Le #piccolecose di Cleo Toms

La magia delle #piccolecose: la bolla glitterata della realtà virtuale di Cleo Toms avvolge anche Torino in occasione della conferenza di presentazione del suo “Luna Park Tour” al Circolo dei lettori. Sfoderate ombretti e mascara per un altro giro di giostra.

_di Valentina De Carlo

Come i diversi e colorati pigmenti che compongono un rossetto, rosso, di quelli che lasciano il segno, così le tematiche e le caratteristiche dei video di Cleo Toms hanno lasciato il segno nel mondo degli youtubers della nostra attualità. 300.000 aficionados su Youtube, 200.000 su Vlog, milioni e milioni di visualizzazioni in ogni social su cui la giovane ventenne posta e condivide tutto, ma proprio tutto, della sua vita.

L’abbiamo incontrata al Circolo dei Lettori di Torino, in occasione del Luna Park Tour per la presentazione del suo secondo libro, La magia delle #piccole cose, edito da Rizzoli, sequel de Le #piccole cose che amo di te. Il pubblico era composto da giovanissime ammiratrici e gli unici maggiorenni presenti, che si lanciavano sguardi da pesci fuor d’acqua, erano la sottoscritta, le mamme e il filosofo Leonardo Caffo che l’ha intervistata, esternando subito il nostro comune sentimento, nonostante i non troppi anni di differenza, di sentirci vecchi di fronte a tanta… infanzia. L’età media oscillava infatti tra gli 11 e 13 anni, raggiungendo massimo i 16. A dimostrazione di ciò, la cospicua presenza di genitori che assistevano al visibilio delle figlie che con cartelloni, fiori e i libri freschi di stampa da far autografare, attendevano con ansia l’arrivo della beniamina.

Sulle zuccherose note di Little things degli One Direction, canzone centrale nella storia del romanzo, fa il suo ingresso Cleo: mood dark, jeans, felpa e scarpe da ginnastica, tutto rigorosamente nero, look che la mette in risalto tra le tonalità pastello del divano sul quale prende posto con nonchalance e in cui, completamente a suo agio davanti a un centinaio di occhi curiosi, sgranando i suoi grandi occhi blu, attende le domande. La trama del libro appena accennata ci porta subito ad indagare le somiglianze e le differenze tra i protagonisti della storia e l’autrice, che fa riverberare in loro le sue passioni, le sue abitudini e le sue riflessioni più profonde, quelle che lascia volontariamente fuori dai suoi video, improntati alla leggerezza delle tematiche senza pensieri.

«Cleo è convinta che i suoi canali servano soprattutto per condividere passioni, non problemi»

Musica, viaggi, moda, tatuaggi e make-up sono alcuni degli argomenti di punta affrontati quotidianamente da Cleo, che ha fatto di una sua passione cominciata per curiosità, un vero e proprio lavoro. Da sempre attratta dall’estero, in particolare da UK e USA, e dal loro modo di adoperare la tecnologia, è stata tra le prime in Italia a fare del modello narrativo della realtà virtuale un’opportunità di vita reale e concreta, trasformandola, come le più celebri professioniste di Youtube, l’inglese Zoella e l’americana Kat Von D, in una piccola impresa professionale, dove tutto è condiviso senza filtri con milioni di adolescenti che vedono in lei un esempio, un modello, un idolo.

“Non senti il peso di questa responsabilità?” le chiede Leonardo Caffo, dopo aver simpaticamente confessato di non conoscere nemmeno uno degli youtubers stranieri e dei cantanti a cui Cleo si ispira. “Non ho paura di questa responsabilità”, risponde senza esitare la giovane, perché so che non trasmetterai mai un modello sbagliato o negativo. É semplicemente come avere un’amica in più, aggiunge poco dopo, considerandosi come l’amica con cui le giovani italiane possono condividere i loro pensieri su moda, maquillage e tattoos, i veri dubbi esistenziali della vita contemporanea insomma.

Questa modalità di interazione potrebbe essere un modo per esternare le problematiche che gli adolescenti sono soliti attraversare? Su questo punto Cleo è convinta che i suoi canali servano soprattutto per condividere passioni, non problemi, e pensieri allegri, dove c’è solo la voglia di parlare di frivolezze, degli acquisti fatti durante la giornata, delle indecisioni sulla scelta del prossimo tatuaggio (e qui i genitori storcono il naso..) e del make-up giusto da scegliere per ogni occasione. L’entusiasmo della youtuber è evidente e trascina le piccole fans, che incantate la sommergono di domande dal tono naïf, che fanno sorridere, che fanno pensare. La grande bolla glitterata della realtà di Cleo Toms porta la massa delle giovani followers verso un mondo virtuale e scintillante, dove dominano la moda, la tecnologia, lo smalto delle unghie, i sogni incontrastati, le palettes di ombretti dai mille colori..

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Per Cleo le due realtà, virtuale e reale, sono saldamente intrecciate in un tutt’uno privo di segreti, dove la sua finestra sul mondo fa sognare coloro che la seguono in ogni momento della giornata, coloro per le quali lo schermo dello smartphone diventa l’unica finestra possibile, per chi vorrebbe essere come lei, magari non avendone la possibilità, o per chi già la imita, pur essendo minore di 6 o più anni. Un mondo di sogni scorre davanti alle ragazzine (e alle mamme che le hanno accompagnate?), che a fine intervista, la seguono nella sala attigua per il firmacopie, i selfies, gli abbracci, come tra vere amiche.

Poi il suo Luna Park Tour proseguirà in tutta Italia, per altri innumerevoli giri di giostra, in un mondo fatato, virtuale, ma talvolta estremamente reale. E se un giorno la bolla, sottile, eterea, delicata, scoppiasse? Intanto apprezziamo l’intento del Circolo dei lettori di dare spazio (anche) ai più “piccoli”, intercettando i fenomeni giovanili del momento e presentandoli in una veste in qualche modo atipica.

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