[INTERVISTA] Dietro la maschera di Myss Keta

Siamo stati al concerto di Myss Keta al Covo Club di Bologna e abbiamo parlato con lei di qualunque cosa ci passasse per la testa, in attesa delle prossime date del suo tour. 

_di Giorgia Salerno

Durante la nostra chiacchierata, supportata da una parte della gang, Motel Forlanini, MYSS KETA mi ha permesso di entrare nel suo mondo e di parlare di qualunque cosa ci passasse per la testa: da gusti cinematografici a flut di plastica e champagne passando anche per Raffaella Carrà e un paio di cose più serie tipo quel che combinano le ragazze nella musica indipendente oggi e un po’ di sano femminismo.

Così mentre i pargoli bolognesi correvano di casa in casa per fare dolcetto o scherzetto, noi abbiamo passato la notte di Halloween tra le pareti del Covo Club, che sono nere tutto l’anno e sono state testimoni di qualcosa di più di un concerto, più di una performance, un ibrido tra musica e arte contemporanea. Scoprendo che, alla fine, la cosa che fa più paura nel 2017 a prescindere dal fatto che uno canti o meno, è avere una voce ma non sapere come farsi sentire. Godetevi la nostra intervista, per volere della regina di Porta Venezia, tutta rigorosamente i Caps Lock.

Com’è suonare a Bologna? Hai un rapporto particolare con questa città?

“ALLORA, SUONARE A BOLOGNA PER ME È SEMPRE BELLO, SECONDO ME QUESTA CITTÀ È ABBASTANZA UN AVAMPOSTO DI MYSS KETA, NEL SENSO CHE È LA TERZA VOLTA CHE SUONO QUI E SENTO CHE È UNA DELLE MIE CITTÀ PRINCIPALI. TI DICO LA VERITÀ: SECONDO ME LA TRIADE DELLE CITTÀ CONQUISTATE DA MYSS KETA È MILANO – TORINO – BOLOGNA. SONO MOLTO CONTENTA DI ESSERE QUI, AL COVO CLUB IN PARTICOLARE PERCHÉ, COME VEDI DAI POSTER CHE CI CIRCONDANO, CI SONO PASSATE TUTTE LE MIE BAND DELL’INFANZIA, HASHTAG #EROPIÙINDIEDITE (RIDE). QUI È PASSATA TUTTA LA GENERAZIONE INDIE, DAL 2006, 2007, TUTTA QUELLA SCENA. QUINDI SONO MOLTO FELICE DI SUONARE QUI”

Se Milano è sushi e coca, Bologna come la vedi?

“EROINA E TAGLIATELLE… MA IN SENSO BUONO! (RIDE)”

Beh che senso negativo ci potrà mai essere?

“NO, DAI SE VOGLIAMO EDULCORARE DIREI CHE BOLOGNA È OPPIACEI E TAGLIATELLE”.

Visto che stiamo festeggiando Halloween, quali sono le cose che ti fanno più paura?

“NELLA VITA? MAMMAMIA, PESO. NELLA VITA… NO RAGA, MARZULLIANO! (RIDE)”

L’alternativa infatti era fatti una domanda e datti una risposta.

“TWIN PEAKS E… BEH SICURAMENTE LA GUARDIA DI FINANZA MI HA FATTO PAURA IN PASSATO, GLI AVVOCATI DI BIP! E POI OVVIAMENTE MI FA PAURA NON VIVERE OGNI GIORNO COME SE FOSSE CAPODANNO A COURMAYEUR”.

Cosa ha ispirato la stesura di “Carpaccio Ghiacciato”?

“ALLORA, “CARPACCIO GHIACCIATO” È STATO ISPIRATO DALLA STESURA DELLE FETTE DEL CARPACCIO GHIACCIATO SU UN PIATTO DI PLASTICA, SULLA RIVIERA ADRIATICA DURANTE UN TRAMONTO DI METÀ AGOSTO CON UN BICCHIERE DI PROSECCO IN MANO. DICIAMO QUEL MOOD DI VIVERE L’ESTATE ALL’ITALIANA APPIENO. “CARPACCIO GHIACCIATO” È UN PO’ QUEL VIVERE L’ESTATE IN MANIERA SPENSIERATA. IL PROSECCO VA SORSEGGIATO DA UN FLUT DI PLASTICA PER LA PRECISIONE, CON LA BASE ROSSA O ROSA, PER ESSERE PIÙ CHIC. FONDAMENTALMENTE L’ISPIRAZIONE È QUESTO MOOD, FEATURING TUTTA LA CINEMATOGRAFIA ITALIANA DEDICATA ALL’ESTATE, SONO COSE CHE MI APPARTENGONO ABBASTANZA”.

«Nella tragedia greca ci sono dei personaggi predefiniti che gli attori interpretano semplicemente indossando la maschera, come ad esempio “l’uomo coraggioso” o  “la donna ironica”: ecco Myss Keta è un po’ questo»

RICORDI DEL #CARPACCIOGHIACCIATOTOUR : UNA NOTTE ASTRONOMICA DISPERSA NEL CUORE DEL MEDITERRANEO 🚀

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Fai parte della famiglia de La Tempesta Dischi, come è nata questa collaborazione?

“È NATA GRAZIE AL FATTO CHE I TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI MI HANNO CHIAMATA AD APRIRE UN LORO CONCERTO ALL’ALCATRAZ DI MILANO, CON GRANDISSIMO CORAGGIO DA PARTE LORO PERCHÉ I NOSTRI DUE TIPI DI PUBBLICO SONO MOLTO DIVERSI, QUINDI CI È VOLUTO MOLTO CORAGGIO! È STATO ANCHE MOLTO BELLO PERÒ, PERCHÉ HO AVUTO UN RISCONTRO DAVVERO POSITIVO ANCHE DA UN PUBBLICO CHE NON MI AVEVA MAI ASCOLTATA E NON ERA ABITUATO A ME, SOPRATTUTTO DA UN PUBBLICO FEMMINILE.
SONO RIMASTA MOLTO CONTENTA DELL’ESPOSIZIONE CHE MI HANNO DATO E DI QUESTA POSSIBILITÀ. DA QUEL MOMENTO CON DAVIDE TOFFOLO ED ENRICO MOLTENI È NATA ANCHE UN’AMICIZIA E ANDANDO AVANTI IL RAPPORTO SI È INTENSIFICATO: LORO SONO DEI GRANDISSIMI FAN DI MYSS E CI HANNO ACCOLTI DENTRO LA LORO FAMIGLIA, DOVE NOI SIAMO ENTRATI CON MOLTO PIACERE, E AMORE, OVVIAMENTE”.

«Se “Carpaccio Ghiacciato” fosse un film
sarebbe una coproduzione tra i Vanzina e Robert Rodriguez»

Tra l’altro con Davide Toffolo de I Tre Allegri Ragazzi Morti hai in comune una cosa molto importante: entrambi portate una maschera. Volevo chiederti: quali sono i limiti nell’usarla e quali invece le potenzialità?

“IL LIMITE DI INDOSSARE UNA MASCHERA È CHE NESSUNO PUÒ VEDERE I MIEI SPLENDIDI OCCHI, ALTRIMENTI TUTTI CAPIREBBERO CHE SONO LA SOSIA DI MONICA BELLUCCI (RIDE). A PARTE QUELLO… MAH SINCERAMENTE FINORA HO INCONTRATO SOLTANTO PRO. DICO SEMPRE CHE NELLA TRAGEDIA GRECA CI SONO DEI PERSONAGGI MOLTO DEFINITI CHE GLI ATTORI INTERPRETANO SEMPLICEMENTE INDOSSANDO LA MASCHERA, PERSONAGGI PREDEFINITI CHE SONO AD ESEMPIO “L’UOMO CORAGGIOSO” O NON SO, “LA DONNA IRONICA”, CI SONO QUESTE MASCHERE E OGNI ATTORE INDOSSANDOLE DIVENTA QUEL PERSONAGGIO, ECCO MYSS KETA È UN PO’ QUESTO.
È UNA MASCHERA CHE INDOSSATA FA MUOVERE LA PERSONA SOTTO DI SÉ IN UN CERTO MODO E QUESTO PERMETTE LA CONDIVISIONE: CHIUNQUE SI METTA UNA MASCHERA E DEGLI OCCHIALI PUÒ DIVENTARE MYSS KETA E SECONDO ME QUESTA È UNA COSA MOLTO POTENTE E FORTE. INOLTRE DICO SEMPRE “DATEMI UNA MASCHERA E VI DIRÒ LA VERITÀ”: È UNA FRASE DI OSCAR WILDE CHE RITENGO TUTT’OGGI MOLTO VERA. CON LA MASCHERA CI SI SENTE MOLTO PIÙ LIBERI E SENZA LIMITI, PARADOSSALMENTE. METTENDOSI QUESTO VELO DAVANTI SI PUÒ DIRE LA VERITÀ IN MOLTI MODI, IN MANIERA MOLTO PIÙ AGGRESSIVA E POTENTE RISPETTO AD ALTRE MODALITÀ”.

Dalla polaroid dell’autrice, insieme a MYSS KETA

Prima parlavamo di film, ora ti chiedo se “Carpaccio Ghiacciato” potesse essere la colonna sonora di uno in particolare, quale sceglieresti?

“DIREI UN FILM COPRODOTTO TRA I VANZINA E ROBERT RODRIGUEZ, ME LA VEDO UN PO’ COSÌ. FOTOGRAFIA E COLORI DI RODRIGUEZ MA IL MOOD DEI VANZINA”.

Quali sono le figure femminili a cui ti ispiri di più?

“DAL PUNTO DI VISTA MUSICALE HO NEL CUORE PEACHES, MISS KITTIN E ANCHE LE VOCALIST FEMMINILI COME DAMN BLONDE O LA PISA DI “LIMONARE LIMONARE”, O ANCHE KRISTINE VONTROIS DEL GAY VILLAGE DI ROMA PERCHÉ È UNA DEA CAZZO QUELLA DONNA! MA ANCHE FRANCESCA FAGGELLA CHE È UN’ALTRA GRANDE VOCALIST CHE HA PRODOTTO UNA CANZONE STRAORDINARIA CHE SI CHIAMA “CLUB DEEP INSIDE OF ME”, NON L’HAI ASCOLTATA?

Ahimè no.

“LA ASCOLTIAMO TRA POCO! FA: (CANTA) “CLUB DEEP INSIDE OF ME THE TIC TAC GLOWS AND NEVER STOP, CLUB DEEP INSIDE OF ME, THE DJ TAKES ME TO THE TOP”.  INVECE DAL PUNTO DI VISTA PERSONALE MOLTO IMPORTANTE PER ME È RAFFAELLA CARRÀ: È UNA FIGURA FONDAMENTALE E LO DICO COL CUORE, UNA DELLE DONNE CHE HA PORTATO IL FEMMINISMO IN ITALIA. È STATA UNA DELLE PRIME DONNE A SCRIVERE COSE COME “A FAR L’AMORE COMINCIA TU”, I SUOI TESTI E IN GENERALE TUTTO DI LEI È VERAMENTE POTENTE, FEMMINISTA E POWERFUL. RIESCE AD UNIRE UNA FEMMINILITÀ INCREDIBILE A DELLE TEMATICHE FEMMINISTE FORTI, LA ADORO. OVVIAMENTE AMO MOLTISSIMO ANCHE JO SQUILLO, DALLE KANDEGGINA GANG IN POI E NON POSSO ESIMERMI DAL CITARE ANCHE HEATHER PARISI“.

 

 

«Sento una sorta di “sorellanza” con molte artiste indie donne in Italia,
da LIM a Adele degli Any Other»

UN TOUR ALLA SCOPERTA DELLE ECCELLENZE ITALIANE #CARPACCIOGHIACCIATOTOUR DENIM BY @meltinpotcompany

Un post condiviso da M¥SS KETA (@myss.keta) in data:

Secondo te cosa significa essere un’artista donna in Italia, in questa scena indipendente in particolare?

“EH SIGNIFICA MOLTE COSE, QUESTA È UNA DOMANDA MOLTO VARIEGATA IN REALTÀ. IO SONO MOLTO CONTENTA DI COME VIENE PERCEPITO IL PERSONAGGIO DI MYSS KETA E DI COME SI PONE, NEL SENSO CHE È UN PERSONAGGIO FORTE, MAGARI A TRATTI AGGRESSIVO PERÒ MOLTO FEMMINILE. QUEL CHE DICO SEMPRE È CHE BISOGNA CAPIRE CHE SIAMO TUTTI PERSONE CHE COMUNICANO NEI LORO DIVERSI MODI, CHE HANNO DIVERSI MODI DI COMUNICARE”.

È positivo questo messaggio, è importante far capire che non esiste più (solo) il groupismo o l’essere un’artista, le donne sono – e devono essere – presenti nella musica anche come manager, addette ai lavori e quant’altro: insomma, ci sono un sacco di modi per fare parte di questo mondo senza dover necessariamente essere delle fan, e puoi far sentire la tua voce in modo forte e chiaro anche se non sai cantare.

“SI, SI ASSOLUTAMENTE, SONO D’ACCORDO. È VERO. TI DICO, DAL PUNTO DI VISTA INDIE IO VEDO TANTO MOVIMENTO, STIAMO FACENDO PASSI AVANTI IN MODO MOLTO VELOCE. CERTO, DAL PUNTO DI VISTA COMMERCIALE PURTROPPO SIAMO SEMPRE UN PO’ INDIETRO, PROPRIO PERCHÉ COMMERCIALMENTE BECCHIAMO UNA FETTA DI PUBBLICO MENO ESTESA E FACCIAMO PIÙ FATICA A SPINGERE IN QUEL SENSO, PERÒ SONO MOLTO POSITIVA E ALLA FINE SONO CONTENTA DI COME STA ANDANDO.
UNA DELLE COSE CHE MI FA PIÙ INCAZZARE NELLA VITA È QUANDO MI DICONO CHE SONO UNA DONNA CON LE PALLE, IO SONO UNA DONNA CON LE OVAIE, SONO UNA DONNA, FACCIO QUELLO CHE VOGLIO, VADO AVANTI. VORREI ESSERE SEMPLICEMENTE PRESA SUL SERIO PER QUELLO CHE FACCIO. POI, PRESA SUL SERIO RELATIVAMENTE, IO SCHERZO SEMPRE, PER ME L’IRONIA È UN MODO SERIO PER AFFRONTARE LA VITA. OGGI È UN OTTIMO MOMENTO PER ESSERE DONNA, IO SONO AMICA DI ALTRE RAGAZZE NEL MONDO DELL’INDIE E SENTO CHE SIAMO UNITE E CI SUPPORTIAMO A VICENDA, C’È SEMPRE PIÙ QUESTA COSA DELLA SORELLANZA CHE MI FA MOLTO PIACERE E MI DÀ FORZA PER ANDARE AVANTI”.

Le donne sono sempre una fetta più piccola di questo particolare mercato musicale, però la cosa si sta espandendo sempre più, che dici?

“SI, ANCHE LIM FA MUSICA DI QUALITÀ E MOLTO PARTICOLARE. A LIVELLO INDIE SECONDO ME ANCHE GLI UOMINI STANNO INIZIANDO A PERCEPIRE LA COSA IN MANIERA… È BRUTTO DA DIRE PERÒ, A CONSIDERARLA NORMALMENTE, ECCO”.

Artiste del tuo calibro che potremmo citare sono Giungla, Birthh…

“BRAVISSIMA, ESATTO. ANCHE ADELE DEGLI ANY OTHER. SONO TUTTE RAGAZZE DI CUI SONO MOLTO ORGOGLIOSA E CONTENTA. È ANCHE VERO CHE DAL PUNTO DI VISTA COMMERCIALE LE DONNE NON HANNO ANCORA PRESO IL LORO SPAZIO E VENGONO CONSIDERATE IN UN CERTO MODO RISPETTO AGLI ARTISTI MASCHI, C’È ANCORA MOLTISSIMA STRADA DA FARE, PERÒ IO SENTO CHE STIAMO PROCEDENDO E LA COSA CHE VORREI È ESSERE ASCOLTATA COME VIENE ASCOLTATO UN RAGAZZO. NON ESSERE CONSIDERATA CON PREGIUDIZIO PERCHÉ SONO UNA DONNA: SIAMO TUTTI PERSONE, ABBIAMO TUTTI COSE DA DIRE ED È GIUSTO COSÌ. A LIVELLO INDIE LA COSA STA INIZIANDO A PASSARE, TI DICO LA VERITÀ: IO VEDO ANCHE DELLE APERTURE, DEI PASSI IN AVANTI”.

Insomma ja famo dai.

“JA FAMO, JA FAMO REGA! (RIDE)”.

Se potessi scegliere, con chi ti piacerebbe collaborare?

“FABRI FIBRA”.

Usi Shazam?

“CERTO…”

Ti va di farmi vedere gli ultimi brani che hai cercato?

“(RIDE) VEDIAMOLI PERCHÉ… AIUTO! MERDA È PESA QUESTA DOMANDA, MUOIO. ECCOLI: “DON’T GO” DEI PUZIQUE, PROBABILMENTE ERO AD UN RAVE ALLE SEI DI MATTINA. POI C’È “COCAINE” DI KIYO CATO E QUI PROBABILMENTE STAVO CERCANDO DI CHIAMARE QUALCUN ALTRO (RIDE). È VERGOGNOSO IL MIO SHAZAM, PERÒ È UNA BELLISSIMA DOMANDA! ECCO POI C’È JANE WEAVER CHE VABÈ, LEI VERAMENTE È LA REGINA DELLA NOTTE”

Myss Keta suonerà il prossimo venerdì all’Astoria di Torino,
per tutte le info sulle sue prossime date clicca qui.

 

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