Al Teatro Gobetti debutta Blatte: la riflessione che non vorresti

Debutta domenica alle 15,30 al Teatro Gobetti e si replica lunedì 19 alle 19,30 il terzo spettacolo della rassegna Il cielo su Torino: si intitola “Blatte” ed è liberamente ispirato all’omonima graphic novel di Alberto Ponticelli, con la drammaturgia di Michelangelo Zeno e la regia di Girolamo Lucania. Lo spettacolo è interpretato da Stefano Accomo, Francesca Cassottana, Jacopo Crovella, Dalila Reas.


_di Elena Fassio

Lo spettacolo va a indagare le problematiche e la psicologia dei cosiddetti Hikikomori o ragazzi fantasma, cioè i giovani che non lavorano ne studiano, ma semplicemente scelgono di estraniarsi dalla competizione della vita del terzo millennio, finendo per rinchiudersi in casa e rifiutando qualsiasi tipo di contatto con l’esterno: sono i NEET (young people Not in Education, Employment or Training).

È la stessa quantità di termini utilizzata, dal Giappone all’America, a suggerire quanto il fenomeno sia diffuso tra gli adolescenti. Il protagonista Alex è proprio uno di loro. La sua famiglia è composta dalla madre, Gwen, che in seguito alla morte del primo marito ha sposato il collega Carl, già padre di Olivia, una ragazza dell’età di Alex. Alex non riesce ad accettare la nuova vita e sceglie di rinchiudersi fino alla morte per inedia, assurda e imponderabile tanto più per una famiglia benestante del mondo occidentale.

Com’è stato possibile? A queste e altre domande dovranno rispondere Gwen, Carl e Olivia durante una diretta televisiva in cui verranno pressati dalla voce di un’intervistatrice maliziosa, mentre sullo sfondo, come per evocazione o apparizione, Alex vive la sua avventura eroicomica in un mondo fantastico alla scoperta di una popolazione sconosciuta: le blatte appunto, piccoli esseri che prosperano al di là del tempo e degli eventi nutrendosi delle macerie. Il suo percorso parallelo a quello della famiglia lo porterà a far rivivere un passato che non tornerà mai più, rivelando a tutti noi il prezzo di questa debolezza.

Tra Amleto e Kafka, Lucania porta sulla scena il divario generazionale che la crisi economica ha reso ancora più profondo e insondabile, oscuro, fertile di istanze disumane, che trova nella rimozione la sua soluzione ideale per perpetrare i valori del benessere.

Blatte è in realtà una performance multimediale, che coinvolge la scena teatrale, la musica, il fumetto, il video e il pubblico stesso¸ tracciando un percorso di innovazione alla ricerca di una nuova contemporaneità della scena, avvalendosi del maggior numero possibile di mezzi espressivi.

La rassegna “Il cielo su Torino”, alla IV edizione, si propone di mettere in scena le ultime creazioni di alcuni tra i più interessanti artisti torinesi, selezionati attraverso un bando promosso dallo Stabile di Torino in collaborazione con TAP – Torino Arti Performative.

I biglietti si possono acquistare in biglietteria a partire da un’ora prima dello spettacolo, oppure on-line su www.teatrostabiletorino.it.

 

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