“Come una falena alla fiamma”: un percorso analitico che racconta l’identità artistica di Torino

Collezioni risalenti all’Antico Egitto, al Medioevo o realizzate nell’ultimo anno: il panorama torinese è così ampio che sembra un viaggio senza inizio né fine. La mostra “Come una falena alla fiamma” ne indaga le origini, gli sviluppi e e i pregi, ma non solo: l’audacia dell’insetto ha anche risvolti tragici…


_di Miriam Corona

L’inaugurazione col “botto” delle Officine Grandi Riparazioni, avvenuta durante le sue prime due settimane di vita con i concerti di artisti internazionali e la mostra di Patrick Tuttofuoco “Tutto infinito”, in realtà non si è mai fermata; con l’arrivo della ContemporaryArt di Torino ospiterà, insieme alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, la mostra Like a Moth to a Flame, Come una falena alla fiamma, progetto curato da tre personaggi d’eccezione: Tom Eccles, direttore del Center for Curatorial Studies del Bard College di New York, Mark Rappolt, redattore capo della rivista inglese Art Review, e Liam Gillick, artista britannico.

La grande protagonista non poteva che essere Torino e il suo patrimonio artistico, grazie al contributo della Collezione della Fondazione per l’arte Moderna e Contemporanea CRT e della Collezione della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo collaborando con le principali istituzioni museali pubbliche come il Museo Egizio, Palazzo Madama, MAO, GAM e Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea; primi due eccezionalmente saranno sedi espositive di alcune opere contemporanee.

Il punto di partenza dell’esposizione sarà un’indagine sui concetti di rinascita e rinnovamento attraverso gli oggetti che i residenti della città hanno collezionato, dunque un percorso sull’identità che coincide non solo con la rinascita delle OGR, ma con due importanti anniversari: il venticinquesimo anniversario della collazione della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e il sessantesimo dalla fondazione dell’Internazionale Situazionista.

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La rassegna è intitolata al lavoro dell’artista Cerith Wyn Evans, un testo in neon appeso all’ingresso della mostra che recita l’indovinello palindromo In girum imus nocte et consumimur igni, “Gira di notte ed è consumato dalle fiamme”: soluzione che può essere, appunto, la falena. Come l’insetto è attratto dalla luce, intesa come fonte di rovina più che meta di un viaggio, una parte della mostra affronta gli aspetti distruttivi che possono derivare da una nascita o da un rinnovamento, necessari o inutili che siano.

In questo senso, “Come una falena alla fiamma” esplora gli artisti protagonisti della storia della città e le loro visioni, contributi fondamentali alla rinascita e costruzione del mondo che ci circonda, cercando di evitare destini funesti come quello di Nietzsche, che proprio a Torino fu sopraffatto dalla pazzia. Così si cerca di testare l’idea nietzschiana secondo la quale “per sopportare il pensiero dell’eterno ritorno sono necessari: libertà dalla morale; nuovi mezzi contro il dolore …; godimento di ogni tipo di incertezza, sperimentalismo come contrappeso a questo fatalismo estremo; abolizione del concetto di necessità; abolizione della ‘volontà’; abolizione della ‘conoscenza in sè’.”

 Dal 3/11 al 14/01/18

Prezzi:

€ 9,00 – Intero

€ 5,00 – Ridotto maggiore 65 anni; studenti universitari fino ai 26 anni

Gratuito – accompagnatori di disabili; disabili accompagnati; giornalisti con tesserino accreditati; insegnanti; minore 12 anni; possessori di Abbonamento Musei; soci ICOM

OGR- officine grandi riparazioni
Martedì – Giovedì 11.00 – 19.00
Venerdì 11.00 – 22.00
Sabato 10-19
Domenica 10.00 – 18.00
Lunedì Chiuso
Intero 9, ridotto 5
www.ogrtorino.it

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
giovedì: 20 – 23 ingresso gratuito
dal venerdì alle domenica: 12 – 19
Intero 5, ridotto 3
www.fsrr.org

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