Una panoramica sulle mostre torinesi del 2018

Tra antico e moderno, la stagione culturale del 2018 si conferma più che allettante. Vediamo cosa ci riserva la Primavera. 

_di Miriam Corona

I musei torinesi nel 2018 mandano un chiaro messaggio, quello di volersi riconfermare come tra i più attivi, sia per quantità che come qualità. Il programma si prospetta più che ricco: ci saranno infatti circa 70 mostre, nel contesto di oltre 100 eventi culturali.

Si mantiene una linea già adottata nelle stagioni culturali precedenti, con un mix equilibrato tra arte contemporanea e antica, per soddisfare i gusti del pubblico più vario. Gli artisti internazionali svettano per numero nel panorama museale, ma non si dimentica di guardare al territorio nazionale con varie retrospettive di importantissime personalità italiane.

Le mostre “ereditate” dal 2017 

Questo gennaio trascina con sé le “code” delle esposizioni già avviate nel 2017, dunque ultime occasioni per recuperarle; la mostra di Mirò a Palazzo Chiablese sarà visitabile fino al 14 gennaio, stessa scadenza per le due mostre “Il Giardino dei Tarocchi” presso il Museo Ettore Fico e la retrospettiva su Niki De Saint Phalle alla succursale MEF Outside. Il 14 Gennaio terminano anche le mostre “Come una falena alla fiamma” presso le novelle OGR, “Cinzano: da Torino al mondo” al Museo del Risorgimento e ”Missione Egizio 1903-1920”, mentre a Palazzo Madama ultime settimane per “Giansone: sculture da indossare” (fino al 29 Gennaio) e alla GAM si conclude l’omaggio a Sofu Teshigahara nell’ambito dela mostra “ARCHIVI 2. 1960-1962 Il Giappone alla GAM” (fino al 21 gennaio).

Le prossime inaugurazioni 

Si fa spazio a un’ondata di nuove inaugurazioni tra la fine di gennaio e inizio febbraio, che si apre con «Il magico accordo. Cinema e musica in mostra» presso il Museo del Cinema della Mole Antonelliana, ma una delle più attese dell’anno è senza dubbio la retrospettiva di Renato Guttuso presso la GAM, visibile dal 7/2 al 3/6. Le OGR ospitano il lavoro di Tino Sehgal, l’artista classe 1976 delle “situazioni costruite”, dal 2/2 all’11/3, mentre a Palazzo Madama dal 15/2 al 21/5 immersioni sensoriali con Perfumum, che presenta i profumi che hanno fatto la storia.

Nalini Malani

Marzo è il mese del Castello di Rivoli – Museo di Arte Contemporanea che dal 7 e dal 27 ospita rispettivamente una personale di Fatma Bucak, già ospite nel 2014 con I must say a word about fear, e Nalini Malani, artista indiana contemporanea. Si rinnova anche il Museo Egizio con la mostra “Anche le statue si muovono” a partire dal 9/3 fino al 9/9.

Verso la fine del mese il MAO propone la mostra “Altri universi”, Palazzo Madama “Carlo Magno va alla guerra. Le pitture del Castello di Cruet e il Medioevo cavalleresco tra Italia e Francia”, entrambe in apertura il 29/3, mentre alle OGR è il turno di Susan Hiller.

Susan Hiller

Ad aprile, nel mentre delle grandi mostre già citate, inaugura alla Pinacoteca Agnelli “Frank Lloyd Wright e l’Italia arte e mostre”, Maggio invece è il mese del Museo Ettore Fico che propone due mostre: “Duane Michals” dal 3/5 e Paolo Monti, fotografie 1935-1982 dall’8/5, entrambe in conclusione a fine luglio.

Nel mese di Giugno la Fondazione Merz ospita un progetto work in progress nell’ambito di una collaborazione tra Italia e Cuba della coppia di artisti Lina Fucà e Daniele Gaglianone, a partire dal 6 fino al 16 settembre; presso il Mufant, Museo del Fantastico e della Fantascienza, si analizza il rapporto tra musica e cinema fantascientifico in “Musica e Fantascienza”.

Paolo Monti

A settembre il Museo dell’Auto accoglie i lavori del designer d’auto torinese Marcello Gandini fino a febbraio 2019 e il MEF propone la sua ultima mostra dell’anno con una collettiva antologica di capolavori italiani: “100% Italia. 1915 – 2015. Cent’anni di capolavori”. Nel mese di Ottobre, Palazzo Madama mantiene il suo profilo dedito alla storia della nobiltà e dei suoi protagonisti con “Cristina di Francia. Un diamante per il Duca di Savoia” a partire dal 24/10 fino a febbraio.

Sul fronte contemporaneo, una personale di Petrit Halilaj dal 29/10 alla Fondazione Merz (con la quale partecipa anche per l’ambito Premio Merz) e di Hito Steyerl dal 31/10 al Castello di Rivoli. È prevista inoltre l’apertura ufficiale del Museo della Radio e della Televisione Rai.

Un Novembre improntato ulteriormente al contemporaneo, naturalmente grazie anche alle presenza della settimana delle Arti Contemporanee nonché di Artissima, Paratissima e affini, con Mike Nelson alle OGR e Marin Karmitz alla Pinacoteca Agnelli.

Mike Nelson alla Galleria Franco Noero nel 2014

In più, oltre alla già annunciata offerta di eventi, ce ne sono altri da definirsi, tra cui le date della mostra panoramica sull’arte spagnola da Velasquez a Picasso, quella fotografica di Frank Horvat (entrambe a Palazzo Chiablese) e la retrospettiva su Guido Reni e Guercino ai Musei Reali.

Si prospetta dunque un programma ambizioso, corredato dagli altri numerosissimi eventi culturali, festival e mostre nel circuito galleristico, che vuole provare a “rispondere sul campo” alle critiche spesso rivolte allo spettro culturale torinese.

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Elenco in costante aggiornamento. Restate sintonizzati. 

 

In copertina: Frank Horvat, Cappello di Givenchy (1958)

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