Abiti e accessori vintage: conversazioni sul collezionismo alla Pinacoteca Agnelli

Quando la ricerca diventa un’arte raffinata: Francesco Capidori e Alessandro Massetti dialogano intorno al collezionismo di capi vintage, che non si limita al recupero di un oggetto ma a una vera e propria sfida contro il tempo all’insegna del buongusto.

_di Miriam Corona

La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli prosegue il programma di approfondimento sul tema del collezionismo ospitando un appuntamento dedicato alla moda: protagonista dell’incontro è Francesco Capidori con la sua collezione di abiti e accessori che vanno dagli anni Cinquanta agli anni Novanta del secolo scorso, con un’attenzione particolare alle produzioni italiane e francesi. Con lui dialoga Alessandro Massetti.

Francesco Campidori comincia a raccogliere abiti e accessori nel 2001, spinto dalla grande passione per la moda.  Dopo 16 anni e oltre 1000 pezzi raccolti, scovati nei mercatini o aggiudicati in aste internazionali, quello che lui – tra serietà e ironia – ama definire “l’Archivio” è in corso di catalogazione.  In questa collezione trovano posto capi di alta moda o di prêt-à-porter, da donna, da uomo e persino da bambino: una raccolta di oggetti relativi a tutto il Novecento, con un attenzione particolare al periodo tra gli anni Cinquanta e gli anni Novanta.

Grandi firme come Yves Saint Laurent o Valentino condividono lo spazio insieme a talenti dell’avanguardia come Hussein Chalayan o Bernhard Willhelm o a autori sconosciuti, oppure dimenticati.

Capi che rappresentano il gusto personale di Campidori e che a volte dialogano a volte stridono fra loro, rivelando l’imprevisto e il brivido del collezionare la moda. In questo processo è fondamentale la ricerca bibliografica per datare e contestualizzare con la massima precisione i capi: un percorso da cui nasce l’emozione di aver recuperato un tassello, di aver sottratto un oggetto alla dispersione del tempo. Un tempo immaginato e sognato grazie a tutti questi oggetti che negli anni Campidori ha raccolto, salvato, studiato e indossato.

Una collezione che è un’emozione in divenire, una fuga dalla mediocrità e dalla banalità quotidiana.

La passione per l’abbigliamento e la moda, e anche per i suoi aspetti più materici e tecnici, scorre nel sangue di Francesco Campidori (Fiesole, 1984), che forse ha ereditato il senso per il mestiere dal nonno, il quale aveva una merceria e un negozio di tessuti d’alta moda, e dalla nonna, una cucitrice di bianco.

L’archivio è affiancato da una ricca biblioteca nutrita dall’acquisto di volumi, testate specialistiche e altri documenti cartacei e digitali, anche rari.

Alessandro Masetti (Firenze, 1987), è architetto con lunga esperienza nei campi della comunicazione, della moda e dell’arte.  Cultore della moda, appassionato di oggetti vintage e di tessuti stampati, dal 2010 è autore del blog TheFashionCommentator.com in cui condivide articoli e collage all’insegna dell’incontro/scontro fra arte, moda e design, e freelance contributor per fashion magazine online tra cui Vogue.it nello specifico per il progetto di enciclopedia digitale della moda “Vogue Encyclo”.

Mercoledì 15 Novembre – H. 18:30, presso la Sala Consultazione della Pinacoteca – Ingresso libero fino ad esaurimento posti

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