La festa di debutto di Cupa d’Or

In un locus amoenus nascosto dietro a via Nizza, L’Autin presenta tre etichette nate dalla terra del pinerolese e coltivate con la passione di Mauro Camusso e dei suoi collaboratori, accompagnate dall’ottimo menù firmato Alessandro Levo. 


_di Giorgia Bollati

Il piacere del tramonto sulla pelle, i raggi dorati riflessi dai calici elegantemente disposti sulle tovaglie bianche, i vassoi e i taglieri dell’aperitivo strabordanti di formaggi, salumi e fritture: questo il battesimo di una serata importante quanto suggestiva, perfettamente in armonia con la cornice in cui ha avuto luogo. La terrazza dell’elegante AC Marriott (5 stelle già sede Carpano), incastonata a sorpresa tra le vie di zona Lingotto, è la seducente scenografia prescelta per la presentazione di tre vini prodotti da L’Autin, il “piccolo vigneto” (questa la traduzione dal piemontese) di Mauro Camusso, che ha deciso di proseguire la tradizione enologica di famiglia con un’etichetta nata nel 2010, coccolata e coltivata con passione.

Situata in una zona a cavallo tra il torinese e il cuneese, l’azienda punta su un territorio spesso trascurato (e adombrato dalla osannata terra del Tanaro e del Belbo) per esaltarne storia e sapori, utilizzando tecniche antiche coadiuvate dalle più moderne tecnologie, e entrando in conversione, dal 2016, per l’agricoltura biologica. Dalle conoscenze degli enologi Gianfranco Cordero e Francesco Beccaria, nascono i tre vini presentati il 24 maggio, in tempo per aprire la stagione dei calici delicati e leggeri: Eli Brut, fresco e sapido spumante metodo classico affinato in miniere di talco, il nuovissimo Cupa d’Or, elegante e delicato Sauvignon Blanc, e Passi di Gio, aromatico e fruttato Passito di Malvasia Moscata.

Ad accompagnare, un vasto aperitivo di finger food tra l’ottima frittura di pesce, la fresca caprese scomposta, l’ampia scelta di formaggi e l’eccellente carne cruda in finta lattina; serviti insieme al Cupa d’Or, il raffinato Uovo in camicia croccante, crema di asparagi nostrani, cialda di Parmigiano e tartufo nero e, a seguire, il Risotto Carnaroli al burro d’alici, pomodori e limone candito. Infine, si abbina perfettamente al dolce profumo di Passi di Gio il Biancomangiare e pesche alla Malvasia Moscata, cacao e crumble di amaretto, la cui nota mandorlata viene esaltata dall’aroma del passito.

Tutto firmato Alessandro Levo, giovane chef del ristorante di AC Marriott, che incanta i palati dei presenti valorizzando sapientemente i vini protagonisti, e servito dal cordiale quando discreto personale dell’hotel. Una serata orchestrata con raffinatezza da Alessandro Felis lungo un percorso tracciato dalle eleganti etichette di L’Autin: una speciale occasione per compiere un viaggio in terre antiche dai sapori altrettanto antichi, ma ancora tutti da scoprire.

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