Le artiste più attese del Sónar 2017

In queste settimane approfondiremo l’immensa ed epica line up del Sonar di Barcellona: oggi largo alle donne più attese del festival. 


_di Roberta D’Orazio

Non solo un festival che condensa in una settimana, tra eventi centrali e satellitari, non solo li meglio della musica elettronica contemporanea, ma anche e soprattutto una full immersion nelle tendenze in perpetua evoluzione dell’arte e della cultura digitale: anche quest’anno il Sónar, a Barcellona in differenti location da mercoledì 14 a domenica 18 giugno (con i set principali concentrati a partire dal venerdì) mantiene le promesse sottese ai suoi intenti.

Lo dimostrano una vasta serie di iniziative collaterali (per le quali rimandiamo al sito della manifestazione) sia divulgative che performative. Tra queste, la Phosphere (sfera di luce) progettata e realizzata dallo studio giapponese di nuove arti mediatiche Rhizomatiks. Si tratta di un’installazione che esplora le possibilità espressive della tecnologia attraverso l’impiego di specchi, fasci di luce e 24 videoproiettori che contribuiscono a creare una struttura robotica ibrida che riproduce i processi di cristallizzazione di particolari minerali in uno spazio fisico, ispirandosi inoltre ai campi magnetici che circondano la terra.

Questo primo capitolo degli approfondimenti relativi al Sónar è tuttavia un omaggio alle presenze femminili che animeranno i palchi e i locali barcellonesi durante il festival. A seguire, proposte di ascolto ed eventi da non perdere.

Björk

Nel parlare delle iniziative relazionate al Sónar, non si può di certo evitare di menzionare l’attesissimo opening party. Sarà Björk ad aprire, letteralmente, le danze, con il suo speciale djset della durate di quattro ore presso la SonarHall della Fiera del Monjuïc che si terrà mercoledì 14 giugno, il giorno successivo all’inaugurazione della mostra Björk Digital presso il CCCB (Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona), un’esperienza totalizzante che permetterà ai visitatori di immergersi nell’immaginifico universo creativo dell’artista attraverso l’interazione con la realtà virtuale. Saranno esposti lavori realizzati in collaborazione con nomi fondamentali del panorama culturale visivo come Michel Gondry e Spike Jones.

Juana Molina

Un tempo stella della comicità argentina, Juana Molina rinuncia alla celebrità conquistata nella terra natia per rinascere musicista. Il realismo magico delle sue sonorità nasce da una pozione ben calibrata in cui si mescolano in forme nuove passaggi acustici e perle di folk sintetico. Scommessa vincente di David Byrne che nel 2002 la portò con sé in tour mondiale, Juana si esibirà venerdì alle 15.15, SonarVillage.

LCC

Un omaggio a una dea egizia che gli umani dovevano omaggiare ballando e suonando per tenere a bada il suo lato selvaggio: questo è “Bastet”, il disco che Ana Quiroga e Uge Pañeda, ovvero le LCC (precedentemente più conosciute con il nome esteso di Las CasiCasiotone, ai tempi del punk sintetico), presenteranno venerdì alle 16.15 all’interno del programma SonarComplex, con l’appoggio visivo delle architetture luminose di Pedro Maia.

Clara 3000

Less is more, e nell’elettronica non è una novità. Tuttavia Clara 3000, partendo da un tessuto sonoro con poche trame minimali, riesce nell’intento di creare scenari oscuri che, pur distanti musicalmente da tali influenze, ricordano quel mood post punk che permette di ballare gioiosamente ascoltando canzoni dai testi tristissimi. Provare per credere, sabato 17 giugno alle 23.50 presso il SonarClub.

The Black Madonna

Beniamina di Iggy Pop, che si è dichiarato recentemente suo fan, The Black Madonna è il progetto di Marea Stamper, da molti anni impegnata nella scena indipendente americana. La sua capacità di connettere registri musicali differenti e la sua apertura solare verso il pubblico rappresentano le ragioni per cui il suo set all’alba sabato 17 giugno alle 05.05 nell’ambito del SonarPub è un appuntamento imperdibile.

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