dal blues al jazz si presenterà in trio con le sue folk-songs dall’anima balcanica.

Questi sono solo alcuni assaggi scelti per voi della prima parte della nuova programmazione, per quanto riguarda ancora il 2018 (fino a dicembre compreso). Sarete sufficientemente pazienti ad aspettare anche un’altra piccola selezione della seconda parte per il 2019?

Per la visione del programma completo, informazioni su orari e prezzi dei biglietti,
consultare il sito ufficiale del Folk Club (www.folkclub.it)