Tigelle e musica live: febbraio Da Emilia

Le sue tigelle sono famose a Torino ma oltre il bancone c’è di più. Da Emilia ad un bicchiere di vino si può accompagnare anche un gustoso menù musicale: artisti particolari e sonorità delicate con un occhio di riguardo alla ricerca musicale che, tra le nicchie più nascoste, scova piccoli tesori.

Martedì 7 febbraio
HERSELF

Reduce dall’esperienza d’oltremanica maturata in seno a JuJu, progetto psych il cui ultimo album è uscito per la prestigiosa Fuzz Club ed è stato presentato al Liverpool International Festival Of Psychedelia il 22 settembre scorso, Gioele Valenti (aka Herself) ritorna al cantautorato acustico e lo-fi che ha caratterizzato i suoi primi dischi (editi per l’etichetta dei Verdena), e lo fa stavolta con Gleaming, un disco scritto in collaborazione con l’ex The Steppes John Fallon, former della storica band irlandese. Tra alt-folk, pop e lisergia sixties, Herself eseguirà brani tratti dall’ultimo lavoro, per una serata intimista all’insegna di una musica acustica dal segno seppiato e soffice.

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Domenica 11 febbraio
MR. DEADLY

Valigia e hit hat: è questa la versione con cui Mr Deadly Onebadman aprirà la serie di live in acustico targati Mono’sFest da Emilia. Questo onemanband del Conero riuscirà a trasformare l’ irrequietezza del rock’n’roll in pura poesia proprio perché per lui questa è vita, non un semplice costume di scena. Il blues delle origini con lui incontrerà il garage punk più sporco poiché come recita il suo slogan “Delta blues in the heart, Oblivians in the hand”

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Giovedì 15 febbraio
THE GIANT UNDERTOW

The Giant Undertow è il progetto solista di Lorenzo Mazzilli, veneto della bassa padovana trapiantato a Bologna.
I paesaggi nebbiosi delle sue canzoni nascono da chitarre di fortuna e una voce calda ed intensa. Il risultato è un desert folk profondo, tra l’immobile e l’impetuoso, che strizza l’occhio alla musica d’autore d’oltreoceano (Johnny Cash, Lee Hazlewood, Micah P.Hinson). THE WEAK, il suo primo lavoro discografico si compone di otto storie raccontate solo a metà, in cui le aperture strumentali fanno da guida, al pari delle melodie vocali, in un mondo di immagini scure e stralunate.
Accompagnato in varie occasioni da una full-band, negli ultimi tempi Lorenzo sta sperimentando con piacere la dimensione più intima e cruda delle sue esibizioni live: voce e chitarra acustica in ambienti piccoli e raccolti, meglio se al buio. Lorenzo è anche chitarra-voce del The Johnny Clash project, e bassista live per il cantautore texano Daniel Payne. In questi tre anni, come The Giant Undertow, ha diviso il palco con artisti come King Dude e Cult of Youth, ha portato la sua musica su e giù per lo stivale con la sua band, oltre che in Svizzera, Francia, Belgio, Olanda e Germania.

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Giovedì 22 febbraio
MAPUCHE
in apertura Denise Guerrera

È il 2008 quando in una stanza Enrico Lanza crea Mapuche. Chitarre scordate, una voce piena di ragni, di granchi, di rane e altre cose un po’ strane. Nel 2011 viene pubblicato il primo EP “Anima Latrina”, edito da Doremillaro (sb) Records. Segue “L’uomo nudo” album edito da Viceversa Records e prodotto da Lorenzo Urciullo (Colapesce).
Nel 2014 è la volta di un altro EP “Compreso il cane” prodotto da Viceversa Records, registrato al Waterbirds Studios da Tony Carbone, cinque outtakes viscerali registrate con pochi arrangiamenti. Nel 2015 esce “Autopsia”, sempre per Viceversa Records, produzione artistica affidata ad Alessandro Fiori, registrato tra la Toscana e la Sicilia, disco molto intimo che registra un cambiamento di scrittura e temi più sofferti e meno ironici. Enrico Lanza è coinvolto anche in altri progetti musicali della scena catanese, come Bestiame e Gurkha.

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