Agenda del teatro torinese di settembre/ottobre

Tra locale e internazionale: torna la rubrica mensile che racconta tutti gli appuntamenti da non perdere nei teatri torinesi. 

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_di Elena Fassio

Ricomincia in grande stile la programmazione stagionale dei teatri torinesi e con lei torna, abbronzata e riposata, l’agenda teatrale di OUTsiders per gli amanti del teatro, per chi vuole avvicinarsi a questo mondo ma non sa da dove partire, per il pubblico storico e per quello dei giovani.

 

Partiamo con il densissimo il cartellone del Teatro Stabile di settembre e ottobre, con una serie di importanti novità: oltre a Binasco come direttore artistico, sono entrati in carica Fausto Paravidino per la ricerca, nel ruolo di drammaturgo residente dello Stabile, e Gabriele Vacis per la formazione, nel ruolo di direttore della Scuola per attori.

La stagione prevede 67 spettacoli di cui 17 produzioni proprie: un ampio ventaglio di proposte che spazierà dai grandi classici del repertorio, anche rivisitati, alla drammaturgia contemporanea, con la creazione di nuovi contenuti e spettacoli dove prosa, danza e musica si integrano per abbattere le barriere tra generi.

Un programma equilibrato tra apertura alla scena internazionale e valorizzazione dei giovani talenti italiani e piemontesi, premiato con l’inserimento nel network internazionale Mitos 21 composto dai più importanti teatri europei (Odéon di Parigi, National Theatre di Londra, Berliner Ensemble di Berlino, Dramaten di Stoccolma, Toneelgroep di Amsterdam, Katona di Budapest, Royal Theatre di Copenhagen).

Un cartellone capace di toccare tematiche attuali e di dare voce alle richieste di un pubblico sempre crescente, mantenendo al contempo il rispetto per i testi ed esaltandone la forte attualità: lo farà per primo Valerio Binasco che dirigerà Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni, al Carignano dall’8 al 28 ottobre.

A mettere in scena altri classici saranno Antonio Latella, che dirigerà L’isola dei pappagalli con Bonaventura prigioniero degli antropofagi di Sergio Tofano e Nino Rota, Filippo Dini che curerà la regia del Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello, e Jurij Ferrini regista e interprete di Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand.

Jurij Ferrini

L’impegno internazionale si conferma invece con la produzione de La Maladie de la mort diretto dalla regista Katie Mitchell, e con la programmazione di Nora/Natale in casa Helmer diretto da Kriszta Székely, giovane regista ungherese.

Nel novero delle produzioni si inseriscono il nuovo spettacolo di Valter Malosti, Se questo è un uomo, dall’opera di Primo Levi nel centenario dalla sua nascita, Novecento di Alessandro Baricco, diretto da Gabriele Vacis, al teatro Gobetti dal 16 al 28 ottobre, e Mistero Buffo di Dario Fo, con la regia di Eugenio Allegri.

Dal 10 settembre al 1° dicembre torna anche TorinoDanza, che sarà il luogo d’incontro di tantissimi coreografi e ballerini, giovani e internazionalmente conosciuti. 52 spettacoli, 10 prime nazionali, 6 coproduzioni, 16 compagnie ospitate provenienti da otto diverse nazioni (Canada, Belgio, Burkina Faso, Francia, Grecia, Israele, Italia, Svezia): la danza come terreno di contaminazione, di sperimentazione e di dialogo tra linguaggi diversi.

TorinoDanza è iniziato al teatro Regio il 10 settembre con la prima italiana di due diversi spettacoli di Sidi Larbi Cherkaoui, Noetic ed Icon, con il corpo di ballo di Goteborg e le scenografie dell’artista visivo inglese Antony Gormley, che gioca nel primo con figure geometriche aeree e nel secondo con l’argilla plasmata direttamente sul palco dai ballerini.

Icon

Dal 13 al 16 settembre, nello chapiteau montato nella Reggia di Venaria, andrà in scena il primo dei due spettacoli dedicati al circo contemporaneo nella sua contaminazione con la danza, Famille Choisie della compagnia Carré Curieux.

Giocoleria, bolle di sapone, aerei e aquiloni, giochi aerei, monocicli e acrobazie per uno spettacolo partner del progetto Bruxelles en piste, promosso dal ministero belga e coordinato da Piemonte dal Vivo.

Al Teatro Carignano, il 14 e il 15 settembre, sarà presentato in prima assoluta il Bach Project, dove la coreografia di Diego Tortelli dialogherà con la Partita in re minore BWV 1004 di Bach in versione elettronica arrangiata da Jiří Kylián.

Un tributo ad Alighiero Boetti sarà Erodiade – Fame di vento – 1993 – 2017, (Teatro Carignano, 17 settembre), mentre la contaminazione con le arti visive caratterizzerà il pluripremiato The Great Tamer di Dimitris Papaioannou (alle Fonderie Limone 20, 21, 22 settembre) rivelazione della stagione 2017-2018 a cui si aggiungerà la video installazione Inside presentata dal 20 al 30 settembre nei nuovi spazi delle OGR.

The Great Tamer di Dimitris Papaioannou

Alla pura potenza dei sentimenti si ispira invece la danza di Sharon Eyal, coreografa israeliana proveniente dalle file della Batsheva Dance Company. Il tema dell’amore impossibile pervaderà OCD Love e Love Chapter 2 creati insieme a Gai Behar che debutteranno alle Fonderie Limone di Moncalieri rispettivamente il 29 e il 30 settembre.

Dal 12 al 14 ottobre, alle Fonderie Limone, approderà invece Vertigine, risultato di un anno di lavoro sui territori di montagna tra Torino e Chambéry per dare il via al progetto Corpo Links Cluster, che invita artisti di diverse generazioni a raccontare la montagna coinvolgendo anche le comunità della Val di Susa e della Val Chisone.

Il 18 e 19 ottobre, debutterà inoltre Tango Glaciale Reloaded, regia di Mario Martone, che riscrive uno spettacolo del 1982: dodici quadri di folgorante impatto visivo, fisico e musicale che raccontano un pezzo della storia recente del teatro, dell’arte e del pensiero di fine secolo.

Torinodanza riporterà inoltre sulle scene italiane Dave St-Pierre, ex enfant terrible del Québec, che presenterà in prima italiana Néant un breve, irriverente, provocatorio “solo”, conteso tra danza, teatro e performance che tratta temi oscuri ma con leggerezza, il 20 e il 21 ottobre alla Lavanderia a Vapore di Collegno.

Al teatro Stabile sono già disponibili gli abbonamenti: 12 spettacoli 187€, 132€ per i giovani; 125€ 8 spettacoli di cui 4 di TorinoDanza; 40€ l’abbonamento universitari; 103€ per 6 spettacoli per gli iscritti a ToBike; 47€ l’abbonamento a tutti gli spettacoli internazionali e tante altre formule.

La stagione del teatro Regio inizia il 23 ottobre con Il trovatore, opera di Verdi rappresentata per la prima volta al teatro Apollo di Roma nel 1853. Il soggetto è tratto dal furibondo dramma di ispirazione romantica El trovador di Antonio García-Gutiérrez. Nell’opera spicca la figura titanica della zingara Azucena, schiacciata da una contraddizione letale tra sentimento materno e vincolo filiale, e di suo figlio Manrico, eroe romantico e risorgimentale, bello e disperato, tradito dal Fato, che si oppone a suo fratello il conte di Luna e fa bruciare d’amore Leonora fino a spingerla al suicidio.

Il 27 settembre alle 9 inoltre il teatro ospiterà la cerimonia di apertura della Cappella della Sindone di Guarino Guarini, patrimonio dell’Unesco e chiusa da 28 anni per restauro.

Ma continuiamo la nostra carrellata con il programma del teatro Colosseo, che inizierà la stagione il 20 e 21 ottobre con la compagnia Finzi Pasca e il suo Donka, uno spettacolo fatto di fragili equilibri, sovrapposizione di immagini, musica dal vivo, acrobazia e danza che rende omaggio ad Anton Cechov e alla magia delle sue parole nel 150esimo anniversario della sua nascita.

Dal 26 al 28 ottobre da non perdere Jesus Christ Superstar – il musical, un mito nella storia del teatro che coinvolge gli spettatori di tutte le età, un personaggio simbolo che fa della propria spiritualità bandiera rivoluzionaria. Torna in Italia il pluripremiato musical rock di Massimo Romeo Piparo nella versione originale di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice. Protagonista dello spettacolo in lingua originale e interpretato interamente dal vivo, è ancora una volta l’attore americano Ted Neeley, storico interprete del film del 1973.

Terminiamo il viaggio nel mondo delle scene torinesi con i tre teatri raggruppati sotto TorinoSpettacoli. Il teatro Alfieri aprirà la stagione dal 18 al 21 ottobre con Leonardo e la magia del tempo, una commedia di Valerio Di Piramo e Cristian Messina scritta in occasione del cinquecentesimo anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci. Il mistero ha sempre aleggiato intorno all’enigmatica figura del Maestro. Maestro in tutto, dalla pittura alla scultura, dall’anatomia alle scienze naturali, per non parlare dei progetti di macchine mirabolanti che nulla avevano a che spartire con la sua epoca. La commedia esamina, con toni comici e trucchi di magia, l’aspetto straordinario e mistico del genio Leonardo.

Sabato 27 ottobre sarà invece in scena Comedy Ring, con i comini di Zelig, Camera Cafè e Colorado.

Il 13 ottobre al teatro Gioiello andrà in scena la commedia canora Marco & Mauro, com’è bello far l’amore da Fossano in giù, il 15 e 16 LeBal, l’Italia balla dal 1940 al 2001 e dal 18 al 21 Gipo, lo zingaro di barriera.

Infine, il teatro Erba inizia la stagione con il festival Piero Nuti e Luciano Caratto, una lista di spettacoli tratti dall’antica Grecia o dal mondo della Roma classica: il 1°ottobre Poeti lirici dell’antica Grecia, il 2 e 3 Antigone, dal 5 all’8 la Commedia delle tre dracme di Plauto, l’8 e il 9 Pro Caelio, processo a un seduttore, il 9 Le Rane e Antigone, il 15 e 16 De Senectute, il 17 e 18 Pro Milone, il 20 e 21 Anfitrione, dal 23 al 25 Rudens/Ridens, il 26 e 27 il Miles Gloriosus, Soldato fanfarone, per finire il 30 e 31 con Le Troiane, Non una di meno.

“Sono voci poetiche che ci arrivano da lontano. 2600 anni sono trascorsi: eppure le sentiamo nostre. Parlano infatti di cose che ci riguardano: la dolcezza dell’amore e dell’amicizia, la rabbia dell’odio, il dolore dell’addio”, spiegano gli organizzatori.

Tutte le informazioni sui prezzi dei biglietti e gli orari si possono trovare sui rispettivi siti dei teatri.

 

 

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