Il Vagamondo in “missione” al Bunker: il viaggio come medicina dell’anima

Sabato 8 settembre, un ospite speciale e cosmopolita è atteso al Bunker di Torino: Vagamondo (alias Carlo Taglia) torna a casa per condividere suggestivi racconti di viaggio nella sua città natale.  


_di Michela Gallo

«A trentatré anni ho visitato oltre una settantina di Paesi»

Se ogni viaggio, anche breve, è un’esperienza piena e istruttiva, la vita odierna di Carlo Taglia può certamente dirsi ricca e ben lontana dalla noia. Partito nel 2005 alla volta della Spagna in cerca di lavoro (o forse di sé stesso), l’apolide esploratore torinese può attualmente vantare l’autorialità di quattro bestseller. I viaggi tra Spagna, Pakistan e Australia, accompagnati dai mestieri più svariati sono stati la cura al suo malessere interiore, a un’autodistruzione all’epoca incombente. Grazie poi alla ritrovata serenità lungo le vie del globo, la missione di Vagamondo è diventata quella di diffondere agli altri l’idea di viaggio come cura per lo spirito, impresa possibile tramite narrazioni e resoconti, sia orali sia scritti. E’ nato proprio così il primo e fortunato libro firmato Carlo Taglia «Vagamondo, il giro del mondo senza aerei», testimone cartaceo del suo personale giro del mondo iniziato nel 2011: centomila chilometri via terra e via mare (rigorosamente senza aerei dunque) in (non 80!) 530 giorni.

Nonostante il successo editoriale raggiunto, l’instancabile viaggiatore, dopo poco tempo, ha ripuntato il dito sul mappamondo ed è stata subito una nuova partenza con tanto di volume pubblicato. Al termine della traversata del Centro America (dal Messico a Panama in autobus), ha preso infatti vita «Vagamondo 2.0: Centro America via terra e tre anni di Esperienza», raccolta delle avventure seguite al giro del mondo.

Dall’India alla Thailandia, dal sud Italia a Capo Nord (attraversando l’Europa in furgone), e infine la tappa americana, per un’esperienza con la E maiuscola.

A coronamento del progetto picaresco poi, non mancava che un continente: l’Africa. Muovendosi solo con trasporti pubblici e autostop, Carlo Taglia ha accumulato 36.000 chilometri da Capo di Buona Speranza (Sudafrica) fino a Capo Nord (Norvegia). «Vagamondo 3.0: Dal Capo di Buona Speranza a Capo Nord senza staccare i piedi da terra» narra la spola tra i due estremi del mondo, percorsi in 200 giorni e durante i quali non sono mancati pericoli e disavventure (dalle caotiche stazioni delle metropoli africane allo storico colpo di Stato in Zimbabwe), il passaggio nei deserti più grandi al mondo e un “assaggio” della conflittualità del Medio Oriente. Da qui la traversata del Mediterraneo a bordo di una nave mercantile e lo sbarco in Italia fino a raggiungere la fredda Scandinavia.

               

                                       …Vagamondo ha messo radici…

«Stavo affrontando un percorso lunghissimo in furgone (dalla Calabria al Nord Europa). Approdato nella foresta svedese, ho capito che era lì che dovevo fermarmi. Ora la mia base è nella contea di Gävleborg, dove ho trovato l’amore e dove c’è una piccola comunità autogestita. Lì, tra le case in legno, si condivide tutto, dalle galline al wi-fi!

                                 … Il manuale del Vagamondo…

Carlo Taglia ha attualmente intrapreso un tour in giro per l’Italia con la sua casa mobile, della durata di due mesi: una nuova avventura tutta italiana e con una sosta prevista l’8 settembre al Bunker di Torino. In attesa dei suoi “racconti live” è possibile sfogliare  «La Fabbrica del Viaggio: il manuale del Vagamondo» un sintetico prontuario per chi è alle prime armi con il viaggio in solitaria e via terra, nonché un profondo viaggio introspettivo, dove si respira la grande evoluzione interiore che trasmette la strada.

Intanto, dopo aver fatto della sua esistenza un viaggio e della conoscenza una filosofia di vita, Vagamondo consiglia (a voce o per iscritto):                                                                               

Liberatevi dai condizionamenti sociali e familiari. Seguite il vostro cuore ovunque vi porti…

Sabato 8 settembre ore 19:00 – 21:00, Bunker (Via Nicolò Paganini, 1 Torino)

Comments