Bagno di folla al Q35 per Kobosil: prossimo appuntamento con Perc

La prima assoluta di quello che sarà uno degli avamposti più importanti della techno “d’autore” a Torino vede protagonista il resident del Berghain Kobosil. Atmosfere cupe, suoni ruvidi e melodie avvolgenti. E, purtroppo, anche qualche polemica in merito alla gestione dell’affluenza. Ad una inaugurazione può capitare che le cose (o meglio, alcuni dettagli) sfuggano di mano, no? La prossima settimana si rilancia con Perc.

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_di Diego Indovino
Una serata attesa al varco da molti soprattutto dopo la sfortunata vicenda che lo scorso dicembre aveva costretto Denis Longhi a spostare il suo festival Jazz:Re:Found dal Q35 alle piste da ballo del Supermarket. Appena arrivati ci si rende subito conto che, nonostante la pioggia battente, l’affluenza è decisamente superiore alle aspettative. Pubblico eterogeneo delle grandi occasioni insomma. Mentre la pioggia inizia lentamente a darci un po’ di tregua iniziamo ad esplorare quello che potrebbe essere chiamato il “cugino” del Bunker (precisiamo tuttavia che non c’è alcun legame tra le due realtà incuneate in Barriera di Milano).

L’allestimento della sala interna è minimale e ordinato e ciò che salta inevitabilmente agli occhi sono gli alberi (in gomma, ma del tutto realistici) che, spuntando fuori dalla pavimentazione scura e lucida e attraversati dalle luci calde dei fari, creano un contrasto piacevole per gli occhi e un’atmosfera da giungla suburbana.

Come sempre troviamo Matteo Brigatti aka Gandalf a fare gli onori di casa. Il suo set da fonderia post-apocalittica è il test finale del nuovo impianto che da lì a poco dovrà spingere la techno di filosofia berlinese del guest Kobosil. Un durissimo test è superato a pieni voti e finalmente è il momento dell’ospite: un ragazzo che in pochissimo tempo è riuscito a conquistarsi il favore di pubblico, prima, con i suoi dj set scuri e assolutemente contemporanei, e di critica, poi, con l’album “We Grow, You Decline” pubblicato per Ostgut Ton, etichetta di “papà” Berghain che ha individuato in Kobosil anche un perfetto resident dj.


Il suo set inizia duro e puro, una coltre techno-noise di marchio tedesco ci investe, come a dirci “ecco da dove arrivo”. L’arsenale ritmico è variegato e gestito sapientemente (non a caso personaggi come Dettman e Ben Clock hanno fatto il loro endorsement sul “ragazzo”). Loop che stordiscono e tessiture melodiche scure, dark, vengono spezzate da un synth acido e sonorità più moderne e contemporanee. Una techno granitica, a volte ruvida che straborda esplorando il terreno della Minimal seguendo per brevi tratti le orme di Mills e della techno Nineties in generale.

La pista è on fire e Kobosil distribuendo sorrisi ci dimostra che si sta – anche – divertendo.

Mentre il producer e dj tedesco continua a materializzare il suo mondo musicale nella grande sala quadrata del Q35 la situazione davanti all’unico punto bar pensato per la serata inizia a farsi tesa. Notiamo una evidente difficoltà da parte dei tre baristi nello smaltire la mole di gente assetata che si ammassa a ridosso del bancone ostruendo una parte della pista. Il bar è ormai inavvicinabile. Dopo trenta minuti di paziente attesa arriviamo finalmente al bancone dove riceviamo una notizia non all’altezza degli standard di organizzazione a cui ci ha abituato Genau: l’acqua è finita (sono le 3.30). Lo stesso vale per birra ed energy drink. Le scorte torneranno ad essere operative nel corso della serata, ma qualche “deluso” al bancone del bar c’è stato.
Anche la scelta della drink card a obliterazione si rivela da li a poco una mossa non particolarmente riuscita. Un’unica cassa dovrà cambiare le drink card in pass per l’uscita e quando intorno alle 4.30 la gente inizia ad essere stanca la situazione non è idilliaca. Davanti all’unica cassa si crea un ammasso di persone che, desiderando andare a casa, non riesce a razionalizzare una coda (per quanto lunga) ordinata. Alcune persone stanno in mezzo alla ressa anche un’ora prima di poter ricevere il pass d’uscita, delle ragazze si allontanano dalla calca per evitare di sentirsi male, altri abbandonano direttamente la coda demoralizzati mentre un unico addetto alla sicurezza tenta inutilmente di creare un po’ di ordine.

Indubbiamente in Italia non siamo abituati ad affrontare code di più di 5 minuti per entrare in un club né tanto meno a gestire situazioni di questo tipo in corso d’opera.

In questo senso riportiamo il comunicato ufficiale di GENAU, che fa elegantemente ammenda: 

Noi di GENAU, insieme al Q35, ci sentiamo di dover fare delle scuse a quanti hanno partecipato, in un numero decisamente superiore alle aspettative, all’opening di ieri sera. Ci rendiamo perfettamente conto dei problemi che sono sorti ieri, in particolare per quanto riguarda le code al bar e, soprattutto, all’unica cassa presente per pagare. Siamo noi i primi a essere mortificati dalla situazione, visto e considerato il supporto che avete dato all’evento e alla presenza e partecipazione di tutti voi. L’unica cosa che possiamo dirvi è SCUSATECI. Non ci aspettavamo questa l’affluenza.

Molti di voi sanno quanto teniamo al “servizio al cliente”, e quindi nonostante quello di ieri possa sembrare un evento di successo, noi non possiamo essere contenti e soddisfatti dell’accaduto. Vi promettiamo che già dal prossimo evento correremo ai ripari, potenziando i punti bar, raddoppiando le casse per il pagamento e migliorando i flussi all’ingresso. Sappiamo quanto situazioni del genere possano risultare fastidiose e rovinare quella che sotto molti altri punti di vista è stata una grande serata, quindi vi chiediamo di darci fiducia per i prossimi eventi. Speriamo di rivedervi tutti al nostro prossimo appuntamento, Venerdi 18 Maggio x GENAU pres. PERC (Perc Trax / UK) at Q35, e che possiate ricredervi sul nostro operato. Un abbraccio a tutti, grazie del vostro supporto (e delle vostre critiche che ci aiutano a migliorare)

GENAU Team

Tuttavia – a fronte di tante serate sempre al top sia per qualità che per organizzazione – confidiamo che si sia trattato di una situazione isolata. GENAU ha già fatto sapere che dalle prossime volta sarà attività una seconda cassa. Dopo questa falsa partenza noi siamo pronti a ripartire col turbo con il set di Perc il 18 maggio (clicca qui per monitorare l’evento). 

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