Il Fornetto dal 1917: LA focaccia ligure

Tre gradini e un’ossequiosa attesa per entrare nel regno della focaccia, dove i ghiotti sudditi sono grissini, libretti, biscotti e dolcetti di ogni sorta, subito fuori dal caotico carruggio di Loano.


_di Giorgia Bollati

Dopo la Porta Passorino, prima via sulla sinistra: sembrano le indicazioni per entrare in un mondo segreto e, in effetti, seguendo queste istruzioni, si accede ad un piccolo tempio ricco di storia. Loano, come tutte le città liguri, si snoda lungo piccoli vicoli pittoreschi, nei quali i raggi del sole penetrano a fatica, ma che sono illuminati dalle mura colorate delle case e dai panni stesi tra una finestra e l’altra e, come tutte le città liguri, è pervasa da un penetrante e invitante profumo di focaccia.

In una di queste stradine, subito a sinistra, dopo aver passato la Porta dell’Orologio che divide in due la via centrale (il “carruggio”: mai chiamare “budello” la via antica di Loano, onde evitare sfuriate degli abitanti che rivendicano la loro identità distaccandosi dalle tradizioni che pertengono alla sola Alassio), si trova Il Fornetto, una piccola panetteria dalle imposte color pesca. Scendendo i tre gradini all’ingresso, si accede ad un universo di meraviglie, tutte in forma di carboidrato, a partire dalle brioches per arrivare alle pizze, passando dai biscotti e dal pan del pescatore, una sorta di grande biscotto che i pescatori portavano con loro durante i viaggi in mare, con burro, farina, uova, zucchero e arricchito con uvetta, pinoli e canditi.

«Un angolo di tentazioni, subito dietro al caotico carruggio:
fare una visita è consigliabile, tornare è inevitabile»

Unici, poi, i grissini all’acqua che, nonostante la dietetica prospettiva designata dal nome, sono come le ciliegie: si mangiano uno dopo l’altro. Ma la regina delle vetrine de Il Fornetto è Sua Maestà la focaccia ligure, venduta calda nelle sue forme tonde, bella con tutti i buchini tipici della tradizione, profumata di olio di oliva e di ricordi di infanzie passate al mare. Che siano classiche, alle cipolle o preparate secondo la ricetta di Recco, le focacce degustate calde sono una delizia e, a Il Fornetto, vengono continuamente sfornate per soddisfare la clientela che la mattina (il pomeriggio è chiuso) pazienta, in una coda che vale decisamente la pena fare, all’ingresso del negozio. Una certezza, un luogo di epifanie, un angolo di tentazioni, incorniciato da un timido color pesca, subito dietro al caotico carruggio: fare una visita è consigliabile, tornare è inevitabile.

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