In San Salvario si gioca a Sciarada…

In via Berthollet 20, un nuovo wine bar anima uno dei quartieri torinesi più frequentati. Alzata la saracinesca nel mese di maggio, Sciarada abbina ogni giorno a ottimi drink e bevande una cucina curata e di qualità. 


_di Michela Gallo

Una bellissima Audrey Hepburn e un altrettanto affascinante Cary Grant, raffigurati in un poster giallo dietro al bancone, sembrano tenere d’occhio le ordinazioni (chissà come se la sarebbe cavata la sempiterna attrice come bartender). I protagonisti del film “Sciarada” in realtà, rimangono ben affissi alla parete e si limitano a controllare la clientela in arrivo e il lavoro dei due giovani proprietari, il valdostano Francesco Agnolin e lo chef Cesare Ferrero.

«Sciarada è un fumetto di Dylan Dog che amavo da bambino » spiega il primo. Unita la sua decennale esperienza nel mondo della ristorazione a quella dell’amico e ora socio, il progetto di un’attività in proprio ha preso piede ed è stato subito l’inizio di una nuova avventura. Sciarada nasce così come luogo d’incontro per un cocktail o un bicchiere di vino in compagnia, al quale affiancare piatti leggeri, ma raffinati.

Il locale, ben arredato, dispone di un dehors dal quale si possono notare le decorazioni esterne, ai lati dell’ingresso: un intreccio di linee nere su sfondo bianco nel quale ogni cliente può scorgere le più svariate figure. Un gioco enigmistico anche questo insomma, da risolversi magari mentre si addenta l’ottimo pane preparato in cucina, sempre variabile negli ingredienti (in questi primi mesi di attività è stato possibile assaggiare anche quello alla rucola e alla carota viola).

Aperto sia a pranzo sia in orario serale, Sciarada compone il suo menù con cura, utilizzando ingredienti semplici, ma caratteristici. I piatti presenti, ciascuno al costo di 4 euro, si richiamano l’un l’altro e sono adatti in ogni momento.

Cestino di parmigiano con Lardo d’Arnad D.O.P. e miele di castagno

Crostino di pan d’asparago punte di asparagi e uova di quaglia

Carne salata con citronette alla salvia e concassé di pomodori gialli

Mocetta, mela grattugiata e noci

Pomodoro ripieno di crema di melanzane e crostino su crema di cavolfiore giallo

Miniburger con pane al peperone, cialda di Parmigiano e salsa di chimichurri

In orario prossimo all’aperitivo, si può optare poi per un tagliere misto (6, 10 o 15 euro; rispettivamente piccolo, medio o grande) di salumi e formaggi.

Etichette da tutta Italia tengono compagnia a una buona scelta di gin, attorniata in vista dei cocktails, da barattoli di frutta disidratata: agrumi, ananas e mele essiccate per un’elegante guarnizione dei drink ordinati. Tuttavia, se le decorazioni sono ben visibili, la ricetta rimane invece tutta un enigma…

Comments