Wrongonyou porta il suo emozionante disco “Rebirth” sul palco dello sPAZIO211

Il live di Wrongonyou è un viaggio nell’immaginario dell’artista romano: i boschi di aceri e le distese di neve del Nord-America, i laghi e le montagne del Canada non sono solo ispirazione ma un vero e proprio ambiente in cui chitarra e voce diventano elementi della natura.


_di Diego Indovino

“If you leave your past, will be like rebirth”

In uno sPAZIO211 non troppo affollato, questo sabato abbiamo assistito alla performance intima ed intimista di un artista che dimostra di avere cuore e testa costantemente legati ad un immaginario fatto di natura selvaggia, suoni folk, vocoder ed echi elettronici.

Spesso hanno accostato Wrongonyou ad artisti come Bon Iver anche se, come più volte ha raccontato, la sua vera fonte di ispirazione è sempre stata John Frusciante.  Durante il live tutto questo si traduce in un balsamo che lenisce il cuore. Si rimane davvero affascinati dai suoni (nei quali si riconosce la mano di Michele Canova) di brani come “Tree”, “The Lake e “Green River”. Alterna le sue tre chitarre per creare il giusto sound per ogni pezzo e gioca con la pedaliera che amplia lo spettro sonoro della voce dandoci una splendida sensazione di libertà.

Il momento in cui le emozioni si fanno più tangibili è durante la struggente ballata “Sweet Marianne”, una dichiarazione d’amore che l’artista tiene a suonare in acustico, senza fronzoli, mostrandoci una voce potente ed emozionata.

“In che anno è uscito Born To Run?” ci chiede nel bel mezzo del concerto. Arrivano le risposte più disparate. Ma è solo un modo per introdurre una bellissima cover di “I’m on fire”. A quanto pare anche il Boss, Bruce Springsteen, ha avuto una parte fondamentale nella formazione artistica di Wrongonyou.

“L’Orso di Grottaferrata” durante la serata fa spesso riferimento ai momenti difficili del proprio passato come per darci le chiavi per aprire al significato del disco: “Rebirth” è il brano che da il nome all’album e Rinascita sembra proprio essere l’esperienza che ha vissuto quando lo sentiamo cantare “if you leave your past, will be like rebirth”. A volte abbiamo bisogno di toccare il fondo prima di trovare la spinta per tornare in superficie e se ti lasci il passato alle spalle hai la possibilità di rinascere.

C’è ancora il tempo per un siparietto abbastanza comico in cui ci racconta del contatto avuto con Alessandro Gassmann per la realizzazione della colonna sonora del nuovo film dell’attore e regista romano, “Il Premio”. Una sorta di dialogo surreale da cui si capisce tutta la genuinità dell’approccio artistico del cantante nei confronti della propria musica. “Sono Alessandro Gassmann, ti voglio per la colonna sonora del mio nuovo film”. “Bella” fu la semplice risposta…!
Caro Wrongonyou, siamo davvero contenti che in giro ci sia un artista come te, e se aver inciso i tuoi primi brani nel luogo che ha visto nascere i Radiohead non è una garanzia di successo, allora lo sarà lo sarà il tuo grande cuore d’orso.
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