Sor’riso Amaro a Novara: una riflessione sul lavoro e sul territorio che parte dalle risaie

Inaugura il 20 ottobre alle ore 18 nella Sala dell’Accademia del Broletto di Novara la mostra Sor’riso Amaro, promossa dall’associazione culturale Asilo Bianco, con la curatela di Francesca Gattoni e Andrea Grotteschi. Tra gli artisti in mostra: Felice Casorati, Pierluigi Pusole e Patrizia Novello. 

La mostra collettiva è realizzata in collaborazione con l’ATL di Novara, con il patrocinio e partecipazione del Comune di Novara che ha messo a disposizione alcune opere per l’allestimento e con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del Programma Polo del ‘900. La mostra, aperta fino al 26 novembre, vuole analizzare gli aspetti della tradizione lavorativa del territorio novarese, riflettendo sulle differenze e le analogie tra presente e passato e sul ruolo, al giorno d’oggi, del lavoro, inteso come strumento primario per l’inclusione sociale e lo sviluppo della persona.

Il progetto espositivo prende spunto da un elemento che storicamente ha delineato la geografia del territorio novarese, la risaia, con un importante riferimento al lavoro svolto dalle mondine, così come magistralmente raccontato nel film Riso Amaro (1949) del regista Giuseppe De Santis.  L’esposizione ha l’obiettivo di leggere su più livelli il mondo e il paesaggio tipico delle zone di risaia del territorio, attraverso l’interpretazione di diversi artisti contemporanei in dialogo con alcuni artisti del passato.

Visioni contemporanee tra acqua e terra da un’idea dell’Associazione Culturale Asilo Bianco

a cura di Francesca Gattoni e Andrea Grotteschi

Sala dell’Accademia del Broletto di Novara

dal 20 ottobre al 26 novembre 2017

vernissage 20 ottobre ore 18

L’idea di base è quella di instaurare una connessione tra la figura storica della mondina, studiata ad esempio nella ricerca pittorica di Sergio Bonfantini, con alcuni aspetti propri del lavoro contemporaneo. Cosimo Veneziano propone un’opera che sottolinea la centralità del lavoro delle donne, un vero e proprio monumento contemporaneo dedicato alla manualità femminile che ha caratterizzato la società novecentesca.

Enrica Borghi presenta un lavoro concentrato sull’aspetto feticista che il cibo assume all’interno della nostra cultura.

Tra gli artisti in mostra: Felice Casorati, Pierluigi Pusole, Patrizia Novello, Valerio Cerasani, Robert Gschwantner, Giulio Maulini, Jessica Carroll, Bruno Polver, Ilaria Bochicchio.

Due giovani artisti svizzeri Moritz Hossli e Johanna Gschwend presentano un focus attraverso il linguaggio della video art.

All’interno della mostra verrà presentato anche il lavoro del fotografo Maurizio Galimberti. I due artisti goriziani Aleksander Velišček e Ivan Žerjal chiudono il percorso con una riflessione intensa e profonda sul lavoro visto come strumento di controllo e di potere. Kristian Sturi realizzerà un progetto speciale sul tema del lavoro cittadino, attraverso un riferimento alla Vecchia Fornace Bottacchi di Novara.
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La mostra, partendo dal mondo della risaia, attraverso una molteplicità sinergica di linguaggi artistici, indaga diversi aspetti della società contemporanea.

Vengono toccate e affrontate questioni riguardanti il paesaggio, l’antropologia e la politica; a tal proposito, gli artisti invitati si pongono in dialogo con la storia del Novecento, il secolo del lavoro totale, il quale, come formulato nella teoria di Carl Schmitt, diventa l’unico e indiscusso Nόmos della terra.

Sala dell’Accademia del Complesso Monumentale del Broletto – Via Fratelli Rosselli, 20Novara

Da martedì a domenica 9-12,30 e 14-19 (chiuso il lunedì)

Ingresso gratuitowww.asilobianco.it

Il progetto è stato realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del Programma Polo del ‘900. Coprogettato e sostenuto da Compagnia di San Paolo, Comune di Torino e Regione Piemonte, il Polo del ‘900 è il centro culturale torinese in cui convergono 19 enti partner, uniti dal comune impegno nella ricerca, nella salvaguardia e nella rilettura attualizzata delle tematiche che hanno caratterizzato il XX secolo.

Uno spazio dinamico orientato alla contemporaneità, aperto alla cittadinanza e rivolto soprattutto alle giovani generazioni e ai nuovi cittadini”(www.polodel900.it).

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