Palio, Douja d’Or e Festival della Sagre: il settembre astigiano celebra le tradizioni

È appena terminato il weekend del Palio, con la rievocazione storica e la corsa dei cavalli vinta dal giovane fantino Federico Arri per il comune di Moncalvo, che già il settembre astigiano incalza con la sua ricchissima programmazione e fa sentire profumo di Sagre.


_di Elena Fassio

Sabato 8 e domenica 9 infatti è in programma ad Asti un evento unico, il 45° Festival delle Sagre.

Nella grande piazza Campo del Palio verrà allestito un vero e proprio villaggio del gusto (con casette in muratura, la chiesa, il municipio e persino l’Ufficio Postale) in cui dalle ore 18.30 di sabato una quarantina di Pro Loco dell’Astigiano presenteranno i loro piatti tipici tradizionali accompagnati dai vini, offrendo un panorama completo sulla grande tradizione enogastronomica di questa parte di Monferrato.

Non sarà presente quest’anno Portacomaro, con il suo classico fritto misto alla piemontese, mentre gradito sarà il ritorno di Mombercelli, con l’altrettanto classica friciula con il lardo, assenza sicuramente patita negli scorsi anni dagli affezionati della rassegna gastronomica.

San Marzanotto invece sostituirà la polenta cotta alla brace con il crostone del contadino con acciughe e bagnetto.

La domenica mattina dalle 9.15 la grande sfilata nel centro storico, con oltre 3000 figuranti in abiti d’epoca, i trattori a testa calda, gli animali e gli attrezzi degli antichi mestieri, rievoca i vari momenti della vita contadina dei nostri paesi tra Ottocento e Novecento in una straordinaria rappresentazione vivace e curata che segue le stagioni dell’anno.

A seguire, nel villaggio delle Sagre, la distribuzione dei piatti fino a esaurimento scorte. Info e programma dettagliato: www.festivaldellesagre.it

Contemporaneamente, venerdì sera sarà inaugurata la 52° edizione della Douja d’Or, il Salone nazionale del vino D.o.c. e D.o.c.g. che prende il nome dalla tradizionale brocca utilizzata per mescere il vino.

Per l’edizione 2018 è stata realizzata una vera e propria Città della Douja in grado di accogliere i visitatori in tutto il centro storico di Asti.

Nuova e ampliata sia per la proposta che per la dimensione degli spazi espositivi, la location di Piemonte Land, che presenterà in degustazione i vini dei Consorzi di Tutela piemontesi in Piazza San Secondo.

Graditissimo ospite per il quarto anno consecutivo sarà nuovamente la Rassegna dei Vermouth e dei vini aromatizzati a cura dell’Unione Industriali di Asti, che ha riscosso notevole successo tra gli appassionati, con un ricco programma di degustazioni a Palazzo Ottolenghi.

Sempre a Palazzo Ottolenghi, la grande novità di Grappe in Douja, la degustazione delle grappe vincitrici del 35° Concorso Alambicco d’Oro a cura di Anag – Assaggiatori Grappa e Acquaviti e delle migliori produzioni piemontesi selezionate dal Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo.

Il Salone nazionale, diviso in sezioni regionali, inaugura al pubblico venerdì 7 settembre alle 19 in piazza Roma, sede principale della manifestazione, che ospiterà il grande banco degustazione dei 283 vini premiati al Concorso Enologico Nazionale “Douja d’Or”, giunto alla 46° edizione, mentre la vendita sarà proposta presso l’enoteca allestita a Palazzo Ottolenghi.

A Palazzo Alfieri si svolgerà per la prima volta la Douja del Monferrato, all’interno della quale le eccellenze vitivinicole del Monferrato verranno proposte in accompagnamento a degustazioni di prodotti tipici locali, in collaborazione con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e l’AFP Colline Astigiane.

Tutte le sere fino al 16 settembre Palazzo Ottolenghi si animerà inoltre con le degustazioni e gli eventi a cura dell’Onav, dei Consorzi dell’Asti Docg, del Brachetto d’Acqui Docg e dell’Anag.

Ecco il menù completo e i prezzi del Festival delle Sagre:

ANTIGNANO
Tajarin di mais 8 file al sugo di salsiccia – € 3,50
Crostata di mais con confettura di ciliegie – € 1,80

AZZANO
Risotto ai funghi – € 3,50
Il dolce dell’Abbazia – € 2,00

BOGLIETTO DI COSTIGLIOLE
Taglierini fatti in casa conditi con sugo di carne – € 3,50
Pesche al Moscato d’Asti – € 2,00

CALLIANETTO
Gran fritto misto di Callianetto – € 8,00
Tortino ‘d Gianduja – € 1,80

CALLIANO
Agnolotti d’asino – € 5,00
Salamini d’asino – € 2,00

CANTARANA
Cotechino con purea di ceci – € 3,50
Tomini elettrici (formaggio fresco di latte vaccino condito con salsa di prezzemolo, aglio, olio e peperoncino) – € 2,70

CASABIANCA
Polenta fritta con gorgonzola – € 3,00
Salame dolce di Casabianca – € 1,80

CASTELLERO
“Fundent” (fondenti di nocciole) – € 1,80
Croccanti di nocciole – € 1,80

CASTELLO DI ANNONE
Lasagnette della vigilia (condite con bagna cauda) – €. 4,00
Torta dell’abbondanza – €. 1,80

CELLARENGO
Tinche in carpione – € 5,50
Trippa calda con cipolle (biséca) – € 3,70

CESSOLE
Frittelle salate alla campagnola – € 2,50

CORSIONE
Torta di mele – € 2,20 – € 2,90

CORTAZZONE
Tagliatelle all’uovo con tartufo – € 5,00
Focaccia di mele – € 1,80

COSTIGLIOLE
Ravioli con il “plin” – € 4,30
Bunèt di Costigliole – € 1,80

CUNICO
Gnocchi alla Cunichese – € 3,50

GRAZZANO BADOGLIO
“Soma d’aj” con uva – € 2,20
Pane arrostito con pomodoro e uva – € 2,20

ISOLA D’ASTI
Baciuà (soffice zampino di maiale lessato, posto sotto aceto aromatizzato, impanato e fritto in padella) con bagnetto – € 3,80
Frittura di lumache – € 4,70.

MOMBERCELLI
“Friciula” (frittella salata) con lardo – € 3,00.

MONASTERO BORMIDA
“Puccia” di Monastero (soffice polenta sciolta nel minestrone di fagioli condita con burro e formaggio) – € 3,30
Robiola di Roccaverano con pane cotto nel forno a legna e mostarda di uva Moscato- € 2,20.

MONCALVO
Sontuoso bollito misto di Moncalvo – € 6,20
Panna cotta – € 1,70

MONGARDINO
Risotto alla Barbera d’Asti – € 3,50
Antico “mun” (mattone dolce) – € 1,80.

MONTECHIARO
Risotto con tartufo – € 5,00
Crema dolce in pasta sfoglia – € 1,80.

MONTEGROSSO
“Cisrà” minestra di ceci con costine – € 3,50
Panfritto con salumi del Monferrato – € 2,60.

MONTIGLIO MONFERRATO
Uova al tegamino con tartufo e polenta – € 4,00
Torta di nocciole – € 2,00.

MOTTA DI COSTIGLIOLE
Gran “bagna càuda” con peperoni e verdure di stagione – € 4,50
Involtino di peperone (con ripieno di tonno, burro, acciughe e capperi) – € 3,00.

NIZZA MONFERRATO
“Belecauda” (farinata di ceci) – € 3,20

PALUCCO
Lingua in salsa verde – € 3,50
“Friciö” (frittelle dolci del contadino) – € 1,80

QUARTO D’ASTI
Tagliatelle al sugo di cinghiale – € 3,50
Rotolo al cacao con nocciole – € 1,80

REVIGLIASCO
Stufato di vitellone piemontese alla Barbera d’Asti con polenta – € 4,50

REVIGNANO
Zabaglione al Moscato d’Asti – € 2,00
Bunèt della nonna – € 2,00

ROCCHETTA TANARO
Rustica ai formaggi – € 2,50
Friciulin (frittelle) di patate – € 2,30.

  1. CATERINA DI ROCCA D’ARAZZO
    Agnolotti al sugo di carne – € 4,30
    Antico “bodino” di Casa Savoia” – € 1,80.

SAN DAMIANO
Salsiccia alla Barbera d’Asti – € 3,70
Canestrelli di San Damiano – € 1,70.

SAN MARZANOTTO
Crostone del contadino con bagnèt e acciughe – € 2,50
Lardo macinato, insaporito e spalmato sul pane – € 2,00.

SERRAVALLE
Tonno di coniglio – € 5,00
Torta di zucca – € 1,80.

SESSANT
Carne cruda all’Astigiana – € 4,20
Torta di pane della tradizione contadina – € 1,80

VALENZANI
Polenta con bocconcini di cinghiale – € 4,50
Salamini di cinghiale – € 2,50.

VARIGLIE
Pan marià (pane raffermo, passato nell’uovo e fritto) – € 2,20
Friciulin (frittini) di riso – € 1,70.

VIARIGI
Agnolotti alla moda di Viarigi conditi con sugo di arrosto – € 4,30.

VILLAFRANCA
Tagliatelle ai funghi porcini – € 3,50
“Bunèt” al cioccolato – € 1,80.

VILLANOVA
Vitello tonnato – € 4,10
Pesche ripiene al cioccolato – € 2,00.

 

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