Waves: il documentario su “L’altro volto della musica italiana” presentato a Sottodiciotto

Nel 2016 viene lanciato – nell’ambito del Flowers Festival di Collegno, organizzato da Hiroshima Mon Amour – il progetto Flowers Educational, con l’obiettivo di avvicinare giovani appassionati alle tecniche di ripresa e produzione audiovisiva nell’ambito degli eventi musicali live. Sarà presentato sabato 17 marzo al Cinema Massimo nell’orbita di Sottodiciotto Film Festival. 

Sulla scia di questa positiva esperienza, per l’edizione successiva si pongono le premesse per la produzione di Waves – L’altro volto della musica italiana, un documentario in cui il vasto calderone socio-culturale dell’indie italiano racconta gli aspetti invisibili della vita del musicista, dalle difficoltà lavorative al rapporto con il pubblico, fino alle definizioni di genere.

Hiroshima Mon Amour nasce nel 1986 per agire nel campo della produzione e dell’organizzazione di spettacoli e di eventi culturali. Pur mantenendo un occhio di riguardo per l’arte e le culture giovanili, oggi Hiroshima Mon Amour è andata molto oltre la dimensione di locale di spettacolo, accogliendo in sé attività che spaziano dall’ideazione artistica all’organizzazione e allestimento di eventi, in prevalenza concerti con artisti di richiamo nazionale e internazionale.

l documentario vede la partecipazione, tra gli altri, di Brunori Sas, Levante, Willie Peyote e Bianco, ma anche degli Eugenio in Via Di Gioia, Giorgio Poi, Daniele Celona e gli Atlante.

Wide Eyes Factory – Wide Eyes Factory è una realtà creativa torinese, fondata nel 2016 da Marco D’Almo e Lorenzo Ritorto, che si occupa di produzioni audiovisive, fotografia e design. Oltre a numerosi progetti fotografici e cinematografici, Wide Eyes Factory può vantare svariate collaborazioni con importanti aziende ed enti culturali quali Hiroshima Mon Amour, OGR, Seeyousound, Politecnico di Torino, Coalvi e molti altri.

Gli autori

Marco D’Almo (Torino, 1996) vive e lavora a Torino, dove studia Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione al Politecnico. Dal 2016, quando fonda Wide Eyes Factory assieme al collega Lorenzo Ritorto, affianca all’attività di videomaker freelance quella di regista e direttore della fotografia in diversi progetti indipendenti.

Francesco Ferraris (Torino, 1995) studia all’Università degli Studi di Torino, dedicandosi parallelamente all’attività di filmmaker. Nel 2017 entra in Wide Eyes Factory, dopo aver preso parte a numerosi cortometraggi indipendenti nelle vesti di sceneggiatore, regista e direttore della fotografia.

La proiezione-presentazione avverrà sabato 17 marzo al Cinema Massimo dalle ore 20 alle 21.30. L’ingresso è gratuito (fino ad esaurimento posti)

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