[REPORT] A Night Like This 2017: al bivio tra il Lago Sirio e la Serra Morenica

Il festival estivo torna ad animare Chiaverano e il lago Sirio per la sua sesta edizione tra presenze nostrane e internazionali. La ricetta è potenzialmente deliziosa, tuttavia la sensazione è quella di un mix di ingredienti che non si amalgamano (ancora) al meglio…


_di Alessia Giazzi

Abbiamo passato tutto l’inverno ad ammassarci in sale concerti, palazzetti e locali microscopici, ora la bella stagione ci urla finalmente “FESTIVAL ESTIVI”. Il territorio, dalla grande città alla location fuori porta, diventa protagonista e ci libera dalla prigionia dell’indoor. L’Italia pullula di appuntamenti attesi e ritorni periodici per una rete di eventi che si contendono l’intera penisola.

Tra i rendez-vous di rito dell’estate italiana troviamo il festival piemontese “A night like this” che spegne la sua sesta candelina e torna a Chiaverano, nella location di sempre, dal 14 al 16 luglio. Dopo l’edizione passata che ha visto alternarsi sui suoi palchi ospiti del calibro di Temper Trap, Jacco Gardner e Samaris, quest’anno la kermesse indipendente torna alla carica con una lineup che attinge da nomi di punta della scena indie italiana come Julie’s Haircut, Giorgio Poi e Gazzelle mescolandoli con artisti del panorama internazionale tra cui Of Montreal, Deap Vally e The KVB.

La percezione di ANLT è fortemente legata alla bellezza del Lago Sirio, nei pressi di Ivrea: il molo che si sporge sulle acque blu del lago è ormai il cavallo di battaglia della comunicazione del festival. Apriamo una piccola parentesi. Se siete frequentatori abituali di ANLT o se avete avuto occasione di andarci almeno una volta lo sapete già: il festival non si tiene sul lago. O almeno, solo in parte.
Per assistere al resto dei live dobbiamo avventurarci nel cuore di Chiaverano, ad una ventina di minuti a piedi dal lago: ad evitarvi lunghe camminate sotto al sole ci pensa il servizio navetta dal campeggio (o il buon vecchio autostop).

A Chiaverano, paese di poche migliaia di anime, lo scenario è decisamente diverso. I tre palchi di ANLT si installano in una modesta area verde al centro del paese, ai piedi della Serra Morenica. Oltre ai live lo spazio è allestito per ospitare banchetti di artigianato locale e GOMMA, mini festival di illustrazione insieme agli stand di food & drink.

Dopo la data di venerdì che ha visto esibirsi Deap Vally, The KVB, The Wave Pictures e NIAGARA tra gli altri, tocca al sabato risollevare le sorti dell’affluenza non particolarmente generosa della giornata precedente.

Il Palco delle Colline, lo stage principale ai piedi della Serra Morenica, apre la sua scaletta con il cantautorato sognante e psichedelico di Giorgio Poi. All’ndie-pop svogliato di Gazzelle spetta il compito di introdurre il sound cupo dei Julie’s Haircut, un inserto contemplativo che spezza la setlist prima del boom finale a cura dei luccicanti Of Montreal che incantano il pubblico con una performance da urlo.

Poco più in là, all’interno di uno stanzone semi aperto, Il Palco dell’Esploratore mantiene le sue promesse e ci fa scoprire perle come gli IISO, duo electropop circondato dai visual proiettati sulla struttura cubica che lo racchiude. Insieme a loro nella line up dello stage secondario anche Manitoba, SHIJO J e last, but not least, Carl Brave X Franco126. La localizzazione del Palco dell’Esploratore non aiuta il duo romano il cui flow si perde tra rimbombi e riverberi dovuti allo spazio semichiuso e al soffitto altissimo.

Ultimo palco per dimensione ma non per qualità della proposta musicale è il Palco del Quieto Vivere, situato all’ingresso del festival. Dal tardo pomeriggio a notte inoltrata questo piccolo stage scandisce le ore in un climax che parte dal cantautorato dei Pietro Berselli passando per il dolcissimo folk-noir dei Comaneci e concludendo con l’irresistibile surf-punk dei John Canoe.

«Se da una parte ANLT è un evento che si batte in prima linea per la valorizzazione del territorio, dall’altra parte il territorio sembra non ricambiare con altrettanto entusiasmo. Il lago Sirio si concede a tratti, non volendo rinunciare ad essere punto fermo della stagione balneare eporediese mentre Chiaverano scompare un po’ di fianco alla bellezza della location acquatica»


Il sabato sera di ANLT chiude in bellezza con Demonologi Hi-Fi e Cosmo special guest che incendiano il palco principale del festival prima che la festa prosegua e termini con l’after-party in campeggio. Nonostante tutto, la serata lascia un po’ con l’amaro in bocca.

Per quanto sia comprensibile come la lineup sia un compromesso tra artisti must-have e nomi presenti per il piacere della ricerca, il risultato mi ricorda quella puntata di Friends in cui Rachel cucina una zuppa inglese senza accorgersi che una pagina del libro di ricette è stata strappata. Per farla breve: un mix di ingredienti che non si amalgamano (ancora) al meglio. 

Se da una parte ANLT è un evento che si batte in prima linea per la valorizzazione del territorio, dall’altra parte il territorio sembra non ricambiare con altrettanto entusiasmo. Il lago Sirio si concede a tratti, non volendo rinunciare ad essere punto fermo della stagione balneare eporediese mentre Chiaverano scompare un po’ di fianco alla bellezza della location acquatica.

Eppure, a soli sei anni dalla sua nascita, ANLT non si arrende e consolida ogni anno di più la sua proposta internazionale che, per quanto di nicchia, riempie un curriculum ammirevole. Il pubblico di Chiaverano non smette di credere in questo festival incastonato nella Serra, soprattutto i veterani, le decine di volontari che sprazzi l’area concerti e chi permette al festival di avere prezzi competitivi e accessibili.

Insomma, it’s a long way to the top e “A night like this” pare non essere intenzionato a mollare. Riuscirà il festival al bivio tra il Lago Sirio e la Serra Morenica ad alzare il tiro – da ogni punto di vista – il prossimo anno? 

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