[INTERVISTA] Sotto le stelle di San Lorenzo alla scoperta del Contronatura Festival

Nella notte di San Lorenzo, il 10 agosto 2017, immerso tra la bellezza degli ulivi salentini torna la sesta edizione il Contronatura Music Festival. Nell’attesa abbiamo incontrato Federico Vaglio, tra gli ideatori della manifestazione, che ci racconta cosa ci aspetta nella suggestiva cornice del Sudestudio di Guagnano (LE).

Il producer inglese della XL recordings Powell,  ma anche Carl Brave X Franco 126, il duo romano “trap-pop” nuova chicca della Bomba Dischi. E poi ancora il combo garage dei John Canoe, il salentino di base a Londra Echopark, i giovani Season (Lecce) e Turco (Taranto) e il dj set degli Inude (Lecce). Tutto questo è Contronatura Festival  2017.
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Il 10 agosto il Contronatura Festival torna tra gli splendidi ulivi salentini con la sesta edizione. Tutto prende vita nell’estate 2012, da quale idea nasce il vostro festival?

Portare musica nuova, fresca, internazionale. All’epoca, 5 anni fa, non ce n’era tanta qui e, anche se ora le cose sono un pochino cambiate, tutt’oggi le band che ci piacciono di più al massimo si fermano a Bari.

In pochi anni Contronatura è riuscito ad affermarsi nel panorama dei festival estivi italiani grazie a delle line up ricercate che hanno portato sul vostro palco artisti come James Holden, Erlend Øye, Cosmo e TheGiornalisti. Vincente mix di artisti italiani ed internazionali e che quest’anno tra tutti vedrà Powell e il duo romano Carl Brave X Franco 126. Come è avvenuta la scelta degli artisti della line up di quest’anno?

Ci piace fare scalette assortite, anche se a nostro avviso in qualche modo sempre ben equilibrate. Carl Brave X Franco126 sono una delle cose più interessanti in assoluto uscite in Italia, il loro modo di fare (t)rap è fuori da tutti gli schemi, hanno belle basi, un flow liscio e dicono cose libere da ogni retorica. Con quell’accento romanaccio sembra che se ne infischino di tutti. Bravi! Poi per il dj set volevamo qualcosa di potente e Powell era disponibile così lo abbiamo acciuffato al volo. Per noi è più una cosa punk che elettronica. A proposito di punk, volevamo che ci fosse anche quello tra i live, per questo abbiamo messo dentro John Canoe, che fanno un ottimo garage. Con Echopark siamo legati personalmente, è salentino anche lui, anche se ormai più londinese, ed è molto molto in gamba, sebbene non siano in molti a saperlo. Per l’apertura abbiamo creato una specie di “sezione”, un po’ come a Sanremo eheh , “Young Folks”, con giovani band pugliesi, che nella fattispecie sono Season e Turco. Un piccolo esperimento che se va bene porteremo avanti.

Tra i nomi presenti spazio anche a band artisti provenienti dalla Puglia, quanto è importante per un festival dal respiro internazionale come il vostro dedicare attenzione anche ad artisti locali?
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Sarà perché c’è stato negli ultimi anni un forte vento pugliese, noi come molti nostri coetanei abbiamo avuto a cuore la crescita del territorio, che passa anche dalla musica e dalle produzioni locali. Ricordiamo che questo festival nasce con un bando regionale dell’epoca di Vendola, prima che si bruciasse la reputazione. Quindi per noi è solo un piacere se qualche valida band del posto può condividere il palco con nomi più grossi. D’altra parte scegliamo quelle che secondo noi meritano di più. E possiamo dire tranquillamente che il Salento e la Puglia non sfigurano mai.

Quest’anno per la prima volta parteciperò al Contronatura. Con quali parole descrivereste il festival a chi, come me, si prepara a parteciparci per la prima volta?

Una notte pacifica, con tanta bella musica, una clima umano, un cielo stellato da brivido. A proposito, ricordiamo che sopra le nostre teste ci sarà lo sciame meteorico delle Perseidi, quindi preparate la vostra lista dei desideri. In più abbiamo i telescopi del Gruppo Astrofili del Salento per sbirciare meglio pianeti, stelle e costellazioni.

In copertina: John Canoe, band protaginista di questa edizione del festival

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