[CONTEST] King Krule: vinci un biglietto per l’unica data italiana ai Magazzini Generali

OUTsiders webzine, in collaborazione con Comcerto Musica, mette in palio un biglietto per l’unica data italiana di King Krule di martedì 28 novembre ai Magazzini Generali di Milano.

Come vincere?

1) Mettere “mi piace” alla pagina facebook di OUTsiders webzine (trovi link qui)

2) Mettere “parteciperò” all’evento su facebook.

3) Commentare questo link sulla nostra pagina Facebook (proprio tra i commenti Fb) con l’hashtag #KINGKRULE

Come fai a ritrovare il nostro post originale per commentarlo? Ti basta andare sulla nostra pagina Facebook:

– Sulla colonnina di sinistra troverai la voce “post”: cliccaci su.
– A questo punto sulla colonnina di destra troverai la dicitura “Cerca post in questa pagina” e ti basterà digitare “CONTEST King Krule” per ritrovare il post giusto da commentare”.
– E’ più facile a farsi che a dirsi: promettiamo!

NOTA BENE:

Il vincitore verrà estratto a sorte e contattato via Facebook (controllate la casella spam dunque). Il contest chiude 48 ore prima del live.

Anticonvenzionale, sfrontato, crudo. A soli 23 anni King Krule, proveniente dal sud est di Londra, ha saputo costruirsi la reputazione di una delle voci più crude e sorprendenti della nuova generazione di musicisti. Esplorando le vie di South London, nel nuovo “The OOZ”, King Krule guarda con occhi risoluti la sua nazione, trasformando tutto il disorientamento e i cuori spezzati della sua giovinezza in onesta e brutale bellezza. Il nuovo lavoro consacra Marshall a poeta della “dazed and confused generation”, dipingendo una cupa e qualche volta straziante immagine di una città che sta per frantumarsi.

Se “Six Feet Beneath the Moon” (2013) era un approfondimento rigoroso e sconnesso del lavoro di Marshall fino a quel momento; “The OOZ” spezza la concentrazione in modo preciso, evidenziando il modus operandi dell’artista. Sin dalle chitarre jazz della traccia di apertura “Biscuit Town” è facile comprendere come il canto dell’artista disintegri il romanticismo e la dissoluzione personale con dettagli acuti ma dolorosi. Questi temi lancinanti di auto-nichilismo e relazioni logorate sembrano legati all’esperienza di Marshall – una volta che tu ti perdi in qualcun altro, inevitabilmente ti perdi completamente se l’altra persona se ne va – e ricorre durante tutto il disco. “Why’d you leave me? Because of my depression? You used to complete me but I guess I learnt a lesson” canta in “Midnight 01 (Deep Sea Diver)”; mentre “Slush Puppy” è una spietata analisi di una coppia che non ha più niente da dare, come una versione tossica della ballata di Gainsbourg e Birkin. In “The Cadet Leaps” e “Czech One”, King Krule cerca un “porto sicuro” nella città che ama, solo per rimanere ancora deluso. Nemmeno la forte chimica di “Emergency Blimp” e “A Slide In (New Drugs)” riesce a sollevare da questa sofferenza.

Nonostante inizialmente sembri astratto, “The OOZ” è un titolo stranamente appropriato. Ci sono riferimenti agli scarti fisici, o come ha detto Marshall “sul cerume, muco, liquidi corporei, pelle e altre cose che escono tutti i giorni dal tuo corpo”; tuttavia funziona anche dal punto di vista figurativo, con “The OOZ” che rappresenta una profondità sconosciuta o gli orizzonti in cui una mente solitaria può viaggiare se si agita nel mare o cresce nel cielo notturno. Potrebbe essere incasinato, scomodo, anche spaventoso, sembra dire Marshall – ma abbiamo bisogno di “The OOZ” per esistere.

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