Morgan, Megahertz e altre forme di vita al Ma

Venerdì 17 novembre ( eh sì manco Edgar Allan Poe avrebbe scelto data migliore), sul palco del Ma di Catania si è palesato un Morgan artista, dall’attitudine glam e una presenza scenica esplosiva. A solcare la scena non era da solo, ma con l’amico e collega Daniele Dupuis, in arte Megahertz per il loro Bioelectric tour.

_di Valentina Battini

Approcciarsi ad una personalità come quella di Marco Castoldi, in arte Morgan, non è mai semplice. Il personaggio di certo ha fatto parlare, e continua a far parlare, di sé con quel naturale substrato di curiosità nell’avvicinarsi al: leader dei Bluvertigo, cantautore, ex giudice di x Factor, scrittore e controverso personaggio televisivo. L’ingresso è già spettacolare, con la sua chioma canuta e scapigliata da icona perfetta per un romanzo ottocentesco. Mentre Megahertz, longilineo, algido e avvolto da una giacca argentata lo fanno apparire come alieno venuto da chissà quale galassia a portare a noi comuni mortali un sound ferocemente elettronico.

La scaletta del concerto sembra non seguire alcun filo logico-tematico ma sembra che Morgan abbia attinto a piene mani dalla sua antologia personale. Si spazia da Debussy, a Beethoven ai grandi, anche se tristi ed incompresi, della canzone italiana, come Luigi Tenco e Piero Ciampi per salpare in un viaggio lungo 40 anni di rock rivisitato in chiave elettronica, da David Bowie ai Talking Heads, fino ai Doors.
L’atmosfera è chiaramente divertita e coinvolta. Sotto il palco infatti non si smette di ballare e cantare. Morgan sul palco è incontenibile, si dimena dimostrando una vera attitudine da rockstar dannata anni ’70. Balla suona e si dimena, passando dalle atmosfere intimiste suonate al piano a energici riff di chitarra.
Esilarante e drammatico allo stesso tempo è stato il momento in cui accidentalmente ha fatto cadere una tastiera e come soluzione razionale ha ben pensato di gettarsi sulla folla, improvvisando uno stage diving, invece di raccoglierla e rimettersi a suonare.
Ma ad intervallare i momenti di pura follia ci pensano i pezzi del Morgan cantautore, come Altrove che ha aperto le ‘deliranti danze’ del concerto o a Altre forme di vita, ripescata dal repertorio dei Bluvertigo.

Tanto divertimento, tanta energia e tanto divismo sono stati i protagonisti della serata di venerdì, oltre alla celebrazione di mostri sacri del passato che dovrebbero appartenere al background di qualunque essere umano.
Morgan e Megahertz sembrano una coppia di geniali e perfetti stramboidi capaci di farci veramente credere che esistano altre forme di vita.

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