Al Teatro Gobetti attenzione agli “Effetti indesiderati anche gravi” nell’amore del futuro

Continua la quarta edizione della rassegna del Teatro Stabile “Il cielo su Torino” che si propone di portare al pubblico, dopo un’attenta selezione, i più interessanti artisti torinesi, in collaborazione con Tap – Torino Arti Performative.


_di Elena Fassio

Sabato 24 debutterà al Teatro Gobetti, alle 19.30, “Effetti indesiderati anche gravi” con regia di Corrado Trione e Giulia Pont, scenografia di Valentina Menegatti e costumi di Giorgio Tedesco. Cinico, dissacrante, ma anche tenero, semplice e malinconico, lo spettacolo sarà replicato domenica 25 alle 15,30.

La scena si svolge nel 2218. Il mal d’amore è stato ormai debellato grazie ai vaccini obbligatori e solo qualche vecchio libro conserva i segreti di questa pericolosa infezione.D’altronde tutte le principali malattie sono state sconfitte, anche le più terribili come il cancro o la sclerosi multipla.

«Giulia Pont e Lorenzo De Iacovo si ritrovano
in
ben quindici personaggi e in altrettante epoche,
eterne vittime di un
amore invariabilmente a prognosi infausta»

Il mondo del 2218, molto somigliante a quello del 1984 di Orwell, è popolato da individui produttivi, indipendenti e appagati che vivono senza compromettersi sentimentalmente e con tante energie da dedicare al lavoro e alla cura di sé. Eppure, qualcuno sembra essere sfuggito all’occhio vigile del servizio sanitario.

L., ad esempio, da qualche tempo non è più la stessa. Forse contagiata dal nuovo attraente vicino di casa, manifesta i sintomi di quel Morbus Amandi della cui memoria ormai si è persa ogni traccia. Presenta difficoltà del sonno, pensieri ossessivi, sbalzi d’umore repentini. Che il papà di L., da sempre seguace delle cure alternative, abbia evitato di vaccinarla da piccola?

Ma un vecchio baule nasconde bizzarri reperti e stralci letterari sulla misteriosa e affascinante malattia. Così, rovistando e leggendo, L. si immergerà nelle più celebri relazioni di ogni epoca, alla riscoperta dell’amore e dei suoi effetti indesiderati anche gravi. Giulia Pont e Lorenzo De Iacovo si ritrovano in ben quindici personaggi e in altrettante epoche, eterne vittime di un amore invariabilmente a prognosi infausta.

I biglietti si possono comprare in biglietteria a partire da un’ora prima dello spettacolo o sul sito www.teatrostabiletorino.it

     

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