Gufram inaugura la nuova serie di “Mercoledì del Design” al Circolo di via Giolitti

Riprendono gli appuntamenti settimanali di divulgazione della cultura del design in orario pre-serale e ad ingresso gratuito al Circolo del Design di Torino. Primo incontro dedicato al brand “cult” Gufram, con un ospite d’eccezione… 


_di Lorenzo Maccarrone

Al Circolo del Design ripartono gli appuntamenti con la nuova edizione dei “Mercoledì del design”, evento settimanale che apre le porte – attraverso aziende e ospiti – sulla divulgazione della cultura del design, in questo hub dedicato agli attori che lavorano nell’ambito del design, luogo di condivisione ed esplorazione legato alla storia del territorio.  

L’ospite della serata è il direttore del prodotto di Gufram, ovvero Axel Iberti, personaggio carismatico e coinvolgente durante tutto l’evento. Quando si parla di Gufram non si può non citare i prodotti cult realizzati da questa azienda ormai storica, partendo dall’intramontabile Cactus, l’appendiabiti che si svincola dal funzionalismo, passando per il Pratone, la seduta non convenzionale che ha introdotto l’anti-design, e giungendo infine al divano Bocca, praticamente icona stessa dell’azienda e dello Studio65.

All’interno del Circolo riusciamo subito ad ambientarci nel “pensiero radical”, grazie all’esposizione di Bocca e Cactus, in grado di variare le linee rigorosamente squadrare della struttura del Circolo in sinuose curve accoglienti. La serata è piuttosto affollata e l’occhio dell’ospite si posa con riguardo su chi la storia dell’azienda l’ha fatta, ovvero Pietro Derossi, presente in sala, designer del Pratone insieme a Ceretti e Rosso. Axel Iberti ci illustra subito la passione che mette in quello che fa partendo dagli albori dell’azienda, contestualizzando tutto il filone storico – a partire dagli Archigram – e arrivando al movimento del 68’.

La nascita del Guflac accresce le possibiltà dell’azienda di spaziare in un mondo di creatività, fatto di poliuretano e di questa membrana di vernice in grado di far risaltare a pieno le finiture superficiali. Il radical design prende così piede in questo periodo sperimentale, portando nella mostra al MoMA del 1972 “Italy: The New Domestic Landscape” lo scenario visualizzato da Gufram: la consacrazione di ciò che è stato realizzato avviene proprio a New York, un’innovazione che ha portato l’Italia sul piedistallo del design.

Pietro Derossi

Iberti spiega anche i nuovi processi attuati nel presente dell’azienda, vista la difficoltà di rilancio anche di aziende simili come Gavina, le collaborazioni con TOILETPAPER, con Moschino e con Citroen per il Salone di Milano del 2017, allargando così il pubblico e gli ambienti dove inserire queste opere, riscoprendo lo spirito caratteristico della creatività radicale ma con l’utilizzo di nuove forme oltre ai cult, per non rimanere ancorati al passato. Lo sguardo di Gufram dunque è sicuramente puntato al futuro, puntando anche su nomi nuovi, senza per questo dimenticare la Storia dell’azienda.

Gli interventi da parte di un pubblico vasto – formato tanto da ragazzi liceali quanto da veterani del settore – non mancano: pare esserci uno spiccato interesse in merito materiali utilizzati da Gufram, infatti Iberti descrive nel dettaglio tutto quello che può, senza svelare i segreti della casa.
Paolo Maccarrone e Ruben Abbattista – dopo aver fatto gli onori di casa – invitano tutti a seguire i prossimi appuntamenti settimanali, ricchi di stimoli sia per gli addetti ai lavori sia per i semplici appassionati o curiosi. Clicca qui per rimanere aggiornato sulle attività del Circolo del Design. 

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