[INTERVISTA] Tinals, le musicassette di carta che colpiscono dritte al cuore

Tinals è una musicassetta di carta piegata a organetto delle stesse dimensioni di una musicassetta vera e propria: la “sigla” sta per This Is Not A Love Song e il progetto è un connubio equilibrato ed accattivante di musica e illustrazione. Al Lucca Comics & Games abbiamo fatto qualche domanda alle crew che ha ideato il progetto.


_di Federica Neri

Dopo un’estate trascorsa a divorare malinconici fumetti d’amore e immersa nell’ascolto di album altrettanto leggeri, mi sono ritrovata più volte a domandarmi se in fondo esiste qualcosa di più genuino e piacevole al mondo della buona musica e delle Illustrazioni con la I maiuscola.
Quelle che oltre a catturare l’attenzione visiva di chi le guarda, sanno anche coinvolgere e stravolgere facendoti davvero credere che siano state disegnate appositamente per te e per tutti i tuoi problemi. Fino a qualche giorno fa, quando dell’estate era già rimasto ben poco, continuavo a struggermi riguardo questo interrogativo che pervadeva in modo del tutto naturale le mie uggiose giornate. Proprio allora, attraverso un caro amico, mi è capitato casualmente di venire a contatto con una locandina di Alessandro Baronciani che non avevo mai visto prima.

L’illustrazione, che si estende in orizzontale, raffigura sulla sinistra la facciata di una cassettina musicale e nel centro una donna distesa su un letto, rappresentata con i tratti tipici dello stile dell’autore. Un’immagine che nient’altro è se non l’interpretazione personale che l’artista stesso dà della canzone Alison degli Slowdive. E così, in modo del tutto accidentale, vengo a conoscenza di TINALS.

“TINALS è una musicassetta di carta piegata a organetto delle stesse dimensioni di una musicassetta vera e propria: 10 ×6,3 cm. Allungata misura 10 ×44,5 cm. Stampata su carta Modigliani Candido 260 gr. Con copertina e case di plastica trasparente pinles” come viene spiegato sul sito.

Tinals, che sembra proprio il giusto punto d’equilibrio e unione tra musica e illustrazione, sta per THIS IS NOT A LOVE SONG. Il 1° novembre ho fatto un salto al Lucca Comics e passando allo stand 205 del Padiglione di Piazza Napoleone, ho incontrato Andrea Provinciali, l’ideatore del progetto, con il quale ho fatto quattro chiacchiere a suon di starnuti e colpi di tosse (episodio di cui mi scuso tuttora).

HO SBIRCIATO UN BEL PO’ IL VOSTRO SITO MEMORIZZANDO QUASI TUTTE LE TINALS, MA ANCORA NON RIESCO A CAPIRE COME VI è VENUTA UN’IDEA DEL GENERE. QUANDO E’ NATO TUTTO CIò?

THIS IS NOT A LOVE SONG è nato precisamente il 28 Ottobre 2013, data in cui è stato creato il sito vero e proprio. Esattamente due giorni dopo eravamo al Lucca Comics con le prime 21 cassettine pronte. In realtà l’idea era già presente nel 2010, quando ho ideato e curato il libro Tiamottì! – 11+1 canzoni d’amore italiane a fumetti di Arcana Edizioni, mettendomi in contatto con diversi fumettisti che conoscevo e ai quali è piaciuta la mia idea di voler rappresentare l’amore come il filo rosso che lega la musica, attraverso più canzoni di generi ed epoche diversi. Purtroppo però, il libro ha avuto discreto successo sul breve termine e non ha trovato molto seguito dalla casa editrice. La mia intenzione era volerlo riadattare per le canzoni straniere.
Siccome volevo creare la copertina del nuovo volume in stile album No control dei Bad Religion, cercando su Google mi è uscita fuori l’immagine del booklet aperto della cassettina originale. In quel momento ho immediatamente capito che quello che avevo davanti agli occhi era ciò che ciò volevo fare. E basta. Allora invece di trovare un editore, ho deciso di avviare il tutto da solo in maniera indipendente.

E COME MAI HAI SCELTO PROPRIO IL NOME TINALS?

Questo nome è chiaramente riferito alla canzone dei Public Image Limited This is not a love song che secondo me sintetizza perfettamente il senso del nostro lavoro perché nonostante il titolo possa far presupporre che si tratti di una canzone d’amore, non lo è affatto. Proprio come le Tinals.
Sebbene siano brani dedicati all’amore, in realtà non lo sono. Semplicemente per due motivi. Il primo, perché non vi è alcuna canzone all’interno della confezione. In secondo luogo perché quello che conta è l’interpretazione del fumettista e questa, a volte, è opposta e non ha nulla a che vedere con il concetto di amore. E’ tutto molto soggettivo e personale. E quindi dell’amore ci rimane ben poco. Questo il motivo per il quale il NOT del nome Tinals è sottolineato e le cassettine italiane si chiamano AmoreNO.

ESISTONO Più DI 150 TINALS, TRA QUELLE INGLESI E QUELLE ITALIANE. MA COME FUNZIONA L’ACCOPPIATA FUMETTISTA-CANZONE?

La scelta della canzone è molto libera. Per le prime 21 cassettine si trattava di fumettisti che ho contattato personalmente o che comunque conoscevo già, alcuni più famosi, altri un po’ meno. La canzone viene selezionata insieme: ad alcuni va bene qualsiasi brano, mentre altri hanno preferenze precise. Siccome non volevo però cadere in pezzi e gruppi troppo sconosciuti, ho cercato sempre di mantenere un equilibrio eterogeneo tra canzoni di nicchia e di spicco. Per dirne una, si passa da pezzi di Vasco rossi a quelli dei Bon Iver.

SOLITAMENTE HO LA FORTUNA DI ANDARE A MOLTI FESTIVAL DI MUSICA, MA MI STUPISCO E MI DISPIACCIO DI NON AVERVI MAI VISTI IN GIRO E AVERVI SCOPERTI COSì TARDI.
DOVE è FACILE TROVARVI, GIRATE MOLTO? NON SIETE MAI PASSATI DA TORINO?

Sì, giriamo tantissimo. A Torino purtroppo non siamo ancora stati, anche perché avendo base a Roma è un po’ lontano e scomodo per noi. Però siamo spesso a fiere come questa, oppure andiamo anche a tanti festival di musica e di autoproduzione in giro per l’Italia. Ad esempio, quest’estate siamo stati all’Ypsigrock in Sicilia. Questo perché non avendo nessun altro tipo di distribuzione nelle librerie, è il modo migliore per farci conoscere. Oltre a internet, ovviamente. Perché la distribuzione è la parte più problematica dell’editoria e per un’autoproduzione come la nostra delegare alla distribuzione classica significherebbe morire.

ULTIMA DOMANDA IN ASSOLUTO: DATO CHE SIAMO QUI, MI DICI UN ASPETTO NEGATIVO/CRITICO DEL LUCCA COMICS?

Allora premetto che il Lucca Comics è il festival più grande e storico d’Italia. L’aspetto positivo è sicuramente il pubblico, che è molto vasto e variegato. Il rovescio della medaglia rimane però che essendo una grande fiera, quasi tutto è basato sulla vendita e sul commercio. In una manifestazione del genere purtroppo il fumetto come arte è un po’ messo da parte a favore del suo lato esclusivamente commerciale. Rispetto ad altre fiere emerge meno la qualità rispetto alla quantità. Io sono qui come acquirente, come giornalista che scrive di fumetti e come pseudo-editore e posso affermare che è un po’ faticoso, però è bello.
La prima volta che siamo venuti a Lucca ero curiosissimo: mentre Tiamottì! era un libro, le TINALS sono un formato a sé, particolari ed originali. Era proprio la nostra volontà quella di inventare qualcosa di nuovo ed unico. Cosa che tengo a precisare tantissimo. Ero in dubbio anche su come sarebbe andata proponendo questo progetto in un ambiente come questo del Lucca Comics, ma devo ammettere che “sono impazziti” tutti, soprattutto i fumettisti, che spesso si approcciano con difficoltà alla rappresentazione dei film o delle canzoni. Siamo stati contattati da tantissimi illustratori che ci hanno chiesto di contribuire e far parte della nostra idea con altre canzoni e quindi ora il progetto continuerà ad andare avanti, con altre TINALS in arrivo.

Tinals è quindi un progetto pop, che coinvolge musica, film, illustrazione e grafica. 

Dietro a tutto questo c’è il lavoro artistico e l’interpretazione personale del fumettista che è autentico. Tinals ha più chiavi di lettura: c’è chi si avvicina per la canzone, chi è incuriosito dal disegno e chi invece è attratto da entrambe. Va ad evocare anche una sorta di nostalgia che tutti possediamo, nostalgia di ciò che non c’è più. In questo modo si è potuto ridare vita a formati “in via d’estinzione” come le cassettine, ma anche le VHS. Il ritorno di grandi classici indimenticabili come i Goonies, Pulp Fiction e Ghostbusters. Inoltre, super chicca, hanno inciso tre compilation di gruppi artisti italiani che hanno reinterpretato brani stranieri, il tutto in collaborazione con TO LOSE LA TRACK, visionabili e scaricabili sul loro Bandcamp.

Io, per ora, mi sono portata a casa tre bellissime locandine più la TINALS AMORENO LOV013 con abbinamento Diaframma – Caldo e illustrazione matitosa di Alessandra de Cristofaro, che è più o meno così:

      (in abbinamento a This is NOT a condom song che mi è stato regalato dai ragazzi)

Per tutte le cassettine del vostro cuore, sia sottoforma di lista che di catalogo, o per tutti gli altri formati non rimane che andare a sbirciare sul sito dei tinals e rimanere piacevolmente sorpresi da cotanta bellezza tutta insieme.

Il sito con tutte le bellissime cassettine lo trovate qui http://www.thisisnotalovesong.it/

Invece, per ascoltare compilation, andate qui tinals.bandcamp.com

Comments