Gli appuntamenti dell’estate al Cinema Massimo

Prima della chiusura di agosto, ecco tutti gli eventi targati Museo del Cinema da segnare in agenda. Ce n’è per tutti i gusti: dagli anime d’autore alle ultime uscite in lingua originale, da Prince a Taylor Sheridan. 

Fino a luglio prosegue l’oculata selezione di “Giovani talenti”.

Quattro film d’autore, poco o per nulla visti a Torino, distribuiti in sala da Lab80, storica cooperativa cinematografica bergamasca che ha contribuito a far conoscere in Italia registi del calibro di Wenders, Fassbinder, Herzog e Jarmusch.

Anahita Ghazvinizadeh
They
(Usa/Qatar 2017, 80’, DCP, col., v.o. sott.it.)
J ha quattordici anni. J vuole il pronome “they”, che vuol dire “loro”. J vive con i genitori a Chicago e sta esplorando la sua identità di genere mentre segue una terapia ormonale per ritardare la pubertà. Dopo due anni, J dovrà decidere se effettuare o no la transizione da femmina a maschio. Presentato a Cannes 2017.
Mer 6, h. 16.00, Mar 12, h. 18.00, Mer 4 luglio, h. 16.00

 

Adrian Sitaru
Fixeur
(Romania/Francia 2016, 98’, DCP, col., v.o. sott.it.)
Radu, giovane giornalista ambizioso, lavora come praticante in una redazione. Quando si presenta il caso di uno scandalo internazionale che coinvolge due prostitute minorenni, sente che potrebbe essere l’occasione della sua vita. Viene ingaggiato come intermediario da una televisione francese, in missione in Romania in cerca dei fatti.
Sab 16, h. 20.30, Ven 29, h. 16.00, Mar 3 luglio, h. 16.00

 

Mouly Surya
Marlina, omicida in quattro atti (Marlina the Murderer in Four Acts)
(Indonesia/Francia 2017, 93’, DCP, col., v.o. sott.it.)
Marlina vive in Indonesia.  Sta risparmiando per seppellire il marito secondo i riti tradizionali. Un uomo si presenta alla sua porta e, impassibile, la informa che lui e sei compagni sono venuti per prenderle tutti i soldi, il bestiame e per stuprarla. Mentre è costretta a preparare la cena ai suoi aggressori, Marlina medita vendetta.
Dom 17, h. 20.30, Lun 2 luglio, h. 16.00

 

Adrian Sitaru
Illegittimo (Ilegitim)
(Romania/Francia 2016, 92’, DCP, col., v.o. sott.it.)
Sasha, Romeo, Cosma e Gilda sono i quattro figli di Victor Anghelescu, con il quale si ritrovano per una cena di famiglia. I figli hanno da poco scoperto che, durante il regime di Ceausescu, Victor ha impedito a molte donne di abortire. La notizia sconvolge l’equilibrio del nucleo familiare, con i figli che provano sdegno per le scelte del padre, mentre quest’ultimo è convinto delle proprie azioni.
Mar 26, h. 20.45, Sab 30, h. 16.00, Mar 3 luglio, h. 18.00

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A fine giugno prende il via la rassegna dedicata a Tayloer Sheridan.

Ex-attore di serie Tv, Taylor Sheridan nel 2015 ha intrapreso la carriera di sceneggiatore scrivendo Sicario per Denis Villeneuve. Originale esploratore di frontiere che Hollywood non ha mai voluto affrontare, Sheridan ha dato vita a una vera e propria trilogia con Hell or High Water – ambientato in West Texas – e I segreti di Wind River, che ha anche diretto nelle gelide montagne del Wyoming. A ottobre uscirà il suo Soldado, sequel di Sicario, diretto da Stefano Sollima.

David Mackenzie
Hell or High Water
(Usa 2016, 102’, HD, col., v.o. sott.it.)
Dopo aver passato alcuni anni separati, Toby e Tanner, due fratelli texani, si riuniscono per rapinare le filiali della banca che sta per pignorare la fattoria di famiglia. Per loro questi colpi sono l’ultimo tentativo di riprendersi il futuro che gli è stato negato. Sulla loro strada, però, trovano il ranger Marcus (J. Bridges) e il suo collega comanche Alberto Parker. Musica di Nick Cave e Warren Ellis.
Mer 20, h. 20.30/Mer 27, h. 18.15

Denis Villeneuve
Sicario
(Usa 2015, 121’, DCP, col., v.o. sott.it.)
Kate Macer (E. Blunt), una giovane agente dell’FBI prende parte a una operazione segreta della CIA allo scopo di catturare un boss del narcotraffico messicano. Tale operazione metterà a repentaglio le sue convinzioni più profonde e i suoi valori morali. Con Benicio Del Toro e le musiche del compianto Jóhann Jóhansson.
Ven 22, h. 16.00/Mer 27, h. 20.30

Taylor Sheridan
I segreti di Wind River (Wind River)
(Usa 2017, 111’, DCP, col., v.o. sott.it.)
Un cacciatore solitario (J. Renner) ritrova durante un’escursione tra le nevi il corpo senza vita della figlia di un suo caro amico. Mosso da un passato personale misterioso, si unisce alla giovane agente FBI Jane Banner (E. Olsen) in una pericolosa caccia all’assassino. Nell’apparente silenzio dei ghiacci si nasconde una sconvolgente verità. Musica di Nick Cave e Warren Ellis.
Ven 22, h. 18.15/Mer 27, h. 18.15

Ma anche l’omaggio al maestro orientale Takahata Isao, scomparso il 5 aprile scorso, e al suo universo fatto di bambini, principesse e vita di tutti i giorni. Takahata inizia la sua carriera nel 1959 alla Toei Animation, dove conosce Miyazaki Hayao.

Insieme fonderanno nel 1985 lo Studio Ghibli, destinato a cambiare per sempre il mondo dell’animazione giapponese e a lasciare una grande eredità. In questo contesto puramente autoriale, Takahata si distingue come regista particolarmente interessato a storie di impegno sociale o ambientaliste, inserendo i suoi personaggi in microcosmi molto forti e toccanti. Si pensi a Una tomba per le lucciolePioggia di ricordiPom PokoI miei vicini Yamada e al più recente La storia della principessa splendente, per cui ha ottenuto la nomination all’Oscar nel 2014.

 

Una tomba per le lucciole (Hotaru no haka)
(Giappone 1988, 89’, HD, col., v.o. sott.it.)
In una stazione ferroviaria, un ragazzo di nome Seita muore nell’indifferenza generale. In un prato illuminato dalla luce delle lucciole, lo spirito di Seita si ricongiunge con quello di una bambina, ovvero la sorella Setsuko, morta poco prima. In un lungo flashback, il film racconta  l’amara e struggente storia dei due fratelli, fuggiti dai bombardamenti di Kōbe alla ricerca della salvezza e di un futuro migliore.
Lun 18, h. 20.30/Mer 20, h. 18.15

 

Pioggia di ricordi (Omohide Poro Poro)
(Giappone 1991, 118’, HD, col., v.o. sott.it.)
Okajima Taeko è un’impiegata ventisettenne, nubile e senza progetti di matrimonio, che vive strangolata tra gli stili di vita moderni e il peso delle convenzioni del pur recente passato. Stanca, decide di concedersi una breve vacanza per tornare alla campagna natia, a Yamagata, dove i ricordi dell’ infanzia la porteranno a rimettere in discussione la scelte della sua vita adulta.
Sab 23, h. 20.30/Mar 26, h. 18.30

 

Pom Poko (Heisei tanuki gassen pompoko)
(Giappone 1994, 119’, HD, col., v.o. sott.it.)
La lotta dei tanuki per riconquistare la collina di Tama, nei pressi di Tokyo, strappata agli animali per farne un quartiere residenziale. I tanuki agiscono dapprima con le buone e poi con le cattive ma alla fine nulla possono fare contro la speculazione edilizia e la distruzione del loro habitat.
Lun 25, h. 20.45/Ven 29, h. 18.00

 

Sunada Mami
Il regno dei sogni e della follia (Yume to kyoki no okoku)
(Giappone 2013, 118’ HD, col., v.o. sott.it.)
Lo Studio Ghibli immortalato nella sua routine di lavoro, durante la gestazione delle due ultime sofferte opere: Si alza il vento di Miyazaki Hayao e La storia della principessa splendente di Takahata Isao. Così ci si addentra in una delle più incredibili fucine di talenti del cinema degli ultimi decenni, anche se Takahata resta quasi costantemente fuoricampo per il suo carattere schivo.
Sab 30, h. 18.00/Mer 4 luglio, h. 20.30

 

I miei vicini Yamada (Houhokekyo Tonari no Yamada-kun)
(Giappone 1999, 103’, HD, col., v.o. sott.it.)
Gli Yamada sono la tipica famiglia medio borghese giapponese di Tokyo. Takahata ne descrive la vita quotidiana in forma di commedia, realizzata con una colorazione ad acquerello voluta dallo stesso regista. Per ottenere questo effetto la tradizionale colorazione a mano dei cell è stata sostituita con il ricorso al digitale, rendendo il film la prima opera dello Studio Ghibli interamente colorata ed animata al computer.
Sab 30, h. 20.30/Lun 2 luglio, h. 18.00

 

La storia della principessa splendente (Kaguya-hime no monogatari)
(Giappone 2013, 137’, HD, col., v.o. sott.it.)
Un giorno Okina, un tagliatore di bambù, trova in un germoglio di bambù una minuscola creatura luminosa che ha le sembianze di una principessa. Decide di portarla a casa e questa si trasforma in una neonata, che l’uomo e la moglie decidono di crescere come una figlia. Dopo qualche tempo l’uomo torna nella foresta e trova un’altra sorpresa: da un bambù esce dell’oro e Okina lo interpreta come un segno divino, la richiesta di fare della bambina una principessa.
Mar 3, h. 20.30/Mer 4 luglio, h. 18.00

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