Mountain Men: la mostra di Steve McCurry al Forte di Bard

Uno dei più grandi fotografi di fama mondiale che, durante i suoi viaggi, riesce ad aggiungere alla fotografia volti sempre nuovi. La mostra continuerà fino al 26 novembre.

_ di Beatrice Brentani

Steve McCurry. Mountain Men è il titolo di un inedito progetto espositivo realizzato tramite la coproduzione di Forte di Bard, Steve McCurry Studio, Sudest57 che affronta i temi della vita nelle zone montane e dell’iterazione tra uomo e montagna.

La mostra, aperta al pubblico dal 28 maggio fino al 26 novembre, contiene una serie di ritratti, paesaggi e istantanee di una vita vissuta nel suo quotidiano da tutte quelle popolazioni che, incessantemente, devono adattarsi al territorio che popolano, un territorio non sempre ospitale e non adatto a tutti i tipi di coltivazione e insediamento.

Il fotografo ha scattato le fotografie durante i suoi numerosi viaggi in India, Afghanistan, Brasile, Etiopia, Marocco, Filippine e Valle d’Aosta: per quest’ultima ambientazione, la mostra ha voluto proporre i risultati di una campagna fotografica condotta in tre periodi di shooting e scouting tra il 2015 e il 2016; al termine del lungo corridoio bianco che ospita la mostra, troverete uno schermo che proietta le immagini di questa campagna fotografica – la scalata al Monte Bianco, le vendemmie, le feste e sagre popolari – e la visita di McCurry al Forte di Bard, patrimonio storico e culturale d’Italia da moltissimi anni (e, se siete interessati alla sua storia, una visita alle prigioni del Forte non ve la dovete perdere).

L’area di esposizione è situata all’interno del Forte, nell’ala destra accanto al cortile interno. Oltre a un lungo corridoio, vi sono anche delle piccole sale comunicanti tra loro e dall’atmosfera decisamente più calda e accogliente, che espongono altre fotografie relative al progetto: ogni fotografia è illuminata, dall’alto o trasversalmente, da un faretto e la luce è più o meno intensa a seconda del tipo di soggetto rappresentato e al grado di attenzione che è richiesta allo spettatore.

Ci ritroviamo a camminare tra vette montane e campi irrigati mentre un anziano dagli occhi di ghiaccio, immortalato in primissimo piano, scruta la sala senza piegare lo sguardo. La piccola testa di una neonata fuoriesce dalla sacca che la madre tiene sulle spalle, i suoi occhi vi salutano, sorpresi.

E ancora: un minatore coperto di polvere nera s’avvicina alla bocca una sigaretta, il suo sguardo è indecifrabile. Un bambino dai capelli dorati e gli occhi oceano vi osserva dal furgone in cui è seduto, il braccio sporge dal finestrino, l’atteggiamento di sfida lo fa sembrare già uomo.

Altre foto e diapositive (vi è, infatti, in una sala, un grande proiettore con moltissimi altri scatti che non sono stati inseriti nella mostra) ci fanno piombare nel silenzio: un bambino è sdraiato a pancia in giù su una mucca, le mani congiunte si tengono salde sotto la coda dell’animale, il suo corpo magro e malato grida dolore, la sua pelle è in fase di cancrena in alcuni punti. McCurry ci mostra davvero tutti i volti dei suoi viaggi.

La mostra è aperta dal martedì a venerdì dalle ore 10 alle ore 18, mentre sabato, domenica e giorni festivi dalle ore 10 alle ore 19. Il catalogo è disponibile sullo store online oppure può essere direttamente acquistato nel bookshop del Forte. Il costo d’accesso alla mostra è di 9 euro (prezzo intero, 7 euro il ridotto).

Maggiori informazioni possono essere trovate sul sito info@fortedibard.it oppure telefonando a + 39 0125 833811.

Comments