“Fumetti nei Musei”: il progetto torinese per avvicinare i ragazzi alla cultura museale

Un viaggio fatto di immagini firmate dai grandi autori del panorama nazionale delle graphic novel attraverso i musei italiani; il progetto “Fumetti nei musei” approda ai Musei Reali di Torino.


_di Miriam Corona

Cos’hanno in comune un ragazzino in gita con la scuola e lo spirito di Principe Eugenio di Savoia? Più di quanto si potrebbe immaginare.

Lo racconta Lorena Canottiere, nota fumettista di origine piemontese, in “Io più fanciullo non sono”, uno dei 22 volumi del progetto “Fumetti nei musei”, iniziativa che nasce dalla volontà di far conoscere ai più giovani le collezioni dei grandi musei italiani attraverso il linguaggio della graphic novel. È così che si ottiene un’esperienza che è allo stesso tempo didattica, coinvolgente ma soprattutto contemporanea, dunque terreno fertile di incontro tra le realtà più istituzionali e quelle giovani. Coinvolgendo fumettisti e direttori dei musei, nascono storie ricche di fantasia a sfondo storico, che raccontano, attraverso la personale creatività dei disegnatori coinvolti, il patrimonio artistico e culturale nel mondo di oggi.

Lorena Canottiere ci riesce creando un dialogo ipotetico e immaginario attraverso secoli di storia tra Giovanni, ragazzo introverso in visita ai Musei Reali di Torino, e il Principe Eugenio, grande guerriero dal passato non facile; destinato agli studi ecclesiastici fin da giovane a causa della sua gracilità, non smise mai di inseguire la volontà di diventare un abile guerriero. Troverà fortuna infatti a Vienna, dopo essere scappato da Parigi, dove si dimostrerà uno “stratega divino”.

Non immune alle dicerie di corte (“pare preferisca la compagnia dei paggi ad una dama”), Eugenio rimase tuttavia fedele a sé stesso, pur restando in un certo senso un outcast“Ma io, qualsiasi cosa succeda, sono felice… ho una tale abbondanza di libri eccellenti che non potrò mai annoiarmi! E poi finalmente ripartirò in battaglia. Mio cugino Vittorio Amedeo ha bisogno di me a Torino”. Così ribaltò le sorti di quella che sembrava una sconfitta certa contro i francesi, dimostrando a tutti la sua raffinata abilità in guerra imprescindibile dall’amore per la cultura, che gli valse il soprannome di “Filosofo-guerriero”. Così Giovanni incarna lo spirito guerriero del Principe (arancione, come il suo), allontanandosi a cavallo dai musei intonando “Su quel ragazzo nessuno ci contava – ora son qui e quella gente è lontana. Se ti dicono lascia stare, tu che fai, lasci stare?”

Lorena Canottiere

I Musei Reali rimangono i protagonisti della storia: a inizio albo infatti, una comoda mappa permette di orientarsi attraverso le sfarzose sale del palazzo con le note personali della Canottiere – “Da queste parti c’è il Padre Eterno del Guercino – non compare nella storia ma è BELLISSIMO”.

Alla fine della storia, la Civetta di Minerva, mascotte e guida che ci accompagna durante il nostro percorso, segnala quattro opere scelte presenti rispettivamente in Armeria Reale (Armatura giapponese risalente al XV secolo), nella Biblioteca Reale (il Codice sul Volo deli Uccelli di Leonardo), in Galleria Sabauda (la Venere di Sandro Botticelli) e nell’Appartamento (la Sala del Trono).

Sotto la sovraccoperta, 6 vignette da riempire inventandosi la propria, personalissima esperienza avvenuta nelle sale dei Musei.

Il progetto è ideato e curato dall’Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, in collaborazione con Coconno Press – Fndango e con il Supporto di Ales Spa, del Sed – Centro per i Servizi educativi e della Direzione Generale Musei MiBACT.

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