[INTERVISTA] Salvatore Conaci tra Calabria e occultismo

Abbiamo intervistato l’autore di “Ordo Mortis”, conturbante “noir meridionale” nel quale un professore precario si ritrova ad indagare su complotti secolari in un piccolo paese calabrese dove non tutto è come sembra…

Il romanzo si snoda proprio intorno a due capisaldi della vita e della formazione di Salvatore Conaci: da un lato la sua terra d’origine (una Calabria verrebbe da dire pregna d’una “forza ancestrale”), dall’altro l’esoterismo e le sue mille facce (lo studente Conaci redasse una tesi sulla Massoneria!). Addentriamoci meglio nel misterioso universo poetico del promettente autore nostrano.

Partiamo dall’ambientazione, estremamente interessante: quanto hai vissuto in prima persona questa assolata calabria dal fascino vagamente desertico e onirico? In generale quanto sono importanti per te i “luoghi”, sia nella “fiction” che nella “vita reale”?

Il paese in cui vivo si trova ai piedi di un monte, Monte Covello: un luogo capace di suggestioni a volte incantevoli, a volte intriganti, piacevolmente inquietanti. I luoghi sono l’anima stessa delle nostre azioni. Sono fondamentali, sia nella realtà che nella finzione artistica.

A proposito, dove hai scritto questo libro e quali sono state le modalità di approccio alla stesura? Sei uno che scrive di getto o tendi a dilatare le tempistiche?

Ho scritto “Ordo Mortis” tra Calabria e Svizzera. Ci sono voluti molti anni, non tanto per la qualità (altre storie, tipo quelle di “Perle nere”, le ho scritte di getto, e sono state tutte accolte con entusiasmo dal pubblico), quanto per il piacere di scrivere, di volta in volta, in uno stato d’animo che si confacesse col thriller. È stato un esperimento soddisfacente che non escludo per i prossimi lavori.

Uno scorcio di Calabria

Il libro è uscito per la casa editrice Writers Editors: come sei approdato a loro? oppure come loro hanno intercettato te?

Per “Ordo Mortis” cercavo un editore capace e volenteroso. In Italia è diffusa la convinzione che l’autore esordiente debba essere un manager di sé stesso, e che l’editore debba solo apporre un ISBN. Sono stato io a trovare loro, facendo una cernita tra alcune realtà editoriali particolarmente interessanti. Quando sono arrivate le proposte, ho scelto il meglio per me.

Il protagonista del libro – Alessio – è già apparso nel tuo libro precedente intitolato “Perle Nere”. Quanto c’è di te in lui? E in cosa invece differite?

È vero, Alessio è già apparso in “Perle nere”. Lo considero il mio alter ego letterario. Ci accomuna l’interesse per l’esoterismo, ma anche la professione d’insegnante di Lettere, o l’inspiegabile attrazione per i guai, o le passeggiate col volto celato dal fumo della pipa. C’è un segreto, nel legame tra me e Alessio, e sta proprio in ciò in cui differiamo. Le differenze, quindi, non posso raccontarvele.

In generale come ti sei avvicinato alla scrittura? Più nel dettaglio, quando hai deciso che avresti voluto mettere nero su bianco dei pensieri?

Col desiderio di mettere nero su bianco ci sono nato. Fin da bambino scrivevo pensieri, idee o concetti figurati, e li mostravo di forza a chiunque mi capitasse a tiro. Questa molesta forma di narcisismo si è evoluta nel tempo, fino a portarmi alle mie pubblicazioni. Chissà dove, ancora, mi porterà!

Piaccia o meno, questi sono gli anni dei social network: se dovessi descrivere il tuo ultimo romanzo con un “tweet” cosa diresti?

“#OrdoMortis è il thriller in cui il mistero va risolto con una chiave introvabile, celata ben bene tra anagrammi impossibili. Vero @Writers_Editor? Link acquisto in bio!”

Tornado per un attimo al paesaggio calabrese dall’eco desertica: ci sono degli altri libri oppure anche dei film o dei dischi che ti sentiresti di “abbinare” a questa ambientazione e/o che senti particolarmente affini alla tua poetica?

Alla mia Calabria misteriosa mi sento di abbinare Apuleio e le sue Metamorfosi: solo con la curiositas latina ci si può addentrare nei misteri di un luogo tanto incantevole. Alla mia poetica accosterei il Requiem di Mozart: il Lacrimosa ha un ruolo agghiacciante in “Ordo Mortis”!

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