MiMoto: arriva a Torino il servizio di scooter sharing

Dopo le bici, è la volta dello scooter: 150 mezzi elettrici in condivisione, a 23 centesimi al minuto.

Da Milano arriva direttamente sotto la Mole: è il servizio di scooter sharing MiMoto, ovvero, una flotta di 150 scooter a energia elettrica green (da produzione idroelettrica) che nel capoluogo lombardo vanta già numeri importanti. Parliamo di circa 30 mila utenti registrati in un anno, con una ricaduta piuttosto significativa sull’ambiente: 25 mila chili di CO2 risparmiata.
Si tratta del primo servizio di questo tipo completamente Made in Italy, frutto della partnership tra una start up meneghina e il colosso dell’energia Iren, nella fattispecie la linea di business dedicata alla mobilità alternativa IrenGo.

Torino è la seconda città nella quale il tandem aziendale ha deciso di investire. Una sfida ambiziosa nella città dell’automobile. Il servizio funzionerà ovviamente tramite App per cellulare, esattamente come per i corrispettivi di car e bike sharing. Una volta effettuata con successo al registrazione, si potrà individuare il mezzo più vicino, che si attiverà senza nemmeno bisogno di chiavi. I modelli in condivisione saranno dei biposto, regolarmente forniti di caschi e anche di retina monouso (per ovviare a problemi di sporcizia, pidocchi etc).

A livello di viabilità, un discreto vantaggio sarà dettato dal fatto che gli scooter potranno girare senza limitazioni. Unica regola: potranno essere parcheggiati unicamente nelle aree preposte nel centro città oppure nei pressi delle stazioni ferroviarie. E il costo? Sarà di 23 centesimi al minuto.

Una valida alternativa alla macchina o spazio prezioso tolto ai parcheggi? Questione di punti di vista, ovviamente. Particolare attenzione dovrà essere riposta alla manutenzione dei mezzi, tra monitoraggio degli spostamenti ed eventuali www.shopricambiauto24.it sempre efficienti.

Si parla di controlli periodici che speriamo mantengano in buono stato tutte le componenti degli scooter. La preoccupazione maggiore però è forse quella legata allo scorretto utilizzo da parte degli utenti, per dire degli atti vandalici veri e propri: l’esperienza seminale con il bike sharing ha palesato una non indifferente mancanza di senso civico del pubblico torinese, che speriamo non si ripeta anche con gli scooter.

Ottimista la Sindaca Chiara Appendino, che dichiara di essere affezionata alla bicicletta ma ha provato in anteprima gli scooter gialli di MiMoto.

“Questo servizio – osserva la Appendino – raccoglie le sfide che vedono i Comuni protagonisti: mobilità sostenibile e alternativa, un modello condiviso e un alto valore educativo. Auspico ci sia rispetto per il bene, sono certa che il nostro territorio risponderà bene. Anch’io lo utilizzerò, è un mezzo che rispetta i valori della amministrazione”. E prosegue: “Io spero che ci sia rispetto per questi mezzi condivisi che entrano in città. Sono convinta che questo rispetto ci sarà. Io uso la bici ma questo mezzo rispetta i valori di questa amministrazione e quindi lo userò».

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