Le donne ai tempi di Netflix

Se sei un appassionato di serie avrai notato come, soprattutto negli ultimi anni, l’ago della bilancia stia pendendo sempre più a favore di quello che una volta si sarebbe definito come gentil sesso. Le serie televisive, soprattutto quelle di marca americana, sfornano sempre più storie che ruotano intorno alla donna.

Ma se fino a qualche anno fa le donne del cinema occupavano ruoli stereotipati come la segretaria, la principessa da salvare o una proronpente bagnina bionda, oggi questi schemi sono passati e fuori moda sotto la spinta di un vento di cambiamento.

 Photo by Netflix Media CenterPublic Domain

Cosa è cambiato?

È evidente che non si guarda più la televisione allo stesso modo. Per iniziare, la TV non è più l’unico interlocutore che occupa un posto nel nostro salotto. Accanto ad essa ci sono più strumenti (social, giornali, siti web, podcats, ecc.) che creano una nuova percezione dei mass media integrando e sintetizzando ciò che avviene anche al di fuori di essi. Inoltre, a una fruizione prettamente maschile degli anni 90 e 2000, si sostituisce oggi un pubblico più frammentato e diviso per generi, interessi e tipologia di argomenti. Il pubblico è fatto di segmenti e tra i più forti c’è quello composto dalle donne.

Non c’è da meravigliarsi quindi che i grandi produttori di serie internazionali stiano puntando tutto su un terreno (incredibile a dirsi) poco esplorato fino ad oggi: le storie con al centro le donne moderne. Netflix è forse l’azienda che più di tutte sta contribuendo a plasmare un’immagine nuova della donna. Le protagoniste di Glow, le ragazze di 13 Ragioni, l’implacabile Jessica Jones sono solo alcune tra le tante nuove eroine dei nostri giorni.

Così Christina Hendricks è passata da essere la segretaria di un dongiovanni degli anni 50 a diventare la leader di un gruppo di donne ribelli che sanno come prendersi ciò che vogliono. La protagonista delle nuove serie è differente perché non emula l’uomo cercando solo di essere forte come lui , ma porta con sé tutta una nuova sensibilità più intelligente e riflessiva di cui c’era bisogno nei prodotti televisivi pop moderni. Le storie di Netflix rendono palese la difficoltà di essere una donna nella vita di tutti i giorni.

Riflessi nel mondo reale

 Photo by Wolfmann / CCBY-SA 4.0 I

Ben vengano dunque tutte queste serie e prodotti televisivi perché finalmente la donna è al centro dell’attenzione occupando un posto che per troppo tempo le è stato precluso. Da una maggiore coscienza collettiva, da un sempre più frequente parlare dei problemi senza giri di parole si arriva al cambiamento. Non è un caso che la forza per denunciare il noto produttore Weinstein sia arrivata proprio in un periodo come questo. Da una maggiore consapevolezza del proprio potere e dei propri diritti emerge la possibilità di cambiare uno scenario, quello di Hollywood per esempio, che è rimasto intatto per troppo tempo. Di sicuro le serie americane (in cui il potere e il protagonismo delle donne è rilevante) hanno contribuito a creare questo clima e che ci sia voglia di lottare è evidente anche fuori dal mondo dello spettacolo. Un esempio è il recente caso della giovane studentessa svedese che da sola ha affrontato una crisi diplomatica su un aereo.

Tempo di rivincite

Ma che le donne stiano vincendo sempre più sfide è un dato di fatto e lo dimostra il fatto che si stiano ritagliando uno spazio e un’attenzione fuori dallo schermo. Ci sono diverse notizie che lo provano: aldilà dello schermo: le rivincite sportive, in cui le donne si stanno imponendo in discipline considerate da sempre appannaggio degli uomini (come nel caso di Vanessa Selbst); i movimenti artistici fortemente provocatori come Femen che agiscono in un contesto molto complesso come quello Russo; la presa di posizione rispetto ai maltrattamenti che subiscono ogni giorno.

Le donne sono pronte al cambiamento e, cosa ancor più rilevante, sono pronte ad abbracciarlo e hanno smesso di tenersi tutto per sé. È il momento di lasciare che la forza femminile esca allo scoperto e se le serie possono aiutare, che se ne producano a centinaia.

 

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