Maria Elena Mallone e l’Atelier Mialuis: la moda come atto d’amore

Abbiamo incontrato Maria Elena Mallone, soprannominata Mia, designer dell’atelier Mialuis: un’eccellenza Made in Turin. 


_di Martina Galanti

Mialuis è nato dal sogno di un architetto che ha trovato nel mestiere dell’artigiano la scintilla per dar vita alla sua passione e trasformarla in un progetto in cui credere veramente. Abbiamo fatto una chiacchierata a tutto tondo con Mia, per scoprire negli anfratti torinesi la fiducia nelle potenzialità di un mestiere antico.

Sappiamo che il marchio Mialuis è nato del 2010, ma quando è nata l’idea di trasformare la passione in mestiere?

Fin dai tempi della scuola, dalla seconda media, mi sarebbe piaciuto fare la designer. Dopo la laurea in architettura, ho iniziato a mettere in pratica il mio più grande desiderio. Come spesso succede, avvicinandomi agli artigiani che attraverso la loro attività fanno si che le mie idee diventino realtà, mi sono appassionata sempre di più. A quel punto ho pensato che sarebbe stato possibile dare vita alla mia azienda, per trasformare la passione che ci mette l’artigiano nel costruire il prodotto in un oggetto di design, cercando di far vivere un’emozione al maggior numero di persone.

Qual è stato il passaggio chiave da architetto a designer di moda?

Lavorando come architetto, ho capito che non sarei riuscita a tirare fuori tutta la mia vena creativa. Per questo ho deciso di cambiare e disegnare le mie creazioni: per liberare “il fuoco” che avevo dentro e che mi conduceva in un’unica direzione, cioè la designer di borse.

«Vorrei che  passasse un messaggio che reputo molto importante: il mestiere dell’artigiano è una possibilità reale di sviluppo economico»

Chi lavora in Mialuis?

All’inizio Mialuis era composta da me soltanto. Credo che per essere un bravo imprenditore sia importante circondarsi delle giuste professionalità che, ciascuna per il proprio ambito, possano mettere a frutto le proprie attitudini. Adoro prendere come riferimento sempre Enzo Ferrari che, oltre al suo genio creativo, era in grado di individuare i collaboratori più indicati nei quali ripone una totale fiducia. Ad oggi Mialuis è costituita principalmente da donne che si occupano dell’area commerciale, dell’amministrazione, del customer care e del marketing. Le parti finanziaria ed economica sono riservate al mio socio: uno dei pochi uomini in azienda.

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Parlando del processo creativo, quali sono i passi fondamentali?

Un giorno una persona mi ha dovuto presentare ad una conferenza: ecco le sue parole che credo descrivano bene il mio processo creativo. “Mia è l’imprenditrice e la fondatrice di Mialuis. È una persona allegra, simpatica, solare, divertente e molto, molto impegnativa. Incontrarla vuol dire prepararsi a rispondere a delle domande. Sì perché, quando meno te lo aspetti, questa brillante donna ti guarda e ti sottopone un quesito, alla continua ricerca di qualcosa. Qualcosa per migliorare la qualità, per mettere più cura nei dettagli, per consegnare un prodotto migliore.
Non si tratta ovviamente di domande legate direttamente all’ideazione e alla realizzazione perché in questo è già maestra, ma di domande le cui risposte le permetteranno di andare avanti, di alzare l’asticella alla continua ricerca del meglio. Non mette mai vincoli perché sa che in qualche modo tutto si può fare. Da questo momento acquisisce tutte le informazioni e le metabolizza, le seleziona e le trasforma in prodotto”. La mia più grande ispirazione sono le persone che incontro e il loro vissuto.

Come si vive da creatori del marchio Mialuis?

Pensando che prima questo brand e questa azienda non esistevano, una delle mie missioni è quella di regalare una speranza e cercare di essere un esempio perché, anche in momenti di crisi come quello che stiamo vivendo soprattutto nel nostro settore, si possa realizzare concretamente un’azienda. Oltretutto un’azienda costruita e gestita da una donna che ha, solo per convenzione sociale, dei limiti. Mi sento responsabile in prima persona della buona riuscita di Mialuis per la soddisfazione dei miei collaboratori e vorrei che a tutto il mondo passasse un messaggio che reputo importante: il mestiere dell’artigiano è una possibilità reale di sviluppo economico.

Sappiamo che il nome Mialuis richiama fortemente il legame materno, che ruolo ha nel processo creativo e nella vita del marchio questo legame?

Ogni volta è un atto d’amore, esattamente come quello di una madre quando alleva i propri figli. È un rapporto di conflitto, di passione, di dolcezza e di odio per arrivare però alla crescita e allo sviluppo, che guarda sempre al futuro.

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Com’è avvenuta la scelta della location? Sappiamo che avete partecipato a Open House Torino, un progetto molto interessante di cui anche noi ci siamo occupati: come nasce questa collaborazione?

I selezionatori di Open House hanno visitato il nostro atelier tempo fa. Da diversi anni Luca Ballarini era incuriosito da questo antro un po’ nascosto e ha notato successivamente la presenza del nostro brand. Quindi ci ha proposto di partecipare e io sono stata ben felice di accettare. Amo il mio territorio e soprattutto Torino, una città a cui io sono molto legata e che vorrei far conoscere al mondo intero anche attraverso Mialuis. Torino è seria, determinata, rigorosa ed è caratterizzata da una magia che definirei “artistica”.

Quali sono le collezioni a cui vi sentite più legate?

Direi GoldMidnight, la nostra Collezione Autunno Inverno 2017-2018. È ispirata al mondo del jazz, alla sua forza e all’unicità della sua sperimentazione allo stato puro. È la musica che diventa colore e armonia. Per questa Collezione, più di qualsiasi altra al momento, sono riuscita a interpretare perfettamente tutto quello che avevo in testa: GoldMidnight è emozione allo stato puro. E poi c’è CaribbeanDecò, la nostra Collezione Primavera Estate 2017 che è nei negozi adesso (nella sezione Dove Acquistare del nostro sito www.mialuis.it è possibile consultare i punti vendita). Un’esplosione di colori e linee ispirate a Cuba.

A che clientela si rivolge Mialuis?

Il target è rappresentato dalla donna tra i 30 e i 50 anni che ama distinguersi per il suo look attraverso gli accessori. È una donna interessata alla cultura e all’arte, è attenta e ama sentirsi speciale.

C’è una filosofia in Mialuis?

Ciascuno di noi è speciale, ognuno di noi ha delle emozioni che è bello poter condividere con gli altri. Questa è la filosofia che sta alla base della nostra azienda. Anche quando mi trovo a dover selezionare i miei collaboratori, mi baso su questo principio.

Su cosa puntate per farvi conoscere?

Certamente sul saper fare tipicamente italiano che sa coniugare il mestiere antico dell’artigiano a quello del designer: questo è il nostro miglior biglietto da visita. Puntiamo su prodotti di estrema qualità e di pura bellezza per soddisfare i nostri clienti. E poi sull’unicità dei nostri capi, unici come le persone che li indossano. La creatività e il talento, la fantasia e professione, il cervello e le mani: ogni capo Mialuis è esclusivo perché parte da un nome e racconta una storia irripetibile.

L’Atelier Mialuis si trova in Via alla Villa Quiete 2 a Torino; ha partecipato all’iniziativa Open House Torino – http://www.mialuis.it/it/

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