Il Barbiere di Siviglia incanta La Fenice di Venezia in 6 date autunnali

Si porta in scena il barbiere più irriverente e brioso della storia dell’opera, festeggiando il compositore di Pesaro che in pochissimo tempo gli diede vita. La nuova messa in scena  ha un solo obbiettivo: tenere allegro tutto Il Teatro La Fenice di Venezia a suon di quelle note tanto conosciute, ma sentite sempre come fosse la prima volta.

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_di Valentina De Carlo

Inutile precauzione è arrivare al Teatro La Fenice di Venezia aspettandosi qualcosa: quello che vi si troverà saprà comunque sconvolgere e superare ogni aspettativa. Così é stato per la rappresentazione dell’opera Il barbiere di Siviglia, firmata da Gioachino Rossini e diretta dal regista Bepi Morassi in una tradizionale, ma mai priva di fascino, messa in scena.

Con il Progetto Rossini La Fenice rende omaggio al compositore pesarese nel 150° anniversario della morte, con un cast internazionale tra cui figurano Francisco Brito nel ruolo del conte d’Almaviva, Chiara Amarù nel ruolo di Rosina, Julian Kim in quello di Figaro, mentre Omar Montanari sarà Bartolo, Mattia Denti  Basilio e Giovanna Donadini Berta, ognuno dando vita ad un’interpretazione eccellente sia dal punto di vista canoro che interpretativo, guidati  dal maestro d’orchestra Sesto Quatrini.

Nell’opera buffa che fin dalla sua celeberrima ouverture cattura gli spettatori con il suo brio e la sua vivacità, si viene subito trasportati nella dimensione parallela che solo l’opera sa generare, in un intreccio di cori, duetti, arie, recitativi che lasciano senza fiato, sospesi tra gli intrighi della trama, come in un partita di scacchi, sempre in attesa della prossima mossa.  

Francisco Brito e Julian Kim nella segreta collaborazione dei loro due personaggi, ci coinvolgono e ci divertono, avvolgendoci con le loro voci potenti sulle note dell’opera composta in poche settimane da Rossini sul libretto di Cesare Sterbini, tratto dalla commedia Le Barbier de Séville ou La précaution inutile di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais (Parigi 1775).

Una trama semplice: un amore ostacolato quello tra Rosina e il conte d’Almaviva, presentatosi alla donna sotto mentite spoglie. Lei tenuta prigioniera nella casa del suo anziano tutore don Bartolo, che nutre le segrete intenzioni di sposarla, lui, il conte, titubante sul rivelare la sua vera identità all’amata e aiutato da Figaro a mettersi in contatto con lei. Tra litigi e soffiate, serenate e schiamazzi, imprevisti e colpi di scena, l’opera scorre via in un crescendo di emozioni, fino al finale dove l’amore trionfa sovrano.

Il barbiere di Siviglia é l’opera della joie de vivre, della vita che inciampa sul filo dei sentimenti, quelli inattesi e inaspettati, che non si comandano e non di dominano, che ti portano dove loro hanno deciso, facendoti affrontare situazioni che mai avresti pensato, é la storia che sconvolge i piani, mette sottosopra i destini.

E’ la vita che semplicemente accade e ci travolge con i suoi ritmi: adagio, andante, piano, forte, fortissimo e poi.. allegro, con brio.

 

Date delle rappresentazioni:

mercoledì 19 settembre ore 19.00

domenica 23 settembre ore 15.30

venerdì 26 ottobre ore 19.00

domenica 28 ottobre ore 15.30

martedì 30 ottobre ore 19.00

Per informazioni e prenotazioni www.teatrolafenice.it