[INTERVISTA] Dai Murazzi alle stelle: dieci anni di _resetfestival a Torino

_resetfestival da dieci anni esatti significa “festival di musica e non solo” a Torino, lasciando in tutti quelli che vi hanno partecipato, sia come spettatori che come artisti, un piacevolissimo ricordo.


_di Mattia Nesto

Un po’ per amore della nostalgia, un po’ perché siamo sempre curiosi ed attenti di quanto ci riserverà il futuro, abbiamo chiesto agli organizzatori del _resetfestival che festival sarà quello del decennale.

 

Quest’anno il _resetfestival compirà dieci anni. Un traguardo sicuramente importante ma ci potresti dire com’è iniziato tutto?

_resetfestival nasce nel 2009 ai Murazzi dalla volontà di un gruppo di musicisti torinesi che si sono messi in gioco per creare un nuovo spazio di visibilità destinato ai nuovi progetti artistici locali. Senza headliners, senza compromessi e con un allestimento tecnico di livello. Ne usci una rassegna lunga tutta l’estate di 50 eventi in riva al Po in orario aperitivo,  frutto di grandi sforzi e di un impegno collettivo, che però si è scontrato con la realtà verso la fine dell’estate dovendo chiudere la programmazione anticipatamente a causa della defezione di alcuni esercizi commerciali insieme ai quali era stata organizzata la stagione. Quindi, delusi dalla situazione, si decise di prendere un permesso per montare un palco in Piazza Vittorio e riunire in un unico concerto lungo tutto il giorno gli artisti che erano stati coinvolti nella stagione estiva. Era domenica 27 settembre, la prima edizione di _resetfestival.

E se dovessi dire la più grande differenza tra la prima e questa edizione?

La più grande differenza è la quantità di persone coinvolte. Negli anni _resetfestival è diventato una rete di soggetti e di partner nazionali raccolti attorno a questo progetto e all’ideale che i percorsi musicali possano svilupparsi in maniera graduale, sana e consapevole. Oggi _resetfestival mette in cerchio addetti ai lavori e professionisti del settore musicale, artisti di ogni livello e generazione, appassionati di musica e imprenditori culturali.

Leggiamo dal comunicato stampa: “_reset è anche e soprattutto un percorso formativo e una vetrina per connettere musicisti, professionisti, addetti ai lavori e pubblico”. Questa frase in redazione ci ha molto interessato, visto che marca una certa differenza rispetto ad altri festival in giro per l’Italia: ci potresti spiegare meglio il senso?

_resetfestival è un format che si evolve insieme alle esigenze e ai cambiamenti del mercato musicale. Oggi più che mai è indispensabile conoscere in modo approfondito gli strumenti a nostra disposizione, li utilizziamo tutti i giorni, ma li conosciamo? I canali sui quali diffondiamo e distribuiamo musica li scegliamo? Quali le condizioni migliori e i professionisti ai quali affidarsi o con i quali costruire un team di lavoro? Non c’è un’unica risposta, per ogni caso va valutato ad hoc. La certezza è che un tempo tutto questo non era più semplice, però era filtrato dalla maggiore difficoltà nel raggiungere velocemente gli alti livelli e nella selettività del mercato, oggi è diverso, è un mercato liquido che difficilmente può essere imbrigliato e tutelare il percorso e il contenuto creativo, sia esso attraverso il web o dentro ad un talent show televisivo.

Questo festival si autoalimenta attraverso l’esperienza che sviluppiamo nel nostro percorso professionale di tutti i giorni e dai feedback ricevuti durante questo percorso, è un modello di residenza artistica con restituzione, probabilmente un unicum per il settore musicale. Non rimarrà mai uguale nella forma e non cambierà nella sostanza.

Tra i primi nomi confermati per l’edizione del decennale ci sono Niccolò Fabi e Matilda De Angelis, per appuntamenti molto particolari. Innanzi tutto ti chiediamo che eventi saranno e poi siamo anche curiosi di sapere com’è avvenuta la scelta degli artisti che si avvicenderanno al festival?

Tra i primi nomi confermati per l’edizione del decennale ci sono MAKEPOP, JANAKI’S PALACE, KEET & MORE, RSBN, KOLLAVINILIKA, PROTTO, BANDIT, LUMO, SUVARI, CHIARA EFFE, I CIELI DI TURNER, BOB AND THE APPLE, MARRANO, SOVIET MALPENSA, KAPUT BLUE, DANILO RUGGERO, PETULLÁ, MALA, IOSONOCOBALTO. Loro sono i selezionati che si esibiranno sul palco di _resetfestival il 5 e 6 ottobre e se non li conoscete vuol dire che siamo stati bravi, perché sono tutti progetti che valgono!

Inoltre DADAMO, ROSITA, OVEST DI TAHITI, MARASMA, sono stati coinvolti nell’acceleratore creativo _reHUB, quattro giorni di affiancamento progettuale e artistico sviluppato dall’1 al 4 ottobre, durante il quale ognuno di questi progetti artistici avrà l’opportunità di approfondire ogni ambito professionale del proprio percorso. Affiancati da mentor di eccezione come NICCOLÓ FABI, LEVANTE, FRANCESCO DI BELLA e DUTCH NAZARI, capitanati dal produttore torinese ALE BAVO e dalla scrittrice VALENTINA FARINACCIO, lavoreranno insieme alla produzione di un brano inedito a testa riarrangiando e rielaborando musica e testi, come si fa per le produzioni dei grandi.

Gli artisti selezionati sono stati estratti dall’ascolto minuzioso di circa 400 proposte ricevute in seguito alla CALL, il momento di scouting iniziale che da sempre anticipa il festival tra i mesi di giugno e luglio, dando la possibilità a tutti i progetti artistici di musica inedita di candidarsi per partecipare.

Per completare la risposta, Matilda De Angelis parteciperà ad uno dei tanti OFF che ci sono in programmazione, nello specifico martedì 2 ottobre, insieme a Margherita Vicario per Cantattori in Canottiera, spin off del noto format Cantautori in Canottiera con una differenza, sul palco non ci saranno i cantautori, ma attori che abbiano un progetto musicale attivo in parallelo.

Off Topic

E invece di GLOCAL SOUND – Giovane Musica d’Autore in Circuito cosa ci puoi dire? È un caso abbastanza unico di grande cooperazione con numerosi Enti locali.

Glocal Sound è la vetrina nazionale della musica promossa dai Circuiti Regionali dello Spettacolo che sono quegli enti istituzionali che gestiscono i teatri su tutto il territorio nazionale. La Fondazione Piemonte dal Vivo è capofila del progetto ed è stata in grado di generare l’interesse di altri 6 circuiti nazionali grazie all’edizione dello scorso anno.

La vetrina è dedicata agli autori italiani under 35 di qualsiasi provenienza regionale e i selezionati per la prossima edizione sono: ALBERTO CIPOLLA, FUSARO, TOSCHES, IGOR PITTURI, LA BASE, CHIARA WHITE, YET TO COME, AZZURRA, SACRA ZONA, ROSSANA DE PACE, LEONARDO GALLATO.

 

Un aspetto che non abbiamo ancora considerato in questa intervista sono gli spazi, gli spazi dove si svolgerà il festival. Ci pare di capire che, anche in tal caso, il minimo comune denominatore sia la varietà….

Lo spazio in cui si sviluppa il festival sarà OFFTOPIC, che è uno spazio fatto di spazi. Destinato all’innovazione culturale e alla multidisciplinarietà, alla commistione artistica e alla valorizzazione territoriale, all’inclusione e all’aggregazione giovanile, progetto neo-nato in seno a TYC – Torino Youth Center, rappresenta un modello nuovo e coraggioso per l’Italia, ha l’aria di quelle belle esperienze di innovazione culturale che vivi quando fai un viaggio all’estero e capiti in luoghi magici e poi quando torni a casa dici: “Perché qui no?” Perché qui sì! Ecco, questo è il minimo comune denominatore.

Se dovessi avere un desiderio, uno solo, per l’edizione del decennale quale sarebbe?

Di vedere voi e tutte le persone che hanno messo un piede dentro _resetfestival in questi anni e condividere questo compleanno insieme. Questo è tutto.

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