Blank Banshee: il pioniere della vaporwave questa sera all’Astoria

Elettronica retro-futurista, post-punk barricadero e molto altro: Blank Banshee e tutti gli altri concerti in programma nel basement nei prossimi mesi. 


_di Stefano D.Ottavio

Su queste pagine virtuali abbiamo lungamente celebrato i successi della scorsa stagione live del basement più famoso di Torino: dai Preoccupations a Mikky Blanko, dagli Whitney a Carl Brave e Franco 126 passando per Tommy Genesis, l’Astoria non ha mai fatto mancare alla città sabauda concerti freschi e di primo piano, senza curarsi di etichette e confini di genere musicale.

La stagione 2017-2018 non sembra promettere niente di meno, anzi. Oltre ai già annunciati Algiers, band sotto i riflettori dopo il successo di critica e pubblico ottenuto con l’ultimo lavoro The Underside of Power, e Xiu Xiu, ad un anno di distanza dalla loro avventura sonora nel mondo di Twin Peaks al Cinema Massimo, possiamo già registrare il primo sold out della stagione, quello della data di Blank Banshee. Il misterioso produttore canadese passerà per la prima volta in Italia solo per due date, organizzate da Radar Concerti, una delle quali sarà proprio nel club torinese il prossimo venerdì 29 settembre 2017. L’hype e i biglietti polverizzati sono tutt’altro che una sorpresa.

«Un mix di chill out, funk, trap e musichette da ascensore,
che frullato insieme offre uno straniante punto d’incontro tra retrò e futuro»

D’altronde Blank Banshee  non è una figura trascurabile nel panorama culturale e musicale di questi anni. Possiamo dire che sta al genere vaporwave come gli Slowdive ed i My Bloody Valentine stanno allo shoegaze: senza di lui ed i suoi tre album (e altri lavori fondamentali come quelli dei colleghi Macintos Plus e 2814) questo movimento artistico ed estetico, che meglio di tutti descrive i nostri tempi di meme e realtà virtuali, sarebbe probabilmente rilegato in qualche parte oscura di internet. Invece, grazie soprattutto al pioneristico album Blank Banshee 0  del 2012, sono nate vere e proprie mode che hanno catalizzato l’attenzione della rete.

Una su tutti, la Simpsonswave, di cui possiamo avere un assaggio in questo video che unisce immagini distorte prese dai Simpson e Teen Pregnancyil brano più celebre del produttore mascherato, basato (come quasi tutta la vaporwave) sullo stravolgimento di un campione, in questo caso The Message di Grandmaster Flash.

Mettendo da parte meme e definizioni avventurose dell’universo vaporwave, rimane la musica, che è tutt’altro che trascurabile o da derubricare alla voce “fenomeni del web”. L’ultimo disco di Blank Banshee, Mega, uscito nel 2016 sulla piattaforma Bandcamp (come i due album precedenti), è un piacevolissimo mix di chill out, funk, trap e musichette da ascensore, che frullato insieme offre lo straniante punto d’incontro tra retrò e futuro ed è conferma della maturità artistica sia di Black Banshee che di tutto il movimento che rappresenta. Dopo alcune date primaverili in Canada, l’enigmatico producer è nel pieno del suo tour mondiale per promuovere Mega, partito il 13 settembre da Londra. Insomma, bravo chi s’è accaparrato i biglietti per le tappe italiane in tempo, sarà lo spettacolo più aesteticodell’anno.

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