Oroscopo della settimana

Tutte le settimane arrivano puntualmente i quadri astrali del nostro Gianpaolo Iacobone, tra non-sense e sensi unici. Insomma, un oroscopo non più “a caso” di tanti altri, ma più bello.

DA LUNEDÌ 16/4 A DOMENICA 22/4

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A R I E T E

Le piastrelle guardone si gongolano nella loro voglia di mascarpone scalzo e inveiscono contro i lavori in corso che fissano gli anziani.

T O R O

La mancanza più grande dei trasporti pubblici è la possibilità di poter lavorare a maglia senza pensare ai cormorani celiaci.

G E M E L L I

Quando si presta ascolto non si dovrebbe chiedere gli interessi, ma se lo si fa, lo si deve fare fischiettando una mela marcia nuziale.

C A N C R O 

La qualità degli infissi non viene mai presa abbastanza in considerazione, per questo i tagliandi sono e restano gerundi.

L E O N E

I meridiani sono paralleli ad altri meridiani, ma i paralleli non sono paralleli ad altri meridiani e la luna bussò buttando giù la porta.

V E R G I N E

I manicaretti monchi portano solo dolore, glutine e rastrelli con contratti di collaborazione occasionale. Meglio passare alla miniere minerali forti.

B I L A N C I A

Gli spauracchi e gli stuzzicadenti sono sul piede di guerra per via della dichiarazione dei carciofi volanti sull’impossibilità dell’amore fra felci e falchi.

S C O R P I O N E

Quando pensi che non ci voleva proprio, quando pensi che tutto sta per finire, pensi bene, hai ragione  e potrebbe anche andare peggio anche dal punto di vista dei rilevatori elettronici di velocità.

S A G I T T A R I O 

I mesi passano e i recinti a forma di pigiama sono sempre più irrequieti. La visione periferica ringrazia.

C A P R I CO R N O

Nell’antichità le costruzioni più prestigiose venivano realizzate con l’alito perché esistevano ancora le mezza stagioni e le mezze penne rigate.

A C Q U A R I O 

Non si fa in tempo a gonfiare le gomme che poi i semafori portano in scena il Macbeth usando plastilina e graffette arruffate.

P E S C I 

Qui dove il mare luccica e si sa che non è oro, anche se te ne darei tanto, le pesche sciroppate dormono felici sotto le felci azzurre.

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