Le Petit Restaurant Japonaise: un’oasi orientale a Piossasco

Due cuori e una capanna nel pinerolese: Simone e Naomi abitano a Piossasco, ma vivono a Miyazaki e, con le loro ricette, si impegnano per mostrare agli ospiti il loro esotico mondo.


_di Giorgia Bollati

Tra i campi del pinerolese, in una delle piccole vie ciottolate della tutta da scoprire Piossasco, c’è un cortile dall’apparenza ordinaria, ma che nasconde un portale segreto (una tenda con una tigre giapponese) che conduce direttamente a un salotto nipponico. Simone e Naomi, i proprietari di casa, si sono conosciuti in coda in un ristorante di Tokyo, dove è scattata subito la scintilla, ma ci sono voluti dieci anni per ritrovarsi e mettere il primo sassolino di una strada che da due anni hanno deciso di intraprendere insieme. Piemontese doc lui, cantante lirica di Miyazaki lei, i due sposini si sono messi in gioco il 13 settembre 2016, quando hanno iniziato a cucinare per gli amici i piatti che la mamma di Naomi preparava a casa per la famiglia, senza mai smettere: oggi hanno ampliato i loro spazi, per accogliere un maggior numero di ospiti e trattarli con tutta la cura prescritta dall’ospitalità giapponese.

«Dall’unione della cultura nipponica e di un’educazione al buon cibo operata da una famiglia impegnata nel commercio della carne,
nasce Le Petit Japonaise»

La cucina offre due menù degustazione, di cui uno più leggero e l’altro più ricco, rispettivamente da 35 e 50 euro, che sorvolano le ricette della tradizione familiare della cuoca d’eccezione dal gustoso brodo di tonnetto con spinaci, agli speciali ravioli aperti di capocollo di maiale tritato con verza, porro e zenzero in salsa Ponzu, alle saporite polpette di pollo con porro e tofu in salsa di soia caramellata, strizzando un occhio a chi non può proprio rinunciare al sushi, ma insegnandogli a degustare davvero la ricetta giapponese più richiesta al mondo.

Tra i pigmenti del cielo e il terreno di terracotta, si crea un ambiente confortevole e casalingo, corredato dal vasellame caratteristico dalle tinte suggestive, secondo le direttive di Simone e Naomi, e realizzato da una ricerca approfondita dello studio di architettura Fragomeli che ha compreso l’importanza di questo piccolo salotto nel territorio piemontese, trasformandolo in un punto di riferimento enogastronomico e turistico, al di fuori della caoticità cittadina.

Dall’unione della cultura nipponica e di un’educazione al buon cibo operata da una famiglia impegnata nel commercio della carne, nasce Le Petit Japonaise, tra nuvole di riso, bacchette in bambù e profumi esotici, tutto intorno all’alga marimo, patrimonio nazionale giapponese e amuleto portafortuna.

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